Transformers One, dall’amicizia all’odio nel prequel della saga di Michael Bay: la recensione del film in 5 motivi

Roberto Ciucci

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Dopo 7 pellicole, di cui alcune riuscite decisamente peggio di altre (stiamo guardando te, Ultimo Cavaliere), la saga cinematografica dei Transformers necessitava di una doverosa ventata di aria fresca. Del resto, il primo film del fortunato franchise diretto (in larga parte) da Michael Bay risale al lontano 2007, ormai 18 anni fa. Transformers One, per la regia di Josh Cooley (Toy Story 4) e la produzione di Eagle Pictures, si propone di fare proprio questo. Ovvero offrire al pubblico un soft-reboot dell’universo narrativo già conosciuto, ma in una salsa (quella dell’animazione computerizzata) diversa dalla canonica formula live-action. Nel cast svariati nomi di gran livello, a partire da Chris Hemsworth (Orion Pax/Optimus Prime) e Bryan Tyree Henry (D-16/Megatron) per arrivare a Scarlett Johansson, Jon Hamm, Laurence Fishbourne e Steve Buscemi. Abbiamo visto Transformers One e vogliamo darvi la nostra opinione, neanche a dirlo, col consueto metodo della recensione in 5 motivi.

Di cosa parla la trama di Transformers One?

Cybertron è un pianeta alieno abitato da essere meccanici senzienti alimentati dall’Energon e in grado di trasformarsi in veicoli da corsa e di usare armi di vario genere. I cybertroniani, guidati da Sentinel Prime, sono in guerra con i Quintessenziali, esseri tentacolari che hanno costretto i primi cybertroniani a vivere confinati nelle miniere. Nel conflitto è stata persa la Matrice del Comando, un artefatto inestimabile, creata dai 13 Prime originali e contenente tutta la saggezza e la potenza dei leader del passato.

Transformers One: la recensione del film in 5 motivi

Orion Pax, scapestrato e impulsivo, e D-16, ligio alle regole e attento al protocollo, sono due robot minatori di Energon. Nessuno dei due possiede il proprio Ingranaggio di Trasformazione, e non può quindi assumere le sembianze di un veicolo. Tutti e due, però, loro malgrado finiranno coinvolti nella lotta per il destino di Cybertron, dell’Energon e della Matrice del Comando, e la loro amicizia si trasformerà nella più grande faida che il pianeta abbia mai visto.

La recensione di Transformers One in 5 motivi

Un reboot… parallelo?

Transformers One è a tutti gli effetti un prequel della saga di Michael Bay, con una sostanziale differenza: si svolge in un universo parallelo. Si tratta quindi di qualcosa che sarebbe da considerarsi non canonico. I produttori della pellicola, tuttavia, hanno tenuto a sottolineare che quanto si vede segue eventi molti simili a quelli che si sono svolti nell’universo che abbiamo imparato ad apprezzare al cinema, “risolvendo” in parte la questione.

I protagonisti sono infatti gli stessi e spesso non sarà difficile ritrovare i diversi rimandi ai film live-action.

TRama semplice ma efficace

Da un film con protagonisti dei robot giganti e armati fino ai denti non ci si può certo aspettare una trama complessa e stratificata. Quella di Transformers One, come notato in sede di recensione, è lineare ma efficace. Traspare con grande efficacia come la solida amicizia tra Orion Pax e D-16 si trasformi in un odio viscerale e la caratterizzazione dei due protagonisti è concreta e ha un’evoluzione tangibile.

La narrazione “semplice” lascia anche spazio alla pellicola per mostrare tutta la lore di Cybertron e del suo popolo. Non mancano infatti i momenti in cui vengono raccontate le origini del pianeta e le leggende sui suoi primi abitanti. Oppure il ruolo dell’Energon e della Matrice del Comando nella secolare guerra contro i Quintessenziali. Transformers One pone quindi delle ottime base per un eventuale svolgimento futuro della saga, adempiendo molto bene al suo ruolo di reboot.

Quanto spettacolo…

Un doveroso plauso va fatto alle (numerose) scene d’azione, ben calibrate e distribuite nell’arco dei circa 100 minuti di durata. Esse sono realizzate ottimamente e non solo svolgono egregiamente la funzione di tenere alta l’attenzione dello spettatore, ma portano in scena alcune soluzioni visive decisamente accattivanti. E diverse quantomai impossibili in produzioni live-action, pur dal budget decisamente più alto, come quelle dirette da Michael Bay.

Transformers One: la recensione del film in 5 motivi

Anche le coreografie e i movimenti dei personaggi sono fluide e ben confezionate.

… Ma un po’ “plasticoso”

Ciò in cui, paradossalmente, Transformers One pecca un po’ è il lato grafico. Il metallo dei vari Autobot e Decepticon sembra quasi plastica e anche la mimica facciale lascia a desiderare. Ciò, purtroppo, stride con una direzione artistica invece di altissimo livello. Cybertron è infatti un pianeta meraviglioso e Iacon, la città di Orion Pax e D-16 offre vedute incredibili che trasportano istantaneamente lo spettatore in questo mondo di viti e bulloni.

A mostrare un po’ il fianco è anche la realizzazione dei robot “di contorno”, tutti poco caratterizzati e molto piatti. Essi soffrono anche di alcuni problemi di tagli relativi alle proprie backstory, voluti dalla produzione per tenere il minutaggio entro certi livelli e concentrarsi sui due protagonisti. In particolare il villain del film risulta molto stereotipato e poco approfondito. Un vero peccato, perchè mette in luce quanto Transformers One avrebbe potuto essere e che invece, purtroppo, non è.

Ma, di preciso, per chi è pensato?

Ciò che davvero, di Transformers One, si fa fatica a capire, pesando in fase di recensione, e a chi debba essere destinato. Si tratta di un film chiaramente indirizzato a un pubblico di adolescenti, ma con notevoli strizzate d’occhio ai più piccoli. Ed è così che la cupa oscurità di Cybertron e Iacon è intervallata da battute ai limiti della demenzialità e spesso fuori luogo.

Anche il modo in cui la morale finale viene sbattuta in faccia allo spettatore tradisce la volontà di parlare ai bambini. In questo modo, però, si perdono grandi fette di pubblico, per quanto Transformers One risulti senza dubbio un prodotto in grado di intrattenere. A cui, però, non si può chiedere di più.

Vale la pena di vedere il film?

Il film di Josh Cooley ha senza dubbio numerose frecce al proprio arco, tra cui una direzione artistica meravigliosa e delle coreografie di corsa e combattimento davvero ben curate. A livello di trama, però, Transformers One pecca di coraggio, prendendo un po’ troppo per mano lo spettatore e strizzando più l’occhio ai giovanissimi che ad adolescenti e adulti. Uno scivolone che, con un po’ di malizia in più, avrebbe potuto trasformare un buon film in un ottimo prequel da cui far ripartire una saga che, volenti o nolenti, puzzava fin troppo di stantio.

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L’edizione Home Video

La versione Blu-ray di Transformers One offre un’esperienza visiva sorprendente, nonostante la risoluzione 1080p sia inferiore al 4K UHD. Il livello di dettaglio delle animazioni è impressionante: i robot sono resi con una precisione straordinaria, e gli scenari – da Cybertron agli ambienti naturali – emergono in tutta la loro complessità. Anche la resa dei colori è eccellente, con tonalità vivaci e un bilanciamento tra luci e ombre che cattura l’attenzione dello spettatore.

transformers one recensione

Il disco include diversi contenuti extra, tra cui spicca All’inizio, un breve documentario che racconta il processo creativo dietro al film e riflette sul successo dell’animazione al cinema. Altro contenuto interessante è La battaglia per Cybertron, che svela i retroscena della sequenza più epica del film, arricchendo l’esperienza dei fan con dettagli esclusivi.

L’aspetto audio è uno dei punti di forza del Blu-ray, grazie al Dolby Atmos in inglese, che regala una qualità sonora immersiva. Le scene d’azione risultano spettacolari, mentre i momenti più tranquilli mantengono un suono ricco e chiaro. Se supportato da un buon sistema multicanale, l’audio raggiunge livelli eccezionali, trasformando ogni scena in un’esperienza coinvolgente.