La celebre attrice Eleonora Giorgi è morta oggi, 3 marzo, all’età di 71 anni. Da lungo tempo combatteva contro il tumore al pancreas, malattia che, dopo due anni di lotta, non le ha lasciato scampo. Un grave lutto per il mondo del cinema, ma anche per tutto il pubblico che la ama dall’inizio della sua carriera e che l’ha seguita nella sua malattia. Eleonora Giorgi ha infatti deciso di rendere pubblica la sua battaglia contro il cancro, raccontandone progressi e aggiornamenti attraverso interviste televisive, come quelle a Verissimo, programma condotto da Silvia Toffanin.
Com’è morta Eleonora Giorgi: la malattia, l’ultimo ricovero e i successi dell’attrice
Solo pochi giorni fa arrivava la notizia del peggioramento delle sue condizioni di salute. Le metastasi avevano raggiunto il cervello, costringendola ad un ricovero in clinica con ‘terapia del dolore’ a base di morfina e cortisone. Eleonora, così come la sua famiglia, era consapevole che la guarigione era ormai da escludere, ma questo non le ha impedito di lottare fino alla fine. È morta accanto ai suoi figli, Andrea Rizzoli e Paolo Ciavarro, al suo fianco per tutto il tempo della malattia.

Eleonora Giorgi è stata un’attrice simbolo degli anni ’70, periodo durante il quale divenne una vera e propria icona sexy. Si è poi messa alla prova anche con ruoli drammatici, ma a consacrarla sono stati film della commedia italiana come Grand Hotel Excelsior, Mia moglie è una strega, Mani di fata, e Borotalco con Carlo Verdone, film col quale vinse anche un David di Donatello.
LEGGI ANCHE: Vincitori Oscar 2025, Anora trionfa come miglior film (e non solo): tutti i premi assegnati
Il ricordo dei colleghi
In queste ore sono tanti a ricordare Eleonora Giorgi con un messaggio o una foto postata sui social. A partire proprio da Carlo Verdone, che la ricorda così:
Grazie amore mio per essere stata la mia compagna in due film fondamentali per la mia e per la tua carriera. Saremo ricordati per tanto tempo ancora. Grazie per avermi dato la tua leggerezza, il tuo entusiasmo, il tuo sorriso e la tua preziosa amicizia. E grazie per esser stata un grande, coraggioso esempio per tutti in questo anno così duro e spietato.
Claudio Amendola, invece, scrive:
Un grande dispiacere, un’icona del nostro cinema. Ho percepito una grandissima dignità, ho visto ultimamente una sua apparizione tv in cui da grande signora e da grande donna parlava del suo problema, una sorta di saluto a tutti noi. Mi ha colpito molto. Sempre con il sorriso. È stato dolce e doloroso.
Federico Zampaglione la ricorda con queste parole:
Eleonora era una persona estremamente gioiosa e vitale, tutte le volte che ci incontravamo sprizzava energia da tutti i pori, una grande positività. Era una donna che amava fondamentalmente la vita. Dispiace tanto.
Chiara Sbarigia, presidente di Cinecittà, dice:
Ci ha lasciati oggi l’attrice Eleonora Giorgi, una interprete amata e talentuosa del nostro cinema. Con la sua carriera, che ha attraversato decenni di pellicole, Eleonora ha contribuito con passione, eleganza e intensità a rendere indimenticabili i personaggi che ha interpretato, lasciando un segno nel cuore degli spettatori e nella cultura cinematografica del nostro tempo.
Le parole di Enrico Montesano:
Abbiamo lavorato insieme in un film (Grand Hotel Excelsior), ma pur non avendo girato scene insieme tutte le volte che l’ho incontrata dopo, lei è stata sempre estremamente affettuosa ed espansiva, mostrando un lato umano di grande affabilità, di apertura, di gentilezza, di cortesia e affettuosità. E la cosa mi ha colpito molto. Quando mi incontrava, diceva cose molto carine su di me, e questo mi ha sempre piacevolmente sorpreso, perché nel nostro ambiente, e non solo, non accade spesso. Mi dispiace molto che abbia interrotto la sua vita così presto, era ancora giovane. Ma riflettendo su quanto ha fatto negli ultimi tempi credo sia stato importante che abbia fatto della sua sofferenza un esempio, cercando di dare forza agli altri.
Massimo Ghini scrive:
Eleonora era una diva popolare nell’accezione migliore della parola. È stata una delle giovani attrici del nuovo cinema italiano nel momento in cui cambiavano le carte in tavola. Parlo della fine degli anni Settanta e dell’inizio degli anni Ottanta. Ornella Muti ed Eleonora Giorgi hanno rappresentato le due giovani star del nostro cinema, aprendo una nuova pagina. Furono le prime nuove dive giovani di quel periodo. Eleonora ha girato parecchi film con stili e generi diversi, dal film appassionato alla commedia con Verdone passando per il film storico. Sapevamo che si era aggravata ma non mi aspettavo che finisse così velocemente.
Carlo Conti ricorda la consegna del David di Donatello:
È stato un onore consegnare un anno fa ad Eleonora Giorgi il David di Donatello alla carriera.
Renato Pozzetto dice:
Mi dispiace molto, anche se non ci sentivamo da tanti anni. L’ho frequentata solo sul set, ma la ricordo come una collega molto brava, e puntuale nel suo lavoro.
Simona Ventura la considera un “esempio di forza e coraggio”:
Quanto mi dispiace Eleonora. Sei stata un esempio di forza e coraggio, sono stata fortunata ad averti conosciuto. Abbraccio fortissimo Paolo, Andrea e i loro cari. Mi mancherai
Immagini nell’articolo tratte dal profilo Instagram di Eleonora Giorgi.









