Cruel Intentions, intrighi, sesso e inganni: la recensione della serie TV in 5 Motivi

Melania Fiata

Cruel Intentions recensione serie tv Prime Video 5 Motivi

Da qualche giorno sulla piattaforma Prime Video è disponibile in streaming la serie TV Cruel Intentions, di cui vi forniamo la nostra recensione in 5 Motivi. La serie tv, creata da Phoebe Fisher e Sara Goodman, è basata sull’omonimo film del 1999 ed è ambientata all’interno di un college d’élite. La trama è incentrata sulle dinamiche spietate e ambigue di due fratellastri assetati di potere. I protagonisti sono Zac Burgess e Sarah Catherine Hook, i quali interpretano rispettivamente Lucien Belmont e Caroline Merteuil. Ci sono delle differenze tra la serie e il film cult, primo fra tutti la modifica di alcuni nomi. Prima di immergervi nella nostra recensione in 5 Motivi della serie TV Cruel Intentions, vediamo nel dettaglio la trama e gli altri componenti del cast.

Cruel Intentions, La trama della serie tv Prime Video

La trama della serie TV Cruel Intentions ruota attorno a Lucien Belmont e Caroline Merteuil, due fratellastri molto ricchi, ambiziosi e spietati, che dominano la scena sociale del loro esclusivo college grazie al potere nelle rispettive confraternite. Quando un incidente – durante un rituale di ammissione – rischia di compromettere il loro prestigio, Caroline convince Lucien a sedurre Annie Grover, la figlia del vicepresidente degli Stati Uniti, offrendogli in cambio una notte con lei.

Nel cast, oltre ai due protagonisti sopra citati, troviamo anche: Savannah Lee Smith, Sara Silva, John Harlan Kim, Khobe Clarke, Sean Patrick Thomas, Brooke Lena Johnson.

Il poster della serie TV Cruel Intentions per la recensione  Prime Video 5 Motivi

Cruel Intentions: la recensione della serie TV in 5 Motivi

Una copia riuscita male del film

Iniziamo questa recensione partendo da un presupposto che è doveroso far presente: la serie TV Cruel Intentions è una (brutta?) copia del film del 1999. Infatti, la riproposizione dei personaggi corrisponde solo in parte a quelli apprezzati nella pellicola. In particolare, le caratterizzazioni dei personaggi differiscono anche nei loro atteggiamenti, cambiano di fatto l’effetto che fanno sul pubblico. A confermare il tutto, già dai primi episodi si comprende che molti nomi sono stati cambiati. Anche dal punto di vista dello storytelling le cose non vanno poi meglio: le tematiche raccontate sono banali e spesso superficiali. Il film ha una classe diversa, caratteristica che lo rende particolarmente gradevole alla visione.

Zac Burgess è un belloccio patetico

In questa serie a ricoprire il ruolo di belloccio è Zac Burgess, che veste i panni di Lucien Belmont, uno sciupafemmine seriale che crede di avere tutto il mondo ai suoi piedi. Sappiamo che la parte da interpretare è proprio questa ma, non odiateci, gli è riuscita male. Il personaggio rientra nella categoria di quei ragazzi che volano così tanto con la testa da risultare arroganti, presuntuosi e soprattutto patetici. Simpatia zero, antipatia: top level.

Sarah Catherine Hook, una manipolatrice dallo sguardo ipnotico

Al contrario di Burgess, un’interpretazione che abbiamo apprezzato di più è quella di Sarah Catherine Hook, la quale interpreta Caroline Merteuil. Una donna ventunenne, manipolatrice, sensuale e dallo sguardo ipnotico. Il mondo ruota attorno a lei, alla diva del campus, e chi potrebbe mai essere attratto da un carattere così carismatico? Ovviamente, lo sciupafemmine Lucien. Molto simpatica, invece, la fidatissima CeCe Carroway, assistente di Caroline, dotata di un innato senso umoristico e, solo per lei, vale la pena guardare gli episodi. Anche se Caroline la tratta spesso male, lei non ne risente e continua sulla scia dell’ironia come solo lei sa fare.

Anche i personaggi secondari sono ben caratterizzati

In questa serie, non solo i personaggi principali sono ben caratterizzati, ma anche i secondari. Ci sono figure come Blaise Powell, Scott Russell e altri che sono ben delineati. Grazie a due di loro viene sfatato il tabù dell’omosessualità che, in questi episodi, è finalmente vissuta liberamente, senza preoccuparsi del pensiero altrui.

Sesso, droga e rivalità: non c’è altro

Altro tasto dolente, questa serie è priva di contenuti significativi. D’altronde, cosa ci si può aspettare da un gruppo di giovani ragazzi all’interno di un campus? Tanta rivalità, festini, droga e sesso. Ma arricchire il tutto con qualche dinamica interessante? Purtroppo, non è stato così e dopo un po’ ci si annoia davvero.

Cruel Intentions recensione serie tv Prime Video 5 Motivi

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Cruel Intentions, recensione in breve: vale la pena vedere la serie?

Dopo avervi esposto questi cinque motivi, a coloro che ci chiedono se vale la pena vedere questa serie la risposta è solo una: dipende. È una serie che porta con sè pochi contenuti significativi e di dubbio interesse. Quindi chi cerca qualcosa di effettivamente interessante – e dalle tematiche profonde – questa serie TV non fa al caso vostro. Se invece cercate un po’ di svago con tematiche leggere, allora potete cimentarvi in questa visione. Per farlo, vi basterà accedere al vostro account Prime Video.

Le immagini sono tratte dal poster ufficiale della serie TV Cruel Intentions.