Totò: vita, carriera, curiosità e film sul comico della commedia italiana

Andrea Aurora

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Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Toto’, è stato uno dei più grandi attori della commedia italiana del XX secolo. Nato il 15 febbraio 1898 a Napoli, Toto’ ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello spettacolo, sia come attore che come sceneggiatore. La sua carriera spazia dalla prosa al cinema, e ha portto al pubblico personaggi indimenticabili e una serie di film che hanno fatto la storia del cinema italiano.

Toto’, la biografia dell’attore della commedia italiana

Toto’ proveniva da una famiglia benestante di origine nobiliare. Suo padre, un avvocato, morì quando Toto’ era ancora giovane, lasciando la famiglia in difficoltà finanziarie. Questo segnò profondamente il giovane Antonio, che fu costretto a lasciare gli studi per contribuire al sostentamento della famiglia.

La carriera artistica, i film di Toto’

La carriera di Totò iniziò negli anni ’20 come attore di teatro di varietà, dove dimostrò subito il suo talento per il cabaret e la comicità. Il suo stile unico e la sua abilità nell’improvvisazione lo resero presto una star del palcoscenico. Nel 1937, debuttò sul grande schermo nel film Fermo con le mani, segnando l’inizio di una prolifica carriera cinematografica.

Toto’ divenne rapidamente uno degli attori più amati dal pubblico italiano. Collaborò con alcuni dei registi più rinomati dell’epoca, tra cui Mario Mattoli e Eduardo De Filippo, e interpretò una vasta gamma di personaggi, dalla figura del ragioniere ingenuo al truffatore astuto. Tra i suoi film più celebri si possono citare Totò cerca casa (1949), Guardie e ladri (1951) e La banda degli onesti (1956).

Ecco una lista di alcuni dei film più famosi di Totò:

  • Fermo con le mani (1937)
  • Totò cerca casa (1949)
  • Guardie e ladri (1951)
  • Totò Tarzan (1950)
  • Totò terzo uomo (1951)
  • Totò a colori (1952)
  • Totò e le donne (1952)
  • Totò e Carolina (1955)
  • La banda degli onesti (1956)
  • Totò, Peppino e la malafemmina (1956)
  • La legge è legge (1958)
  • Totò, Peppino e i fuorilegge (1958)
  • Totò, Peppino e la dolce vita (1961)
  • Totò diabolicus (1962)
  • Totò contro i quattro (1963)
  • Totò sexy (1963)
  • Totò d’Arabia (1965)
  • Operazione San Gennaro (1966)
  • Totò, Peppino e… la malavita (1969)

La Famiglia di Toto’

Nel 1935, Toto’ sposò Diana Rogliani, dalla quale ebbe un figlio, Massenzio. Tuttavia, il matrimonio finì presto in rovina a causa dei numerosi tradimenti di Toto’. Nel 1953, si risposò con Franca Faldini, con cui ebbe un’altra figlia, Liliana. Nonostante i suoi problemi personali, Toto’ mantenne sempre un forte legame con la sua famiglia e spesso li coinvolse nella sua carriera artistica.

Le Curiosità su Totò

  • Toto’ era noto per la sua straordinaria abilità nell’improvvisazione, spesso inserendo battute non previste nello script dei film.
  • Fu anche un talentuoso cantante e incise diverse canzoni che divennero popolari in Italia.
  • Nel 1967, Toto’ ricevette il David di Donatello alla carriera per il suo contributo straordinario al cinema italiano.

Perché Totò era chiamato Principe?

Totò era chiamato Principe principalmente per due motivi: il suo status nobiliare e la sua importanza nel mondo dello spettacolo italiano.

In primo luogo, Totò proveniva da una famiglia benestante di origine nobiliare. Il suo vero nome era Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, ma era meglio conosciuto come Antonio De Curtis o Totò. Il suo status nobiliare era legato alla sua discendenza da una famiglia aristocratica, e questo gli conferiva il titolo di Principe.

In secondo luogo, Totò ha ottenuto il soprannome di Principe della risata per il suo ruolo di spicco nel mondo dello spettacolo italiano. Era considerato uno dei più grandi attori comici della sua epoca e ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del cinema italiano con le sue performance brillanti e la sua abilità nell’improvvisazione. Il titolo di Principe della risata era quindi un omaggio alla sua importanza nel panorama dell’intrattenimento e della commedia italiana, oltre che un riconoscimento del suo talento nel portare allegria e sorrisi al pubblico.

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La livella di Totò

La livella è uno degli sketch più celebri di Totò, un monologo comico in cui l’attore interpreta un personaggio napoletano che cerca di utilizzare una livella per risolvere vari problemi, ma finisce per creare solo ulteriori complicazioni.

Nello sketch, Totò utilizza la livella, un semplice strumento di misura utilizzato nella costruzione per verificare l’orizzontalità o la verticalità di una superficie, come pretesto per esprimere la sua abilità nell’improvvisazione e nel gioco di parole tipico della comicità napoletana.

La livella diventa una sorta di metafora della ricerca della perfezione e dell’equilibrio nella vita, ma anche dell’inutilità di tali sforzi quando ci si imbatte in situazioni paradossali e ironiche. Lo sketch della livella è diventato un classico della comicità italiana e rimane uno dei momenti più memorabili della carriera di Totò, dimostrando il suo straordinario talento nel portare allegria e risate al pubblico.

Le frasi famose di Totò

Ecco una lista di alcune delle frasi più famose di Totò:

  • “Vivere è una cosa terribile, ma chi ha trovato il modo di non farlo, è morto.”
  • “Chi ride per primo ha un’idea generosa.”
  • “Le donne sono tutte uguali, cambia solo l’indirizzo.”
  • “La solitudine è un’invasione di troppi pensieri.”
  • “Non c’è niente da fare, sono una forza della natura!”
  • “Il matrimonio è come un sogno: finché non ci si sveglia.”
  • “È meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.”
  • “Le bugie hanno le gambe corte, ma i rumorini per fare il giro del mondo ci vogliono anni.”
  • “Quando si è giovani, si fa la gola a tutti; quando si invecchia, ci si fa la gola a tutti quelli giovani.”
  • “L’umorismo è il buon gusto dell’intelligenza.”

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La morte di Totò, il comico della commedia italiana che rimarrà sempre in vita

La morte di Totò, avvenuta il 15 aprile 1967, segnò la fine di un’era per il cinema italiano e per il mondo dello spettacolo in generale. L’attore, conosciuto per il suo talento comico e la sua versatilità artistica, lasciò un vuoto nel cuore dei suoi numerosi fan in tutto il mondo. La sua scomparsa fu accolta con grande dolore da parte del pubblico e dell’intera industria cinematografica italiana. Nonostante la sua morte prematura a soli 69 anni, la vita di Totò continua a vivere attraverso i suoi film, le sue poesie e le sue performance indimenticabili, che continuano a ispirare e intrattenere le generazioni successive. La sua figura rimane un’icona della comicità e della cultura italiana, e il suo spirito vivace e la sua genialità restano immortali nel ricordo di coloro che lo hanno ammirato e apprezzato.

Immagine di copertina tratta dal poster del film Totò, Vittorio e la dottoressa. Alcuni dei migliori film di Totò sono disponibili per la visione sulla piattaforma streaming Prime Video.