La rivale sullo schermo di M3GAN 2.0 è ispirata a due volti ben noti: a rivelarlo è stato il regista Gerard Johnstone, raccontando che la nuova nemica androide del sequel, la bambola Amelia, nasce come omaggio al personaggio di Elvira Hancock, interpretata da Michelle Pfeiffer. In seguito il regista ha però spiegato che: “Alla fine, Amelia somiglia molto di più a Jessica Rabbit. Per me è stato un po’ come giocare con le bambole da adulto, un sogno che si realizza”.
M3GAN 2.0: protagonista anche la bambola Amelia
Gerard Johnstone descrive Amelia come uno “specchio oscuro” il cui design doveva apparire “squallido e tattile” accanto alla bambola immacolata che ha fatto il suo ingresso nella cultura pop due anni fa. Interpretata da Ivanna Sakhno, l’androide autonomo da combattimento militare costringe M3GAN ad un capovolgimento: la bambola è infatti costretta a diventare l’eroe della storia quando gli appaltatori della difesa trasformano in un’arma il suo codice rubato.
Dopo la première newyorkese del 24 giugno, M3GAN 2.0 è uscito il 27 giugno distribuito da Universal Pictures e Blumhouse. Ricordiamo che Amie Donald e Jenna Davis condividono nuovamente il ruolo principale. Le recensioni, come riportato dal portale gazettely, sottolineano un passaggio dal techno-horror a un ritmo action-comedy che ricorda Terminator 2. Entertainment Weekly evidenzia una posta in gioco globale e un arco di redenzione che porta M3GAN in giro per il mondo per fermare il tentativo di Amelia di prendere il potere tramite l’intelligenza artificiale.

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Le parole di Gerard Johnstone
Gerard Johnstone, nel corso della sua intervista, ha dato anche il suo punto di vista sull’evoluzione tecnologica, arrivata oggi all’IA. Il regista ha dichiarato: “Credo che sia il momento di fermarsi e riflettere. Nessuno mette in discussione la presenza di tablet e smartphone ovunque, nemmeno nelle scuole. Io sono favorevole a rallentare, ma senza fare la morale. L’IA può portare a enormi progressi, soprattutto in campo medico, ma serve più regolamentazione“.
Immagini nell’articolo dai poster del film.









