DanDaDan, Momo Ayase Figuarts Zero da Bandai – La Recensione

Roberto Ciucci

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Il fenomeno DanDaDan non accenna ad arrestarsi. Su Netflix gli episodi della seconda stagione dell’anime tratto dal manga di Yokinobu Tatsu, ex assistente di Tatsuki Fujimoto (il “papà” di Chainsaw Man) sono tra i contenuti più visti della piattaforma. Le strampalate avventure di Okarun e Momo Ayase tra alieni e fantasmi hanno rapito il cuore di milioni di lettori prima e di spettatori poi. A far breccia nel pubblico, il perfetto mix tra umorismo, commedia romantica e una sana dose di botte ad altissimo tasso di spettacolarità. Non potevamo esimerci, quindi, dal portarvi una recensione a tema, e abbiamo scelto di trattare la Figuarts Zero di Momo da Bandai. Scopriamola assieme.

Lei non crede agli alieni, lui non crede ai fantasmi

La premessa narrativa di DanDaDan è piuttosto semplice. Momo Ayase è una studentessa liceale un po’ bulla che vive nell’ombra dell’ingombrante nonna, una medium. Appassionata di Ken Takakura, un attore famosissimo in Giappone tra anni 70 e 90, conosce per caso un compagno di scuola, omonimo del suo prediletto. Ken è appassionato di occulto e criptozoologia e non ha amici. Momo si incuriosisce e, scopre che Ken è del tutto scettico nei confronti degli spiriti. Lei a sua volta lo è per gli alieni e, dopo averlo soprannominato Okarun (contrazione di Okaruto, “occulto” in giapponese, e “-kun”, suffisso vezzeggiativo per i ragazzi) gli lancia una sfida. Lui avrebbe visitato un luogo notoriamente infestato, mentre lei uno in cui si erano avvistati dei dischi volanti.

Inutile dire che entrambi finiscono per fare spiacevoli incontri. Okarun viene maledetto dalla Turbo Nonna, un demone che gli ruba “l’attrezzatura maschile”, mentre Momo rischia di essere rapita dai Serpo, alieni che vogliono fare esperimenti sugli umani. I due, scampati al pericolo, diventano amici e, forse, qualcosa di più…

Momo Ayase Figuarts Zero da Bandai: La recensione

Partiamo dalla scatola

La figure di Momo Ayase della linea Figuarts Zero di Bandai arriva in una scatola di cartone quadrata e dotata di un ampio finestrone frontale in plastica trasparente da cui ammirare il prodotto anche senza estrarlo. Sul fronte, sui lati, e sul retro sono presenti immagini promozionali della statua, oltre che i classici loghi di Bandai e della collezione a cui appartiene.

La figure è protetta da un blister di plastica trasparente e da un sacchetto, in modo che niente rischi di essere danneggiato durante il trasporto. Niente manuale di istruzioni, in quanto non è richiesto nessun montaggio: basterà estrarre Momo dalla scatola ed esporla sullo scaffale.

Sculpt e colorazione

Momo è raffigurata a mezz’aria, nel pieno di una dinamica azione di combattimento, mentre fa sfoggio della sua potente abilità di psicocinesi. La figure è alta 16,5 cm ed è scolpita in ABS e PVC. In particolare l’effetto della mano spiritica è realizzata con un PVC traslucido che le dona un gradevole effetto etereo, molto simile a quanto visto nell’anime. Il volto e la scultura in generale rispettano il design originale, riprodotto fedelmente anche nei più minuti dettagli (molto gradevole l’orecchino, dipinto con precisione).

Purtroppo qualche nota dolente va proprio in riferimento alla mano, su cui si notano in maniera sin troppo evidente le linee di giunzione dei vari tronconi di plastica di cui composta. Il corpo di Momo li copre parzialmente, ma a uno sguardo attento saltano subito in evidenza. Un vero peccato, sicuramente necessario per abbattere i costi che avrebbe comportato costruire la mano in un blocco unico, ma l’effetto finale sarebbe stato totalmente diverso.

La pittura è ben eseguita, senza sbavatura ma anche senza particolari sfumature, se non forse per il maglioncino rosa, che gode di qualche gradevole effetto chiaroscuro, e per il dorso della mano gigante. Anche qui, un po’ una stonatura per una figure che fa dell’impatto visivo il suo punto di forza, non essendo dotata di articolazioni o altri optional.

La basetta rappresenta uno fondo in pietra, parzialmente distrutto dalla violenza dello scontro in cui Momo è impegnata e dalla potenza della sua psicocinesi. Dipinto senza sbavature, fa il suo nel tenere la figure in piedi e ben stabile ovunque desideriate esporla.

Bandai, Momo Ayase Figuarts Zero da DanDaDan: la recensione in poche parole

La figure di Momo di DanDaDan per la linea Figuarts Zero di Bandai è un buon inizio per i prodotti dedicati al manga/anime di Yokinobu Tatsu. La scultura è realizzata in maniera molto fedele a quanto visto nella controparte animata e, per quanto non brilli per sfumature, la colorazione è priva di sbavature. Bello il dinamismo della composizione, ma avremmo apprezzato delle linee di giunzione meno evidenti nella mano spiritica evocata da Momo, che rovinano in parte il tutto. La base è stabile e svolge senza problemi il suo compito. La statua è disponibile da settembre 2025 al prezzo di circa 75 euro, a seconda del rivenditore. Per ogni ulteriore domanda vi rimandiamo al sito ufficiale del produttore.

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