Da Pretty Woman a Moulin Rouge!: il 2026 riporta i grandi cult al cinema

Andrea Aurora

Pretty Woman cinema

C’è qualcosa di profondamente rassicurante nel rivedere un film che ami al cinema. Le luci che si abbassano, lo schermo enorme, le musiche che ti avvolgono. Nexo Studios questo lo sa bene e, dopo il successo natalizio di Mamma, ho perso l’aereo — 180 mila spettatori, mica pochi — nel 2026 riporta Pretty Woman e Moulin Rouge al cinema con BACK TO CULT. Non è una semplice rassegna di “vecchi film”. È più una scusa bellissima per tornare a vivere il cinema come si faceva una volta. O come non l’hai mai fatto, se quei film li conosci solo in streaming.

BACK TO CULT: perché ci serve davvero

BACK TO CULT funziona perché parla a tutti. A chi quei film li ha visti in sala all’epoca, e a chi li ha scoperti sul divano, magari a mezzanotte, con i sottotitoli e il telefono in mano. Qui invece si torna all’essenziale: film che hanno definito generazioni, linguaggi, immaginari. E che, rivisti oggi, fanno ancora discutere, emozionare, innamorare. Sì, innamorare davvero.

Pretty Woman torna al cinema (e sì, è il momento giusto)

Si parte forte, e si parte con il cuore. Il 9, 10, 11 e 14 febbraio — quindi pieno clima San Valentino — torna in sala Pretty Woman. Ora, diciamolo: puoi anche fare finta che non ti piaccia, ma quella storia la conosci a memoria. Julia Roberts che ride, Richard Gere che entra nel suo mondo ordinato e lo manda in tilt, la colonna sonora che parte e ti prende senza chiedere permesso.

È uno di quei film che hanno creato un’idea di romanticismo pop, accessibile, iconico. Non a caso ha incassato più di 463 milioni di dollari nel mondo e ha continuato a vivere anche a teatro, con il musical di Broadway del 2018. Rivederlo al cinema, oggi, è un po’ come rimettere un vecchio vinile: non è nostalgia fine a sé stessa, è voglia di sentirlo “come si deve”.

Le prevendite aprono il 14 gennaio. Un mese prima di San Valentino. Coincidenze? Non credo.

Pretty Woman cinema

Moulin Rouge! compie 25 anni (e non li dimostra)

In primavera arriva un altro colpo al cuore: Moulin Rouge! festeggia 25 anni e torna sul grande schermo.

Se non lo rivedi da un po’, preparati: è ancora un’esplosione. Di musica, colori, montaggio, emozioni. Baz Luhrmann nel 2001 ha preso il musical e l’ha ribaltato, mescolando pop, opera, videoclip e melodramma senza chiedere il permesso a nessuno.

Nicole Kidman ed Ewan McGregor, la Parigi bohémien, Toulouse-Lautrec che cita slogan come se fossero poesie. E poi quelle quattro parole che diventano quasi un manifesto di vita: Libertà, Bellezza, Verità, Amore.

Due Oscar (costumi e scenografia), una presentazione a Cannes, e soprattutto un’eredità enorme. Moulin Rouge! non è solo un film: è un’esperienza emotiva. E al cinema fa ancora tutta un’altra impressione.

Il bello è anche non sapere tutto

A chiudere questa prima parte del 2026 ci sarà un terzo titolo, ancora top secret. E onestamente va bene così. Parte del gioco è anche l’attesa, l’ipotesi, il confronto tra amici: “Secondo voi cosa sarà?”. Un altro cult romantico? Un film che ha cambiato le regole? Lo scopriremo.

Perché vale la pena andarci (davvero)

BACK TO CULT non è un’operazione nostalgia sterile. È un invito a rallentare, scegliere una data, uscire di casa e condividere un film con altre persone. Ridere insieme. Emozionarsi insieme. Applaudire, magari. In un’epoca in cui tutto è sempre disponibile, rivedere questi film solo in giorni precisisolo in sala, li rende di nuovo speciali. E forse è proprio questo il punto.

Se ami il cinema — quello che ti è rimasto addosso, quello che ti ha formato, quello che ancora oggi ti fa dire “questo non lo dimentico” — BACK TO CULT è un discorso che vale la pena continuare. In sala.