Ranma 1/2: la figure di Ranma SH Figuarts da Bandai – Recensione

Roberto Ciucci

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Oggi torniamo a parlare, per questa recensione, di una figure di Ranma, protagonista dell’omonimo manga e anime cult di Rumiko Takahashi per la collezione SH Figuarts di Bandai. Su queste pagine avevamo già trattato una figure della linea Zero, che giocava tutte le sue carte sull’estremo valore espositivo. Il prodotto di cui parliamo oggi, invece, va nella direzione diametralmente opposta, “lesinando” sulla qualità della scultura in favore di articolazioni per grande dinamismo e posabilità. Vediamo assieme tutte le caratteristiche e a chi è rivolta questa figure.

Il combattente di arti marziali diviso a metà

Ranma Saotome è l’unico figlio di Genma e Nodoka Saotome. All’età di due anni viene portato via dal padre per affinare la sua tecnica con le arti marziali. Mentre si allena con Genma alle Sorgenti Maledette, in Cina, cade nell’acqua. Da quel momento, quando viene bagnato con un liquido freddo, si trasforma in una ragazza dai capelli rossi. Solo bagnandosi con un liquido caldo può riacquistare il suo aspetto. La stessa cosa succede al padre, che però finisce per trasformarsi in un banda.

Tornati a casa, Ranma scopre che Genma lo aveva dato in sposo alla figlia di un suo compagno di arti marziali Soun Tendo, in modo che i due potessero ereditare il titolo e portare avanti la tradizione di combattimento delle due famiglie. Soun gli presenta le sue due figlie maggiori, Kasumi e Nabiki, che però propongono la minore, Akane, come fidanzata ufficiale del ragazzo (essendo i due coetanei). Da quel momento Ranma finirà per trovarsi in una miriade di situazioni grottesche ed esilaranti, anche e soprattutto per colpa della maledizione che lo affligge.

Ranma SH Figuarts da Bandai, la recensione

Diamo uno sguardo al box

Cominciamo, come di consueto, la recensione della figure di Ranma SH Figuarts da Bandai dando un’occhiata ravvicinata alla scatola entro cui arriva. Come da prassi per tutte le statuine di questa collezione, anche quella di Ranma è racchiusa in un box di cartoncino colorato. In questo caso è rosa, richiamando la tinta pastello dei suoi capelli, con dettagli rappresentanti nuvole disegnate in stile cinese.

Sul fronte troviamo un ampio finestrone di plastica trasparente, grazie al quale osservare la figure e gli accessori con cui arriva senza doverla estrarre dalla scatola. Sui lati e sul retro campeggiano numerose immagini promozionali del prodotto. Figure principale e parti opzionali sono protette dal classico blister di plastica trasparente termoformato. Non è presente un manuale di istruzioni per il montaggio, che è ridotto all’osso. Sarà infatti necessario unicamente sostituire le parti opzionali desiderate prima di posare la figure su una mensola e nulla più.

Sculpt, accessori e posabilità

Per quanto riguarda il modello in sé, la figure di Ranma appare un po’ “cheap”. Alta circa 14 cm, è tutto sommato in linea con quello che ci si aspetterebbe da una SH Figuarts per quanto riguarda le articolazioni, ma i materiali utilizzati al tatto sembrano molto economici. Anche le proporzioni del modello non sono perfette, con i fianchi visibilmente più larghi delle spalle, anche per via della necessità di articolare il bacino per offrire una gamma di pose sufficiente.

Dal punto di vista della colorazione, siamo sullo standard per le SH Figuarts: eseguita senza sbavature ma priva di qualsiasi sfumatura. Manca uno stand in confezione per limitare qualche problema di stabilità, soprattutto nelle pose più estreme. Anche dal punto di vista degli accessori l’offerta è abbastanza carente. Siamo proprio allo stretto indispensabile per quanto riguarda questo tipo di figure. Nella confezione troviamo 3 volti alternativi che rappresentano altrettante emozioni di Ranma; alcune mani opzionali per variare le possibilità espositive; il bollitore con l’acqua calda che viene usato nel manga per far tornare il personaggio alle sue fattezze maschili.

La recensione in poche parole di Ranma SH Figuarts da Bandai

Questa figure di Ranma, basata sulla nuova edizione dell’anime, è in soldoni un po’ troppo “cheap” per il prezzo a cui viene venduto (circa 80 euro a seconda del rivenditore). Il modello non è perfettamente proporzionato e i materiali sono di qualità non eccelsa. Buona la colorazione, in linea con le altre SH Figuarts, ma il parco accessori è davvero scarno. Ci sentiamo di consigliarla solo ai fan più accaniti del manga di Rumiko Takahashi, o a coloro che vogliono nella propria collezione una figure proveniente dalla nuova trasposizione animata. Per ogni ulteriore domanda vi rimandiamo al sito ufficiale del rivenditore.

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