Qualche tempo fa avevamo trattato su queste pagine la figure di Gatsu, protagonista di Berserk, dedicata al suo flashback riguardante la Squadra del Falco. Per la recensione di oggi tocca a Casca, altro membro della Band of the Hawke di Grifis, ritratta in una figure dedicata da SH Figuarts di Bandai. Come per Gatsu, siamo davanti a una figure molto ben curata e pensata per i fan di uno dei manga che hanno segnato di più la storia del medium, influenzando innumerevoli opere conseguenti.
L’unica ancora di salvezza per Gatsu
Berserk, scritto e disegnato dal compianto Kentaro Miura, è caratterizzato da personaggi le cui storie sono spesso tragiche e piene di sofferenza. Casca non fa ovviamente eccezione. Ex membro della Banda del Falco, nasce in una famiglia di poveri montanari. Per avere una bocca in meno da sfamare, il padre la vendette a un nobiluomo locale, che tentò immediatamente di abusare di lei. Riuscita a sfuggirgli, viene “soccorsa” da Grifis e dalla sua banda. L’uomo le porge una spada, in modo che possa difendersi.
La ragazzi si unisce al gruppo, divenendone ben presto uno dei comandanti. L’arrivo di Gatsu nel gruppo, però, le causa immediatamente dei problemi, siccome Grifis le ordina di giacere con lui per scaldarlo mentre si riprende dalle ferite. Tra i due, piano piano, nascono dei sentimenti che si trasformano in amore. Quando Grifis, nella notte dell’Eclisse, sacrifica i Falchi ai cinque della Mano di Dio, Casca ne esce distrutta nella psiche, perdendo la capacità di parlare e cadendo in uno stato quasi catatonico. Solo l’amore che Gatsu prova per lei gli impedisce a sua volta di impazzire del tutto e di lasciarsi andare al suo inarrestabile desiderio di vendetta nei confronti di Grifis.
Casca Band of the Hawke SH Figuarts di Bandai: la recensione
Diamo un’occhiata alla scatola
Partiamo, come di consueto, con la recensione della figure di Casca Band of the Hawke SH Figuarts di Bandai dando uno sguardo ravvicinato alla scatola dentro cui arriva. In linea con le sorelle SH, anche questa è contenuta in una box di cartoncino con una finestrona frontale di plastica trasparente. Essa permette di scorgere la figure e parte degli accessori contenuti senza estrarli dalla confezione. Il colore del cartoncino richiama la blusa ocra indossato da Casca sotto la sua armatura. Sul fronte, sui lati e sul retro sono presenti numerose immagini promozionali del prodotto.







La figure e gli optional, come da prassi, sono inseriti in un blister di plastica trasparente termoformato, per proteggerli durante il trasporto. Il montaggio richiesto si limita unicamente alla eventuale sostituzione di parti opzionali e non è presente alcun foglietto illustrativo. Nella confezione si trova però una vera e propria chicca: un fondale con varie illustrazioni dedicate alla Banda del Falco e capace di generare un perfetto senso di malinconia (amara) solo guardandolo.
Sculpt e colorazione
La figure di Casca è alta circa 14,5 cm, in linea con le altre sorelle SH Figuarts, e realizzata in ABS e PVC. Per il mantello e la blusa è stato usato del vero tessuto. Per il primo, poi, sono stati inseriti dei filamenti di fil di ferro che permettono di posarlo a propria volontà. L’uso della stoffa per il mantello e la parte della vita della blusa permette movimenti fluidi senza sacrificare la stabilità durante il posizionamento.








Il design della figura rispecchia fedelmente il periodo “Golden Age” prima degli eventi tragici che segneranno il suo destino, rendendola perfetta per una collezione a tema (magari assieme alla figure dedicata a Gatsu). Il livello di dettaglio è piuttosto elevato per una statua di questa categoria e ogni particolare è curato con attenzione e rispetto al materiale originale. Dal punto di vista pittorico siamo di fronte allo standard per quanto riguarda le SH Figuarts: ben fatto e senza sbavature, ma non aspettatevi sfumature o vezzi particolari.
Anche la dotazione di accessori è di tutto rispetto. All’interno della confezione troviamo: 4 paia di mani intercambiabili sinistre e destre; 2 espressioni aggiuntive per il volto, entrambe in atteggiamento “combattivo”; un elmo con ciuffo e parte posteriore dei capelli; un elmo da usare in combinazione con una delle espressioni alternative; la spada e relativa impugnatura.










La combinazione data dal grande numero di articolazioni, tipico delle SH Figuarts, e la scelta di dotare la figure di un mantello in tessuto, permette ampie possibilità di posa: da uno slancio offensivo in avanti a pose più statiche. L’equilibrio tra statuaria e dinamismo è ben bilanciato, rendendo Casca adatta sia per esposizione statica che per pose animate. Non abbiamo, infatti, riscontrato alcun problema di stabilità per questa figure, in grado di rimanere in piedi persino su una gamba sola senza cadere.










Casca Band of the Hawke SH Figuarts di Bandai, la recensione in breve
Riassumendo la recension di Casca Band of the Hawk SH Figuarts di Bandai, siamo davanti a un ottimo prodotto che farà senza dubbio molto felici i fan del manga di Miura-Sensei. È un’aggiunta di grande valore all’intera serie dedicata a Berserk, sia dal punto di vista della fedeltà al character design originale, sia per quanto riguarda i materiali usati e la posabilità. Anche il grande numero di accessori gioca a favore della figure, ampliandone notevolmente il ventaglio di possibilità espositive. Attualmente in prenotazione, è disponibile dal 31 marzo 2026 al prezzo di circa 75 euro a seconda del rivenditore. Per ogni ulteriore domanda vi rimandiamo al sito ufficiale del produttore.
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