Rami Malek fermato dalla polizia e accusato di rapina ingiustamente. È un racconto scioccante quello fatto dal celebre attore in una recente intervista al Guardian, a cui ha rivelato di esser stato vittima di profilazione razziale, e per questo trattato senza riguardo, dalla polizia.
Rami Malek bloccato dalla polizia per una rapina: il racconto dell’attore
Stando al racconto di Rami Malek, alcuni agenti l’avrebbero fermato bruscamente dopo la segnalazione di una rapina. “Mi hanno scaraventato sul cofano di un’auto della polizia di Los Angeles perché qualcuno aveva rapinato un negozio di liquori e rubato la borsa di una donna”, ha spiegato l’attore nel corso dell’intervista. “Hanno detto che il ladro era di origine latina e, ‘Tu corrispondi alla descrizione’. Ricordo quanto fosse caldo quel motore, mi stava quasi bruciando le mani!”, ha aggiunto.
A salvarlo dall’impasse è stato un amico di “razza caucasica”, ha tenuto a specificar Malek, che ha spiegato alla polizia che l’attore è di origine egiziana e non latina. “Ricordo di aver riso sulla macchina della polizia, pensando, ‘OK, questa è una situazione molto precaria. Potrei benissimo andare in prigione per qualcosa che non ho fatto'”, ha spiegato infine Malek.

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Le preoccupazioni dell’attore
Rami Malek, nell’intervista, non ha negato di essersela vista brutta, tuttavia ha espresso ancor più preoccupazione per l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. A detta dell’attore, da questo momento la discriminazione contro gli immigrati negli Stati Uniti potrebbe peggiorare ulteriormente, cosa che lo allarma non poco. Infine, l’attore ha sottolineato l’importanza del libro scritto dall’ex presidente Barack Obama “Dreams from My Father and The Audacity of Hope”, una “fonte fondamentale di perseveranza”.
Immagini nell’articolo dai poster della serie TV Mr. Robot con Rami Malek.









