Hierarchy, un k-drama intrigante e con tutti gli ingredienti giusti. La recensione della serie TV in 5 motivi

Anna Montesano

Hierarchy recensione serie tv Netflix

Abbiamo visto il primo episodio di Hierarchy, la nuova serie TV sudcoreana di Netflix, e siamo pronti a darvi la nostra recensione senza spoiler. Diretta da Bae Hyeon-jin e scritta da Chu Hye-mi, la miniserie in 7 episodi ci porta nella Jooshin High School. Si tratta di un liceo dove ciò che più importa sono lo status social e la ricchezza posseduta. Ma vale la pena vedere questa serietv di Netflix? A quale pubblico è consigliata?

Indice

Hierarchy: di cosa parla la serietv di netflix

Prima di addentrarci nella recensione del primo episodio di Hierarchy, scopriamo qual è la trama della serie. Come annunciato, questo k-drama scolastico è ambientato nella Jooshin High School, un prestigioso liceo privato a cui solo un piccolo numero di persone privilegiate può avere accesso. Sin dai primi minuti è infatti evidente che il liceo in questione è governato da una rigida gerarchia sociale. Qui, coloro he appartengono alle famiglie più potenti e ricche della Corea del sud hanno totale potere sugli altri e sono quasi osannati.

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In questo contesto hanno inizio le vicende di Jung Jae-i, la ragazza più popolare della scuola soprannominata la regina, del suo fidanzato Kim Ri-an e di Kang Ha, il ragazzo che si è appena trasferito grazie a una borsa di studio. Quest’ultimo è visto di cattivo occhi dai privilegiati del liceo, ma sarà proprio lui a sconvolgere la loro tranquillità. Kang Ha ha infatti una missione segreta da svolgere nel liceo che ha a che fare con il borsista di cui ha preso il posto, ucciso poco tempo prima.

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Hierarchy recensione: la serie Netflix in 5 motivi

Classismo e lotte di potere in un liceo d’élite

Se un ragazzo approda in un lussuoso liceo, in cui trova il top della società, con una borsa di studio e ben poche referenze familiari, può star certo che verrà preso di mira dai suoi compagni ricchi. È questa la premessa che appare evidente nei primi minuti di Hierarchy. La serie TV pone subito l’accento sul gap social esistente tra una piccola percentuale di ricchi e privilegiati e il resto della società. In questo caso, la seconda citata, è rappresentata da Kang Ha. Il protagonista però si mostra subito un ragazzo difficile da assoggettare (come invece accade con gli altri borsisti). Questo anche perché lui ha un obiettivo ben diverso dalla popolarità e dallo stare tranquillo.

Un k-drama con tutti i suoi ingredienti

Chi un po’ conosce i k-drama, ritroverà in Hierarchy tutti i cliché del genere. Gli sguardi prolungati, le pause spesso senza motivo, le lunghe scene ferme, i cliffhanger finali. Sono alcune delle caratteristiche distintive del genere, che qui ritroviamo sin dal primo episodio. Se è vero che alla base della storia c’è un mistero da svelare e una vendetta da portare a termine, è altrettanto vero che non mancano i tipici drammi d’amore adolescenziali di cui i k-drama sono ricchi.

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un mistero da risolvere

Secondo la nostra recensione di Hierarchy, il punto forte della serie, ciò che può tiene alta l’attenzione, è la vendetta che Kang Ha vuole portare a termine attraverso un piano, a quanto pare, molto ben organizzato. Questo ragazzo all’apparenza svampito è invece molto furbo, ma regala solo briciole del suo piano, tenendoci inevitabilmente attaccati allo schermo in attesa della puntata successiva.

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Una scenografia che aiuta la narrazione

Nel caso di Hierarchy, è anche vero che la scenografia contribuisce realmente alla storia. La sontuosa scenografia presentata nella serie TV aiuta il pubblico a comprendere meglio il background di alcuni di questi studenti e la vita che conducono dentro e fuori la scuola.

Una serie che strizza l’occhio a Élite e altri drammi scolastici per adolescenti

Le premesse, la storia, i protagonisti di Hierarchy ci portano alla mente altri drammi liceali su Netflix e altre piattaforme di streaming, una tra tutti la spagnola Élite. Le due serie TV si somigliano per ambientazione e premesse, però c’è da dire che lo show sudcoreano riesce a distinguersi dalla massa, mantenendo l’attenzione non solo sul dramma principale ma anche sulle piccole rivalità, sui pettegolezzi e sui drammi adolescenziali.

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Vale la pena guardare questa serie tv?

Concludiamo la nostra recensione dicendo che sì, Hierachy è una serie TV che vale la pena guardare ma che è sicuramente più adatta ad un pubblico giovane, appassionato di drammi adolescenziali.

Immagini nell’articolo tratte dal profilo Instagram Netflix Korea.