Bridget Jones 4 – Un amore di ragazzo, la recensione: un film più maturo di quello che ci si aspetta (ora in Blu-ray)

Roberto Ciucci

Bridget Jones - Un amore di ragazzo: la recensione del film

A distanza di 24 anni dal primo film, quel Diario di Bridget Jones diventato un cult generazionale, la goffa e arruffata Bridget torna a far ridere e, sorprendentemente, quasi commuovere. Diretto da Michael Morris, distribuito dalla Universal Pictures e nelle sale dal 27 febbraio (in anteprima il 14), Bridget Jones – Un amore di ragazzo ci regala una protagonista più matura e obbligata a confrontarsi con nuove e pesanti difficoltà, date dal tempo che inesorabilmente sfugge via. Portando con sé non solo la pancetta e qualche ruga. Oltre all’intramontabile Renée Zellweger e a Hugh Grant, al cast si uniscono i due volti nuovi di Chiwetel Ejiofor (Venom 3, 12 anni schiavo e 2012) e di Leo Woodall (Cherry e Prime Target). Presenti all’anteprima di Bridget Jones 4 – Un amore di ragazzo, siamo pronti a darvi la nostra opinione, sempre e comunque con una recensione in 5 motivi. Pronti a tornare nella City?

Di cosa parla la trama di Bridget Jones – Un amore di ragazzo

Come già “spoilerato” dal trailer, Bridget Jones, ora ufficialmente Mrs. Darcy, deve fare i conti proprio con la scomparsa del novello marito. Sono infatti passati 4 anni dalla morte di Mark (Colin Firth), ucciso durante una missione umanitaria. Bridget, sola con i figli William e Mabel, prova a barcamenarsi nel ruolo di mamma a tempo pieno, cercando di andare oltre a un lutto che non sembra volersi far superare. Ci provano in tutti i modi gli amici di una vita, i cui consigli sono tanto contraddittori quanto diretti verso una direzione specifica: conoscere qualcuno e “rifarsi una vita”. Bridget, per quanto riluttante, anche spinta dalle ultime parole confidategli dal padre (Jim Broadbent) si ributta “nel mondo esterno”.

Bridget Jones - Un amore di ragazzo: la recensione del film

Qui, in un modo o nell’altro, conoscerà gli uomini che torneranno a farle battere il cuore. Da un lato il serioso, realista e pragmatico Professor Willaker (Chiwetel Ejiofor), insegnante di scienze di William. Dall’altro l’affascinante ma estremamente giovane guardaboschi Roxtser (Leo Woodall). Tra un appuntamento e l’altro, Bridget dovrà trovare la forza di guardare oltre al proprio passato, perchè “non basta sopravvivere: bisogna vivere!”.

La recensione di Bridget Jones 4 – Un amore di ragazzo

UNa comicità che prova in tutti i modi a rinnovarsi

Gli anni sono passati e Bridget è cresciuta. E con lei, le situazioni comiche in cui irrimediabilmente finisce. Perchè ora non è più il tempo di struggersi nella ricerca dell’anima gemella. Ci sono i figli da mandare a scuola, mille cose da preparare e gestire allo stesso tempo e il tutto mentre cerca di tenere insieme ciò che resta della propria vita da madre vedova.

Per quanto alcune gag siano esageratamente forzate sia nella forma, sia nella durata, questo Bridget Jones 4 riesce tutto sommato ad adattare la propria comicità ai nuovi tempi. E soprattutto alla nuova maturità della propria protagonista.

Hugh ed Emma, Emma e Hugh

Oltre a Bridget, che funziona comunque sempre piuttosto bene, a dare un valore aggiunto al film sono i numerosi personaggi secondari. In particolare è stato graditissimo il ritorno del donnaiolo Daniel Cleaver, il primo amore di Bridget ormai diventato “lo Zio Daniel” per i piccoli Billy e Mabes. Uno spettacolare Hugh Grant, in gran forma e irresistibile spalla comica dal fascino magnetico. Ma c’è anche una clamorosa Emma Thompson, ginecologa di fiducia e confidente di Bridget, ancora di salvezza nel mare in tempesta che è la sua vita e che le darà l’unico consiglio davvero utile nella miriade di proposte “sbagliate”: accettare il caos e andare avanti.

Bridget Jones - Un amore di ragazzo: la recensione del film

Torna, come già accennato, Jim Broadbent nei panni del papà di Bridget, Colin, assieme alla madre Pamela (Gemma Jones). E poi ancora Sharon (Sally Phillips), Tom (James Callis) e Miranda (Sara Solemani).

Il “peso” della maturità…

I problemi della odierna Bridget sono adulti e reali e portano lo spettatore a provare più empatia che simpatia nei suoi confronti. Bridget rimane Bridget, ma ciò che funziona davvero bene nel film è la sua capacità di mostrarci come, pur rimanendo profondamente se stessa, sia stata cambiata dalla vita. Una vita più matura e in cui le sfumature, le situazioni e i registri del racconto cambiano e si moltiplicano, dando maggior volume e corposità al tutto. Apprezzabile l’ironia e l’autoironia che permea la pellicola, con diverse gag legate all’inesorabilità del tempo che scorre e come ci si debba adattare per non venirne schiacciati.

A fare da contraltare a questo abbiamo il giovane Roxtser, esponente di una generazione diversa da quella di Bridget, una generazione che prima “chiede il permesso” e poi ti ghosta.

… E il dolore della perdita

In particolar modo, però, Bridget Jones – Un amore di ragazzo, come notato in sede di recensione, funziona quando decide di mettere da parte le battute sui preservativi e sulle vagine che si saldano per passare a un tono più serio. Temi come la morte, l’accettazione del lutto e l’esistenza o meno dell’anima e di qualcosa “aldilà” sono affrontati con grande tatto e con personalità, dando uno spessore imprevisto al film.

Siamo davanti senza troppi dubbi al capitolo più maturo della saga e non solo per l’età anagrafica della protagonista. Mark, il suo ricordo e la sua “presenza” sono lì in ogni istante e fungono da viatico per il percorso interiore di Bridget. E soprattutto di suo figlio Billy, che più di tutti sembra aver patito la scomparsa del padre. Fino a un finale di fronte al quale è difficile rimanere impassibili. Un finale che esercita “una forza irresistibile, uguale e contraria”.

Tanto colore e musica

Nonostante il peso che si porta dentro, Bridget è sempre accompagnata da una certa luce, rispecchiata dalla fotografia luminosissima e colorata del film. Anche la colonna sonora fa il suo, con diversi brani pop a fare da giusto corollario, ma smorzando i toni e facendosi più dolce quando necessario a enfatizzare una scena dall’importante carico emotivo. Il lavoro alla regia di Michael Morris, che ha alle spalle diversi episodi di serial televisivi e un solo altro lungometraggio, To Leslie del 2022, pur non brillando per chissà quali virtuosismi stilistici compie il proprio dovere.

Bridget Jones - Un amore di ragazzo: la recensione del film

Vale la pena di vedere l’ultimo film?

L’ultimo film (dovrebbe essere proprio l’ultimo capitolo) della saga di Bridget Jones è senza dubbio il più maturo e il migliore dai tempi del primo, celeberrimo capostipite. Bridget Jones 4 – Un amore di ragazzo, come descritto nella nostra recensione, riesce a coniugare bene i (numerosi) momenti comici con un sottotesto impegnato e che affronta tematiche non scontate, come la morte e il superamento del lutto. Renée Zellweger, con un deciso carico di autoironia, torna a vestire ottimamente i panni della scanzonata Producer tv londinese.

A farle da contorno e a dare colore alla vicenda, una pletora di ottimi personaggi secondari, in particolar modo uno Hugh Grant e una Emma Thompson in grande spolvero. Convince anche Chiwetel Ejiofor col suo “fischiettante” Professor Willaker. Un po’ meno il Roxtser di Leo Woodall. In soldoni, se avete apprezzato anche le scorse pellicole dedicate a Bridget Jones, non potete fare altro che dare una possibilità a questo “Amore di ragazzo”. Vi ricordiamo che sarà in sala a partire dal 27 febbraio e in anteprima il 14, in occasione di San Valentino. Siete d’accordo con la nostra recensione di Bridget Jones 4 – Un amore di ragazzo?

L’edizione Home Video in Blu-ray

L’edizione Blu-ray di Bridget Jones – Un amore di ragazzo è un prodotto home video che riesce a coniugare qualità tecnica e contenuti extra significativi. Vediamo insieme più nel dettaglio!

Qualità audio e video

Dal punto di vista tecnico, il disco presenta un video in formato 1080p con aspect ratio 2.39:1. Le immagini restituiscono con fedeltà la fotografia luminosa e i colori pastello tipici della serie. La traccia audio italiana è in Dolby Digital Plus 7.1 e garantisce una buona spazialità del suono e una resa chiara dei dialoghi. Le tracce audio in inglese e tedesco sono disponibili in Dolby TrueHD 7.1, queste riescono ad offrire un’esperienza sonora ancor più performanti.

Contenuti speciali

L’edizione include una serie di contenuti extra che approfondiscono la realizzazione del film e offrono uno sguardo dietro le quinte:

  • Scene eliminate: sequenze tagliate che aggiungono contesto e approfondimento ai personaggi.
  • Ritorno a Bridget: un featurette che esplora il processo di riportare in vita il personaggio di Bridget Jones dopo gli eventi del film precedente.
  • Bridget 4.0 – Il dietro le quinte: un documentario che offre uno sguardo approfondito sulla produzione del film, con interviste al cast e alla troupe.
  • Pazza per i ragazzi: un segmento che analizza le dinamiche romantiche del film e l’introduzione di nuovi personaggi maschili nella vita di Bridget.
Blu-ray di Bridget Jones – Un amore di ragazzo

Nel complesso, l’edizione Blu-ray di Bridget Jones – Un amore di ragazzo rappresenta un acquisto consigliato per gli appassionati della saga e per chi apprezza le commedie romantiche ben realizzate. La qualità tecnica del disco, unita ai contenuti extra che arricchiscono la visione, ne fanno un prodotto valido per arricchire la propria collezione home video. La presenza della traccia audio italiana in Dolby Digital Plus 7.1 garantisce un’esperienza sonora soddisfacente anche per il pubblico italiano.

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