Thunderbolts: due scene post credit preannunciano il futuro (interdimensionale) dell’MCU

Roberto Ciucci

Thunderbolts* scene post credit

La corsa dei Thunderbolts* non sembra arrestarsi. Nel momento in cui scriviamo, sul noto aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes il film siede su un più che onesto 88%. Si tratta del terzo risultato migliore dal 2019 a oggi. Al botteghino, invece, ha da poco superato i 160 milioni di dollari di incassi nel mondo. Insomma: un successo di critica e pubblico per quello che potrebbe segnare un nuovo inizio per l’MCU, che ha sofferto di una pesante stagnazione e carenza di pellicole valide nel post Endgame. Ad infiammare i fan, in special modo, le (due) scene post credit che Thunderbolts* porta in dote. Quella più ghiotta, in particolare, è la più lunga di sempre e annuncia novità frizzanti. Vediamo assieme quali sono e cosa significano. Ah, ovviamente ci saranno pesantissimi spoiler, quindi se non avete ancora visto il film evitate quest’articolo e andate a leggere cosa pensiamo nella recensione senza spoiler.

Ben due scene post Credit per Thunderbolts*

Supereroi… e cereali?

La prima delle due scene post credit di Thunderbolts* riguarda Red Guardian. Il super soldato russo, interpretato da David Harbour, per tutta la pellicola scherza sui possibili risvolti economici che arriverebbero dal ritorno all’attività da eroe in pianta stabile. Uno di questi, per esempio, riguarderebbe il mettere la propria faccia sulle scatole di Wheaties, nota marca di cereali americana. Immediatamente dopo la prima parte dei titoli di coda, vediamo appunto Alexei in un supermercato, che cerca di convincere un’acquirente a portarsi a casa una scatola con stampata sopra la neonata formazione dei New Avengers. La scena è puramente una gag comica, niente di più. Simpatico però che Wheaties abbia davvero iniziato a distribuire, per un tempo limitato, una finta scatola dei propri cereali tratta dal film. Attualmente si trova in sold out, sintomo di quanto la pellicola stia venendo apprezzata.

Un’astronave fantastica

Ben più succosa la seconda scena post credit, che setta il record di durata per tutti l’MCU con ben 2 minuti e 54 secondi in totale. Ci troviamo 14 mesi dopo gli eventi del film, con gli ormai ex Thunderbolts a tutti gli effetti i New Avengers e insediati nella vecchia Stark Tower. La squadra è alle prese con alcune noie, tra cui la generale diffidenza da parte della popolazione e le frizioni con gli Avengers di Sam Wilson. Si intuisce quindi che l’attuale Captain America abbia effettivamente assemblato un proprio team, i cui componenti sono però del tutto sconosciuti (a parte il nuovo Falcon, Joaquín Torres). Con i New Avengers c’è anche Bob, ancora alle prese con l’impossibilità di gestire i propri poteri senza scatenare Void. Un discorso su cui sarà inevitabile tornare nei prossimi film, data l’importanza di Sentry.

A catalizzare l’attenzione è tuttavia una “minaccia interdimensionale” rilevata dai satelliti. Ottenute le immagini in diretta, davanti agli occhi di Yelena e degli altri si para una misteriosa astronave. Pochi secondi e vediamo un familiare logo, raffigurante il numero 4, comparire sulla fiancata. Il tutto accompagnato dalle note di un particolare tema. Piccola nota a margine: questa sequenza è stata girata direttamente dai fratelli Russo sul set di Avengers: Doomsday, da poco entrato in produzione, e aggiunta a Thunderbolts* poco prima dell’uscita nelle sale.

I Fantastici 4 nell’MCU: cosa vuol dire?

Immaginare l’impatto della super famiglia di supereroi formata da Reed Richards, Sue e Johnny Storm e Ben Grimm sull’MCU è abbastanza difficile ma possiamo fare delle ipotesi. Ancora si sa poco della trama di Fantastic 4 – First Steps in uscita a luglio, quindi la motivazione della presenza dei Fantastici 4 nell’universo di Terra-616 è sconosciuta. Alla fine del film, Reed e gli altri potrebbero scoprire il multiverso e decidere di esplorarlo, arrivando alla dimensione principale degli eroi Marvel. Un’altra ipotesi è che vi arrivino di propria volontà per avvisare tutti di una grande minaccia, come l’imminente piano del Dottor Destino.

Infine, ipotesi ben più oscura delle altre, sulla navicella potrebbero trovarsi gli ultimi sopravvissuti della Terra appartenente alla dimensione originale dei Fantastici 4, distrutta da Galactus. Per scoprire cosa ci attende nella Fase 6 dell’MCU non resta che attendere il 23 luglio prossimo, quando nei cinema arriverà Fantastic 4 – First Steps.

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