Grazie ai suoi numerosi personaggi, alcuni davvero memorabili, Diego Abatantuono è entrato nell’immaginario collettivo, segnando svariate generazioni. Da Attila a Mediterraneo, passando per Eccezzziunale… veramente e Grand Hotel Excelsior, solo per citarne alcuni, il comico e caratterista milanese ha davvero segnato un’epoca. Per celebrare un mito come Diego Abatantuono, Infinite Statue & Collectibles ha rilasciato una collezione di “Cine-Mini“, piccole figure dedicate ad alcuni dei suoi personaggi più famosi, e di cui oggi parliamo in questa recensione. Scopriamone i dettagli e il film da cui sono tratti, oltre al prezzo e alla disponibilità.
I “Cine-Mini” di Diego Abatantuono da Infinite Statue – La recensione
Eccezzziunale… veramente: Viuleenza!
Partiamo di Abatantuono, I Fichissimi (1981). Nel film, il comico interpreta Felice, il capo di una banda rivale di quella comandata da Romeo (Jerry Calà). Un giorno, quest’ultimo conosce Giulietta, che non sa essere la sorella di Felice. I due si innamorano, ma Felice farà di tutto per ostacolare l’unione, in una sorta di rivisitazione comica del dramma di Shakespeare. La figure dedicata alla pellicola raffigura Felice, rappresentato con la sua classica giacca di pelle e i jeans azzurri. Racchiusa in un blister di plastica trasparente, la statuina è realizzata in PVC e misura 12 cm d’altezza. Nella scatola si trova una basetta trasparente di plastica. Il volto del personaggio è contorto in quello che sembra un urlo, richiamando l’iconica battuta “Viuleeeeenza!”, l’urlo di battaglia di Felice per caricare i suoi compagni di banda.








Grand Hotel Excelsior: Nicolino
Proseguiamo con un film del 1982, Grand Hotel Excelsior, in cui Diego veste i panni di Nicolino, il “Mago di Segrate”. Cliente dell’omonimo hotel, è un mago “casereccio”, ma comunque dotato di grandi poteri paranormali. Si è recato presso l’albergo per tentare un grandioso numero di levitazione, che però gli si ritorcerà inevitabilmente contro. La statuina lo raffigura nel vestito visto nel film, ovvero un completo nero con giacca e pantaloni “bracaloni”, con il cavallo basso. Ai piedi indossa degli stivaletti del medesimo colore e al petto ha appuntate le varie stellette e medaglie, tutte riprodotte con grande precisione. La posa richiama il momento in cui, nel film, fa appello ai suoi “poteri psichici” per predire il futuro. Anche in questo caso la figure è in PVC e alta 12 cm, con una colorazione precisa e senza sbavature. In confezione è presente una basetta trasparente.






Attila flagello di Dio
Chi non ha mai sentito, almeno una volta, il famosissimo, e divertentissimo, spelling di Attila nell’omonimo film? “A, come atrocità, doppia t come terremoto e tragedia, I come ira di Dio” e così via? Uscito sempre nel 1982, Attila flagello di Dio vede Abatantuono nella versione comica di Ardarico, capo di una tribù di barbari. La figure rappresenta il personaggio nel suo iconico abbigliamento “peloso”, con tanto di mantello e stivali di pelliccia. Ritratto in piedi e in posa statica, il personaggio è scolpito fedelmente fino alla punta dei dread della sua folta chioma riccioluta. Sempre in PVC e di 12 cm d’altezza, presenta una basetta trasparente e una colorazione precisa e fedele al design del personaggio originale.






Mediterraneo: il sergente Lo Russo
Chiudiamo con un film più impegnato, uscito nel 1991 e premio Oscar al miglior film Straniero l’anno successivo: Mediterraneo, diretto da Gabriele Salvatores. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Un manipolo di soldati italiani ha l’ordine di presidiare un’isola greca, apparentemente deserta. Tra di loro troviamo il sergente Lo Russo (Abatantuono). I soldati si trascinano nell’ozio finché ricompaiono gli abitanti, tutti vecchi e donne. La figure, come le altre in PVC, alta 12 cm e con basetta trasparente, rappresenta il sergente Lo Russo nella sua uniforme militare. In posizione statica, il soldato imbraccia il suo fucile e ha sulle spalle il grosso zaino. In testa un elmetto, mentre il volto riprende con fedeltà i lineamenti dell’Abatantuono del 1991, pizzetto compreso.








I “Cine-Mini” di Diego Abatantuono da Infinite Statue: la recensione in poche parole
Questa collezione di piccole figure dedicate ad alcuni personaggi famosi dei film di Diego Abatantuono è senza dubbio una piccola chicca. Gli appassionati, a un prezzo moderato (circa 25-30 euro ciascuna, oppure attorno ai 100 per l’intero set) possono portarsi a casa delle ottime aggiunte per le loro collezioni. Precise nei dettagli e nella colorazione, non hanno accessori, ma svolgono con efficacia la propria funzione. Per tutte, la scultura della testa è stata eseguita da Daniele “Danko” Angelozzi, mentre quella del corpo da Marco Prearsi. Fabio Berruti ha curato l’art direction, mentre Fabio Varesi ha fatto da product manager. Per ogni ulteriore domanda vi rimandiamo al sito ufficiale del produttore.

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