Bridgerton 3: la recensione del primo episodio della serie TV Netflix in 5 motivi

Anna Montesano

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Bridgerton 3 recensione

Abbiamo visto il primo episodio di Bridgerton 3, la nuova stagione della celebre serie TV targata Netflix, e siamo pronti a darvi la nostra recensione. Dopo due anni di attesa, lo show basato sui romanzi regency di Julia Quinn, fa il suo ritorno sullo schermo con una nuova stagione che punta tutto su Colin Bridgerton e Penelope Featherington. Composta da otto episodi, divisi in due uscite, la serie TV prodotta da Shonda Rhimes sta già scalando la classifica di Netflix. Ma vale la pena vederla?

Bridgerton 3: di cosa parla la serie tv netflix? La trama

Prima di addentrarci nella recensione della serie TV di Bridgerton 3, ricordiamo brevemente di cosa parla la serie TV. Bridgerton ha fatto il suo esordio sullo schermo alla fine del 2020, presentandoci l’omonima famiglia protagonista. Il focus è puntato sugli otto fratelli e ogni stagione affronta la storia di uno di loro. Nella prima abbiamo conosciuto Daphne Bridgerton, quartogenita della famiglia; nella seconda invece Anthony, primogenito e visconte. Alla fine di entrambe le stagioni, dopo varie peripezie, ognuno è riuscito a trovare l’amore.

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Nella terza stagione di Bridgerton, è Colin il fratello protagonista. La serie si concentra sul rapporto del ragazzo con l’amica di lunga data Penelope, che da anni è segretamente innamorata di lui. Abbandonare le speranze di sposare proprio Colin, quest’ultima è decisa comunque a prendere marito e lasciare finalmente la casa di sua madre. Quando, però, Colin promette di aiutarla in questa missione, il loro rapporto subisce un’inaspettata svolta.

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Bridgerton 3: la recensione del primo episodio della serie TV

Un racconto corale

La coralità del racconto è sempre stata una caratteristica fondante della serie TV Bridgerton. Se è vero che Colin e Penelope sono i protagonisti della storia, è anche vero che la narrazione salta, di volta in volta, su altri personaggi, e non soltanto in modo sfuggevole. Vengono infatti portate avanti al contempo storie laterali, che servono non solo ad arricchire il racconto, ma a gettare le basi per il futuro della serie e a contestualizzare meglio il mondo in cui siamo proiettati.

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Scenografie e look da sogno

Bridgerton 3 non delude, anzi, se possibile porta in scena scenografie e costumi ancor più sfarzosi e brillanti delle prime due stagioni. Impossibile non strabuzzare gli occhi di fronte ai balli organizzati o alle sale riccamente decorate. I costumi si adattano alle personalità di chi li indossa e, in alcuni casi, fungono da mezzo per rappresentare un cambiamento, un’evoluzione, proprio come nel caso di Penelope.

Penelope: eroina moderna

E arriviamo proprio a lei: Penelope. Più che Colin Bridgerton, è la giovane protagonista a rubare la scena. Una meravigliosa Nicola Coughlan rappresenta in modo molto più vicino alla realtà le difficoltà di una donna che non si adegua ai canoni imposti dalla società. Motivo per il quale viene esclusa, derisa e costretta a fare tappezzeria. Ma Penelope è una donna determinata, è fa della sua disperazione la sua carica, della sua intelligenza la sua arma principale. Un plauso va anche a Shonda Rhimes, che ha rifiutato di far dimagrire la protagonista come previsto nel libro da cui è tratta la terza stagione. Il che riesce a rendere il racconto più veritiero oltre che diverso dal solito.

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Colin e Penelope, una coppia diversa

È di fronte a queste premesse della nostra recensione di Bridgerton 3 che arriviamo ad affermare che i Polin, questa la crasi utilizzata dal web per definire la coppia, sono diversi dagli altri. Abbandonate le coppie bellissime, quelle dove i due protagonisti sono preda delle attenzioni di tutti, Colin e Penelope sono invece squisitamente imperfetti, reali, e per questo anche più interessanti delle precedenti coppie.

Una scrittura più matura

Impossibile negare una maturazione della scrittura rispetto alle due precedenti stagioni. I personaggi sono cresciuti, si sono evoluti, e con loro anche i dialoghi e le personalità. Oltre alle frivolezze dell’alta società, la serie mette in evidenza le ipocrisie di questo stesso mondo, in un contrasto tra sfarzo e crudeltà.

vale la pena vedere questa nuova stagione?

Alla luce dei 5 motivi della nostra recensione, il nostro è un convinto sì.

Immagini nell’articolo tratte dal profilo Instagram ufficiale di Bridgerton.