Unica: cosa pensiamo del docufilm sul divorzio tra Ilary Blasi e Francesco Totti

Rosanna Donato

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Ilary Blasi racconta la fine del suo matrimonio con il calciatore Francesco Totti in Unica, il docufilm che ha debuttato su Netflix lo scorso 24 novembre. Da tempo non si parla d’altro: di recente sono sulla bocca di tutti le novità emerse durante la causa di divorzio, a partire dalla scomparsa di una parte della collezione di Rolex fino al ritrovamento delle borse e delle scarpe della showgirl. Nel docufilm la Blasi descrive il periodo in cui i due protagonisti, coppia simbolo di Roma, hanno iniziato ad allontanarsi l’una dall’altro, spiegandone il motivo e svelando l’inedito ultimatum dell’ex marito prima di raccontare come ha scoperto il tradimento di quest’ultimo con Noemi Bocchi.

Unica, il nostro commento al docufilm su Ilary Blasi e Totti

Del divorzio di Ilary Blasi e Francesco Totti, così come del motivo che ha spinto i due innamorati a separarsi, si continua a parlare ancora oggi, tanto che la showgirl ha deciso di raccontare in una lunga intervista la sua versione dei fatti, permettendo allo spettatore di farsi un’idea più precisa su quanto accaduto in passato. Certamente quanto ascoltato è da prendere con le pinze, perché non è detto che la sua storia corrisponda in tutto e per tutto alla realtà, anzi è molto facile che alcune dinamiche siano state ingigantite o rese più intriganti agli occhi degli utenti Netflix.

È bene dire che il docufilm non si ferma a ciò che già sappiamo, ma porta sullo schermo dettagli inediti e talvolta entusiasmanti per quanto inattesi. Sono particolari che stuzzicano la curiosità del pubblico, che vorrà saperne sempre di più per capire bene cosa si è perso e cosa ci sia di vero nei suoi film mentali degli ultimi anni. Parte del merito è sicuramente da attribuire alla risonanza mediatica che ha tuttora l’intera faccenda, ma anche al ritmo che si fa sempre più incalzante man mano che la storia prende forma e si avvicina ai giorni d’oggi.

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Il contributo di amici e parenti

A rendere il docufilm più realistico e credibile dovrebbero essere le parole degli amici e dei familiari che hanno partecipato al progetto, ma la verità è che in Unica emerge solo il pensiero delle persone strettamente legate alla showgirl, il che rende tutto meno coinvolgente e opinabile. Sarebbe stato meglio (e più giusto) creare un prodotto che mostrasse il punto di vista di entrambi i membri della ex coppia, magari attraverso interviste separate e poi unite al momento del montaggio.

È bene sottolineare inoltre che le reazioni dei familiari, così come le vediamo sul piccolo schermo, sembrano del tutto naturali e prive di condizionamenti (anche un po’ scontate, ma d’altronde è normale reagire in determinati modi a certi fatti), pur essendo commenti di parte, e ciò ci rende meno dubbiosi circa la veridicità delle dichiarazioni e sensazioni. Sono parole che uniscono e rappresentano il pensiero dei più: se ci trovassimo nella stessa situazione della madre e delle sorelle, probabilmente, useremmo parole simili alle loro, perché sono tematiche universali quelle affrontate nell’intervista.

Le lacrime di Ilary Blasi

A convincere meno sono le lacrime di Ilary Blasi quando affronta i momenti più difficili della sua esperienza di separazione, perché risultano palesemente finte e forzate, tanto da lasciare pensare che il suo obiettivo sia proprio quello di impietosire il pubblico o comunque di portarlo dalla sua parte. Infine, oltre alla scelta funzionale di mostrare sullo schermo una sorta di calendario volto a scandire il tempo che passa e chiarire così i risvolti del caso giorno per giorno, citiamo il finale in quanto rappresenta un cerchio che si chiude, iniziato con un caffè e conclusosi allo stesso modo.

L’immagine di copertina è tratta dal poster ufficiale di Unica.