Affabile, alla mano, con la battuta pronta e sempre sorridente. Anthony Mackie ha dedicato una trentina di minuti a rispondere alle domande dei giornalisti, a Roma oppure collegati via Zoom, presenti alla conferenza stampa in vista di Captain America: Brave New World. Dalle inevitabili osservazioni politiche, sino a questioni più pratiche e personali, ripercorriamo il Q&A con Anthony Mackie, che ha offerto interessanti spunti di riflessione sul futuro dell’MCU e sul prossimo film, in uscita al cinema il 12 febbraio 2025 e prodotto da Walt Disney Company
Captain America: Brave New World “non sarà un rebranding”
Su questo, Anthony Mackie, è stato categorico rispondendo a precisa domanda durante la conferenza stampa per Captain America: Brave New World. Il prossimo film dedicato a Cap non sarà un rebranding, ma segnerà l’inizio della prossima fase dell’MCU. Qualcosa di non molto dissimile a ciò che fu Captain America: Il primo Vendicatore per la “Saga dell’Infinito”, chiusa nel 2019 con Avengers: Endgame:
“Se guardiamo all’MCU, si parte col primo film di Cap. Brave New World vuole porre gli stessi mattoni per ricominciare un’altra scalata come è stata quella per arrivare a Endgame. Non è un rebranding: quelle storyline andavano portate da Endgame alla generazione successiva“



Per quanto riguarda il personaggi di Cap, Mackie ha le idee chiarissime, soprattutto per il “peso” che quello scudo porta con sé:
“Essere Cap è qualcosa di sorprendente. Per me Cap rappresenta un uomo che mantiene la parola, una persona di cui fidarsi e a cui affidarsi. È un aspetto della realizzazione del sogno di bambino. Mi fa tornare a quel momento, da bambini, in cui ogni cosa sembra possibile. Ogni film ha una grande responsabilità e gli attori a loro volta la hanno quando interpretano dei personaggi, perchè i bambini proveranno a emularli per tutta la vita. Quando mostriamo le cose ai bambini dobbiamo stare molto attenti. Deve esserci un cattivo perchè devono sapere che esistono nel mondo e deve esserci un buono che li contrasta“
Con notevole maestria, Mackie ha schivato le inevitabili domande “politiche” che il contesto storico attuale porta con sé. Paragonando Thaddeus Ross, il personaggio interpretato da Harrison Ford, a Donald Trump, neo presidente degli USA, su cosa gli consiglierebbe se fosse Cap ha risposto semplicemente:
“Gli direi di essere comprensivo e di avere pietà. Di avere una mentalità aperta e di avere compassione“
“Lavorare con Harrison Ford? Stressante”
Tra una battuta e l’altra non sono ovviamente mancate domande riguardo all’esperienza di condividere il set con un gigante come Harrison Ford. Ridendo, Anthony ha definito l’esperienza “stressante”, raccontando un aneddoto con protagonista una sfortunata comparsa:
“C’era questo tizio che doveva dire una singola battuta a Harrison. Arriva il ciak e lui si blocca completamente. Riproviamo la scena e si blocca di nuovo. Non riesce proprio a ricordarsi la battuta. Harrison a un certo punto gli si avvicina e, cercando di calmarlo, lo rassicura dicendo che sta facendo comunque un ottimo lavoro. Il tizio scoppia letteralmente in lacrime. Non un bambino, ma un adulto fatto e finito. Torniamo per il terzo ciak e non lo troviamo più: era stato rimpiazzato dalla produzione. Non lo abbiamo più visto da allora [dice ridendo, n.d.r]“

Non solo Harrison Ford, ma anche Giancarlo Esposito tra i grandi nomi in locandina, qui nei panni di Sidewinder, il capo del gruppo criminale noto come Serpent Society. Giancarlo è stato un’esplicita richiesta di Anthony, come lui stesso ha rivelato:
“È stata una grandissima opportunità che abbia fatto parte di questo film. Lo conosco e lo ammiro da anni. Essere in grado di fare un film con lui a questo punto della mia carriera è una cosa fantastica. Ho chiesto che ci fosse lui ed era disponibile. Ci conosciamo da 25 anni e mi ha visto crescere. Non può far altro che aggiungere del buono al film. È stato davvero divertente lavorare con lui“
Captain America: Brave New World “È stato impegnativo sotto molti aspetti”
Prima della conferenza stampa sono stati mostrati i 27 minuti iniziali di Captain America: Brave New World, commentati poi in parte dal diretto interessato, che ha raccontato di come realizzare il film sia stata una grande sfida. Non solo a livello fisico, ma anche a livello creativo e produttivo:
“È stato molto impegnativo per molti aspetti. Non solo ho recitato ma ho anche prodotto il film. È stato un viaggio, sia con Nate Moore (produttore), sia col regista, Julius Onah, per sviluppare il personaggio e il film e di dare il miglior prodotto possibile. La prima scena è la scena più Marvel possibile. Come attore vai in palestra e fai dieta ma rendere questi personaggi veri e memorabili è la cosa più difficile”
Quando uscirà Captain America: Brave New World?
L’appuntamento con la prossima avventura di Anthony Mackie nei panni di Sam Wilson è fissato per il 12 febbraio, quando nei cinema arriverà Captain America: Brave New World. Nell’attesa, vi invitiamo a recuperare la serie tv Falcon & The Winter Soldier, distribuita su Disney+, per prepararvi nel modo giusto. Noi, dal canto nostro, non vediamo l’ora di potervi raccontare qualche cosina in più. Sempre su questi schermi e sempre, ovviamente, in 5 Motivi.
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