Dead Boy Detectives, la recensione del primo episodio della serie TV in 5 motivi

Anna Montesano

Dead boys detectives recensione

Abbiamo visto il primo episodio di Dead Boy Detectives, la nuova serie TV di Netflix, e siamo pronti a darvi la nostra recensione. Composta da otto episodi, la miniserie riporta in scena due personaggi creati da Neil Gaiman sulla pagine di The Sandman all’inizio degli anni’90: Edwin e Charles. Si tratta di due fantasmi che indagano sui delitti legati all’Aldilà, cercando di dare importanza a tutti quei casi altrimenti abbandonati. Dopo un’apparizione nella terza stagione di Doom Patrol, la coppia fa finalmente capolino su Netflix. Steve Yockey è showrunner della serie, mentre Neil Gaiman, Greg Berlanti e Jeremy Carver sono produttori esecutivi.

Detto questo, vale la pena vedere Dead Boy Detectives? Ecco cosa ne pensiamo.

dead boy detective: di cosa parla la serie TV?

Prima della nostra recensione del primo episodio di Dead Boy Detectives, ricordiamo brevemente di cosa parla la serie TV. Charles Rowland e Edwin Payne sono i protagonisti della serie TV, ovvero i ragazzi detective morti. Sono, infatti, due adolescenti britannici tragicamente scomparsi rispettivamente nel 1916 e nel 1990. Hanno però deciso di non abbandonare la Terra per l’Aldilà, ponendosi la missione di aiutare i fantasmi in difficoltà, facendo loro da investigatori. D’altronde, il fatto che nessuno abbia indagato sulle loro tragiche morti, li sprona a seguire questa strada.

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Questo eterogeneo duo – Edwin la mente e Charles il braccio – è impegnato nelle ricerche per un caso quando incontrano Crystal, una veggente posseduta da un demone che viene da loro inizialmente aiutata. Questo incontro cambierà per sempre le loro strade: Crystal si unirà al duo, non senza polemiche da parte di Edwin, nelle loro pericolose missioni. Il tutto mentre i due ragazzi protagonisti cercano di sfuggire a Morte, che mira a portarli nell’Aldilà.

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dead boy detective: la recensione del primo episodio della serie tv

un mix azzeccato di Comicità e orrore

Sin dai primi minuti del primo episodio di Dead Boy detective è chiaro che la serie presenta due toni differenti, che convivono perfettamente nella narrazione: quello comico e quello horror. I dialoghi non sono mai troppo seri, né però sfociano nel demenziale. Non manca mai una battuta ironica o sarcastica tra i tre protagonisti, e il contrasto che si crea tra questi dialoghi e la visione di alcune immagini grottesche, quasi disturbanti, è così particolare da risultare piacevole.

leggerezza e look teen

Altro aspetto chiaro sin da subito in Dead Boy Detectives è il pubblico a cui mira la miniserie. Lo rende palese il chiaro look teen, dato dai personaggi, dai dialoghi e dalla storia stessa che viene raccontata. Siamo ben lontani dalla maturità che Neil Gaiman porta in scena con The Sandman, d’altronde non è quello l’obiettivo di questa serie TV, che fa sua invece della leggerezza, l’elemento portante, anche nelle situazioni più drammatiche o pericolose.

atmosfere ammalianti

La nostra recensione di Dead Boy Detectives non poteva non soffermarsi dalle atmosfere della serie TV. Cupe e fumose, ma sempre con un tocco di colore, sembrano strizzare un po’ l’occhio a serie TV come Le Terrificanti avventura di Sabrina o Rivedale. Sono inevitabilmente ammalianti, e bastano da sole a farci comprendere, già nei primi minuti della serie, in che tipo di storia lo spettatore si troverà.

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Personaggi strereotipati ma piacevoli

Meritano una menzione nella nostra recensione di Dead Boy Detectives anche i protagonisti. Charles Rowland e Edwin Payne sono i tipici opposti che si attraggono: uno minuzioso e schematico ma molto intelligente, l’altro sbadato, intraprendente e altruista. Questo contrasto, seppur poco originale, crea dinamicità nella storia, e crea disagi quando nelle loro vite fa capolino Crystal.

Un tocco di magia che non guasta

Aldilà, fantasmi, gatti parlati, demoni, streghe e veggenti popolano la serie TV sin dal primissimo episodio. Oltre al paranormale, Dead Boy Detectives si avvale anche della magia per rendere ancor più intrigante la sua storia, trovando espedienti anche originali.

Vale la pena vedere Dead Boy Detectives?

Al netto della nostra recensione del primo episodio, per noi vale sicuramente la pena continuare la visione della serie TV Dead Boy Detectives, sperando che riesca a mantenere ritmo e premesse.

Immagini nell’articolo tratte dal poster ufficiale e dal profilo Instagram di Netflix.