Una notizia entusiasmante arriva per gli appassionati di cinema fantasy: Robert Eggers, regista noto per il suo stile visivamente potente e l’atmosfera oscura, è stato scelto per dirigere il film sequel del cult movie degli anni ’80, Labyrinth. Il progetto, annunciato da Variety, vedrà Eggers non solo alla regia, ma anche alla sceneggiatura, in collaborazione con il suo fidato collaboratore Sjón. La produzione sarà affidata a Chris e Eleanor Columbus, con Lisa Henson come produttrice esecutiva.
labyrinth: scelto il regista per il film sequel, reduce dal successo di Nosferatu
Diretto da Jim Henson, il film Labyrinth vedeva David Bowie nei panni del Re dei Goblin e Jennifer Connelly nei panni di un’adolescente che deve salvare il suo fratellino. Al loro fianco, una serie di pupazzi di Henson, in un fantasioso musical fantasy che è stato, tuttavia, un fiasco al botteghino. Un risultato che non ha però intaccato il successo del film, che si è manifestato successivamente grazie all’home video e alla televisione. È infatti diventato un cult del genere, dando origine a romanzi, videogiochi e fumetti collegati alla storia.
Robert Eggers è reduce da Nosferatu, film che ha ottenuto quattro nomination agli Oscar, e tornerà a collaborare con la Focus Features anche per Werwulf. Quest’ultimo è un horror sui lupi mannari ambientato nel XIII secolo, che uscirà nel dicembre 2026. Eggers ha recentemente dichiarato a Indiewire di essere interessato anche a realizzare un progetto western e medievale, The Knight.

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cosa possiamo aspettarci dal film
È ancora presto per sapere quali sorprese ci riserverà questo nuovo Labyrinth. Tuttavia, considerando lo stile di Eggers, possiamo aspettarci un film visivamente spettacolare, con una trama ricca di simbolismi e atmosfere dark fantasy. Labyrinth, come ci ricorda Variety, è un film amato da generazioni, motivo per il quale, l’interesse sul sequel è davvero tantissimo. Sarà interessante vedere come il regista riuscirà a conciliare il suo stile personale con l’eredità del film originale.
Immagini nell’articolo dal poster del film originale.









