Antonio De Curtis, meglio conosciuto come Totò, è stato uno dei più grandi attori della commedia italiana del XX secolo. Noi, vogliamo omaggiarlo con questo pezzo in cui vi menzioniamo i 10 migliori film di Totò e curiosità interessanti sull’attore, orgoglio italiano. Nato il 15 febbraio 1898 a Napoli, Totò ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo dello spettacolo, sia come attore che come sceneggiatore. La sua carriera spazia dalla prosa al cinema, e ha portato al pubblico personaggi indimenticabili e una serie di film che hanno fatto la storia del cinema italiano. Noto soprattutto per la sua straordinaria mimica facciale, il comico ha stupito tutti (e continua a stupire chiunque guardi i suoi film) anche grazie alla sua poliedricità.
Qualche curiosità su Totò: frasi celebri (tratte anche da film) e l’amore per gli animali
Ma perché, a distanza di tanti anni, la gente continua ad amare e a cercare i suoi film? Totò è sinonimo di innovazione: con grande maestria ha arricchito il linguaggio popolare con espressioni proverbiali e modi di dire, diventati, ormai, iconici. Celebri alcune sue frasi, come: “Ma mi faccia il piacere!”, “Lei è cretino, s’informi, si convinca!“, o anche: “Ogni limite ha una pazienza, lo sa lei o non lo sa? S’informi se non lo sappia!”, “E io pago!”. Insomma, frasi rimaste impresse nella testa di tante persone e che, solo ripensandole, ci strappano un sorriso.
E come dimenticare l’incredibile capacità di ‘raggirare’ le cose e avere così, sempre ragione? Difficile dimenticare tutte queste doti e qualità, per questo è considerato un Monumento della Comicità Italiana. Ma De Curtis era anche un grande amante degli animali: a quelli abbandonati dedicò anche una struttura, un rifugio di cui lo stesso attore si occupava del mantenimento economico e in cui si recava spesso per vedere come stessero. Proprio sugli animali, in un’intervista rilasciata tanti anni fa alla giornalista Oriana Fallaci, Totò disse: “Un cane val più di un cristiano. Lei lo picchia e lui le è affezionato l’istesso, non gli dà da mangiare e lui le vuole bene l’istesso, lo abbandona e lui le è fedele l’istesso. Il cane è nu signore, tutto il contrario dell’uomo. (…) Io mangio più volentieri con un cane che con un uomo“.
I film di Totò: capolavori senza tempo
La carriera di Totò iniziò negli anni ’20 come attore di teatro di varietà, dove dimostrò subito il suo talento per il cabaret e la comicità. Il suo stile unico e la sua abilità nell’improvvisazione lo resero presto una star del palcoscenico. I suoi film meritano di essere visti, ma ovviamente, alcuni sono diventati simbolo di comicità.



Totò divenne rapidamente uno degli attori più amati dal pubblico italiano. Collaborò con alcuni dei registi più rinomati dell’epoca, tra cui Mario Mattoli, Eduardo e Peppino De Filippo, e interpretò una vasta gamma di personaggi, dalla figura del ragioniere ingenuo al truffatore astuto. Tra i suoi film più celebri si possono citare Totò cerca casa (1949), Totò e le donne (1952) e Totò Diabolicus (1962).
Ecco i 10 film più famosi di Totò, che dovete assolutamente guardare:
- Totò Miseria e Nobiltà (1954)
- Totò a Colori (1952)
- Totò le Mokò (1949)
- Totò Letto a Tre Piazze (1960)
- Totò Truffa 62 (1961)
- Totò Lascia o Raddoppia? (1956)
- Totò la Banda degli Onesti (1956)
- Totò, Peppino e la malafemmina (1956)
- Totò Monaco di Monza (1963)
- Totò, Peppino e i Fuorilegge (1956)
Ad alcuni film di Totò sono associate anche delle curiosità: spesso, De Curtis non si serviva del copione, amava improvvisare. Anzi, erano poche le scene girate seguendo la sceneggiatura. Gli attori con cui recitava erano bravi a seguirlo e a stargli dietro. Una curiosità particolare riguarda il film Totò, Peppino e la Malafemmina: la famosa scena in cui i fratelli Caponi scrivono la lettera per la fidanzata del nipote Gianni, è improvvisata. Lo si può notare anche dal fatto che Peppino De Filippo guarda lo stesso punto del foglio perché non sapeva cosa avrebbe detto il collega.
Le opere letterarie di Totò: A’ Livella
Non solo attore e sceneggiatore ma anche poeta. Totò scrisse A’ Livella, un’opera in cui sono racchiuse le sue poesie. In realtà, in essa affronta un tema molto importante e per niente banale: l’uguaglianza di tutti gli esseri umani dinanzi a un denominatore comune, la morte. La poesia è scritta in dialetto napoletano e si presenta come una profonda riflessione, dall’aspetto quasi filosofico. In modo umoristico, cerca di trasmettere questo messaggio universale. Ma di cosa parla la poesia?
Quest’ultima è ambientata in un cimitero, dove una persona, pur essendo viva, rimane intrappolata e assiste silenziosamente a un litigio tra due defunti: Gennaro, un umile netturbino, e il marchese, un nobile di alto rango. Durante il confronto tra i due, emerge la consapevolezza che, alla fine, la morte non fa distinzione tra ricchi e poveri. La sua “livella” è in grado di annullare ogni differenza sociale, mettendo tutti sullo stesso piano, senza privilegi né superiorità.

Perché Totò era chiamato Principe?
Totò era chiamato Principe principalmente per due motivi: il suo status nobiliare e la sua importanza nel mondo dello spettacolo italiano.
In primo luogo, Totò proveniva da una famiglia benestante di origine nobiliare. Il suo vero nome era Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio, ma era meglio conosciuto come Antonio De Curtis o Totò. Il suo status nobiliare era legato alla sua discendenza da una famiglia aristocratica, e questo gli conferiva il titolo di Principe.
In secondo luogo, Totò ha ottenuto il soprannome di Principe della risata per il suo ruolo di spicco nel mondo dello spettacolo italiano. Era considerato uno dei più grandi attori comici della sua epoca e ha lasciato un’impronta indelebile nella storia del cinema italiano con le sue performance brillanti e la sua abilità nell’improvvisazione. Il titolo di Principe della risata era quindi un omaggio alla sua importanza nel panorama dell’intrattenimento e della commedia italiana, oltre che un riconoscimento del suo talento nel portare allegria e sorrisi al pubblico.
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Totò Genio, un compendio sull’artista di Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia
Coloro che vogliono saperne di più sulla vita di Totò e non solo, potrebbero leggere Totò Genio, un compendio che racchiude biografia, opere e tanto altro sul grande comico. Curato da Vincenzo Mollica e Alessandro Nicosia, il libro offre una visione a 360° di ciò che è stato De Curtis, l’eredità culturale che ha lasciato a intere generazioni. Sul retro della copertina è riportata una frase molto significativa pronunciata dall’attore:
Io so a memoria la miseria, e la miseria è il copione della vera comicità. Non si può far ridere se non si conoscono bene il dolore, la fame, il freddo, l’amore senza speranza, la disperazione della solitudine di certe squallide camerette ammobiliate alla fine di una recita in un teatrucolo di provincia; e la vergogna dei pantaloni sfondati, la prepotenza esosa degli impresari, la cattiveria del pubblico senza educazione. Insomma, non si può essere un vero attore comico senza aver fatto la guerra con la vita
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La morte di Totò, il comico della commedia italiana che rimarrà sempre in vita
La morte di Totò, avvenuta il 15 aprile 1967, segnò la fine di un’era per il cinema italiano e per il mondo dello spettacolo in generale. Diventato ormai cieco, l’attore, conosciuto per il suo talento comico e la sua versatilità artistica, lasciò un vuoto nel cuore dei suoi numerosi fan in tutto il mondo. La sua scomparsa fu accolta con grande dolore da parte del pubblico e dell’intera industria cinematografica italiana. Nonostante la sua morte prematura a soli 69 anni, a causa di un infarto, la vita di Totò continua a vivere attraverso i suoi film. Ma anche attraverso le sue poesie e le sue performance indimenticabili, che continuano a ispirare e intrattenere le generazioni successive.
Esalò il suo ultimo respiro a Roma, e le sue ultime parole furono: “Portatemi a Napoli“. Ebbe tre funerali: uno a Roma, un altro ufficiale celebrato nella Basilica del Carmine di Napoli con più di 100.000 persone presenti, e un terzo, il mese dopo, al Rione Sanità. La sua figura rimane un’icona della comicità e della cultura italiana, e il suo spirito vivace e la sua genialità restano immortali nel ricordo di coloro che lo hanno ammirato e apprezzato. Alcuni dei migliori film di Totò sono disponibili per la visione sulla piattaforma streaming Prime Video.
Le immagini sono tratte dal poster dei film Totò Lascia o Raddoppia?, Totò a Colori, Totò, Peppino e la Malafemmina e dalla copertina del libro A’ Livella.









