Altro giro, altra action figure dedicata al robottone dei cartoni animati giapponesi più famoso del mondo, Mazinga. Dopo aver trattato la versione “danneggiata” dello Zetto qualche tempo fa, nella recensione di oggi parleremo del Mazinger-Z GX-117 Kakumei Shinka Power Up, sempre della linea Soul of Chogokin di Bandai. Un modello molto simile a quello raffigurato nel pieno della battaglia finale del cartone, ma qui rappresentato nella versione potenziata vista nella seconda parte dell’anime originale. Vediamo assieme come si presenta e se rappresenta un prodotto per cui vale la pena investire soldi e spazio nella nostra collezione.
Mazinger Z, il mecha più famoso al mondo
Inutile girarci attorno: Mazinga (Mazinger Z in originale) non è solo il papà dei mecha, i robottoni giganti partoriti dall’immaginario giapponese negli anni 70, ma è anche uno dei più famosi e riconoscibili, se non il primo in assoluto. Scritto e disegnato da Go Nagai, autore di manga che più di tutti ha sdoganato questo genere nel mondo, è stato ideato dal professor Juzo Kabuto e poi donato a suo nipote Rio in eredità dopo la propria morte. Lo “Zetto”, secondo le volontà di Kabuto, doveva sventare i piani del Dottor Inferno, uno scienziato tedesco che nel 1962 partecipò insieme a Kabuto a una spedizione archeologica sull’isola di Rodi. Lì, lui e Kabuto avevano scoperto i resti dell’antica civiltà micenea, tra cui un esercito di mostri costruito dalla popolazione greca.
Inferno eliminò ogni membro della spedizione, a eccezione del professore che riuscì a scappare, per impadronirsi dell’avanzatissima tecnologia micenea e riportare in vita i discendenti del popolo greco, rifugiatisi nelle viscere della Terra. Tornato in Giappone, Kabuto compì numerose ricerche per sviluppare la Super Lega Z, estratta dal minerale immaginario Japanium, con la quale costruirà il Mazinger Z. Al fianco di Rio combatte Sayaka Yumi, figlia del professore del centro per le ricerche sull’energia Fotoatomica, a bordo del robot Afrodite A, costruito proprio dal padre.
Recensione Mazinger Z GX-117 Soul of Chogokin di Bandai
Partiamo dal box
Come per le altre action figure della linea Soul of Chogokin, anche il GX-117 arriva in una elegante e sottile scatola di cartoncino nero. Sul fronte campeggia una foto promozionale del robot ed è assente qualsiasi forma di finestra in plastica trasparente. Per ammirare la statuina, quindi, sarà obbligatorio estrarla dalla confezione. Sul retro numerose immagini promozionali, che pongono l’enfasi sui molti accessori contenuti e sulle svariate pose che può assumere il robot, oltre all’immancabile logo Bandai.











Per evitare danni durante il trasporto, il Mazinger Z GX-117 arriva protetto, assieme a tutti gli elementi aggiuntivi, da un blister di plastica trasparente. Anche in questo caso è allegato alla confezione un ampio e colorato libretto illustrativo. Un’aggiunta che, da un lato, è uno zuccherino per i fan, vista la presenza di diverse pagine di bozzetti preparatori riguardanti lo Zetto e alcuni dei mostri meccanici che affronta nella serie. Dall’altro è una necessità, data la complessità nel montaggio dell’action figure.
Sculpt e posabilità
Lo sculpt del GX-117 presenta notevoli similarità con quello del GX-105D, poiché quest’ultimo non è altro che la sua versione danneggiata nella battaglia finale. Come per lo Zetto danneggiato, anche in questo caso collo e testa sono stati leggermente rivisitati rispetto al design del Mazinga all’inizio della serie animata. Il modello appare quindi longilineo e alto. Realizzata in ABS, PVC e metallo die-cast, l’action figure è alta 17 cm.








Anche questo Mazinger Z è dotato di snodi a estrazione su caviglie, anche e vita e le cosce si possono ruotare per facilitare il posizionamento dell’anca. Non abbiamo notato problemi “strutturali”: tutte le articolazioni sembrano particolarmente solide, quindi la stabilità è garantita anche per le pose più dinamiche. La colorazione, così come la precisione per i dettagli, sono di altissimo livello, in linea con la fascia premium in cui si posiziona la collezione Soul of Chogokin.
Accessori, accessori e ancora accessori
Come per il GX-105D, nella testa è presente il Jet Pilder al posto dell’Hover Pilder. L’aggancio sfrutta un magnete e il piccolo modello soffre dello stesso “difetto” dell’action figure sorella: i piccoli motori ai suoi lati si possono orientare, ma sembrano piuttosto fragili e quindi sconsigliamo di “gigioneggiarci” troppo. Piccola chicca il modellino di Rio ricreato fedelmente in cabina di pilotaggio.






















Sulle braccia è presente un meccanismo di sparo degli avambracci e nel torace quello di lancio del missile (anche in questo caso va sostituita la parte centrale dell’addome). Attenzione al meccanismo dei gomiti sparanti, che spesso rischia di rompersi con estrema facilità. Tra gli accessori anche il Jet Scrander di colore leggermente diverso sulla parte superiore e gli Iron Cutter. Purtroppo si sente un po’ la mancanza della tradizionale basetta ma, come già detto, la stabilità non ne risente troppo.










Mazinger Z GX-117 Soul of Chogokin di Bandai: la recensione in breve
Il Mazinger Z GX-117 Soul of Chogokin di Bandai, di cui abbiamo parlato in questa recensione, è senza dubbio un prodotto molto valido. Realizzato egregiamente, non presenta difetti a parte il meccanismo di sparo dei gomiti, come al solito abbastanza fragile. I fan del mecha del sensei Nagai difficilmente vorranno farsi scappare un prodotto simile, che vanta un vero e proprio universo di accessori e che farebbe una gran figura nella collezione di ogni appassionato. Le differenze con la versione danneggiata dalla battaglia non sono tantissime, però, cosa che ci porta a domandarci quante altre versioni abbia intenzione di proporre Bandai, prima di arrivare a quella definitiva. Gioie e dolori dei collezionisti di mecha, supponiamo. L’action figure è disponibile al prezzo di circa 140 euro a seconda del rivenditore. Per ogni ulteriore domanda vi rimandiamo comunque al sito ufficiale del produttore.
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