Dream Production: lo spin-off di Inside Out è un… sogno! La recensione della serie in 5 motivi

Anna Montesano

Dream Production recensione della serie spin-off di Inside Out

Abbiamo visto il primo episodio di Dream Production, la serie spin-off di Inside Out, e siamo pronti a darvi la nostra recensione senza spoiler. Sulla scia del grande successo del primo e del secondo capitolo di Inside Out, Disney ha deciso di portare alla luce un nuovo prodotto che non sono ci riporta nel mondo di Riley, ma ci spiega anche cosa accade quando la protagonista si addormenta e le sue emozioni sono, dunque, a nanna. Ma sarà all’altezza dei film animati?

La trama della serie TV

Prima di addentrarci nella recensione di Dream Production, raccontiamo brevemente la trama della serie. Come detto, siamo ancora nel mondo di Riley ma in una fase diversa della sua giornata: il sonno. La serie spin-off ci riporta nella mente di Riley ma quando dorme. Sì, perché anche quella è una fase determinante per la sua crescita, ecco perché esiste una vera e propria ‘Dream Production’, con tanto di attori, sceneggiatori e regista che gestiscono ciò che Riley deve sognare.

Dietro la macchina da presa c’è Paula Persimmon, il cui più grande successo è stato il sogno che ha convinto la giovane Riley a rinunciare al suo ciuccio nella vita reale. Peccato sia rimasta legata a quel successo e continui a proporre sogni legati all’infanzia di Riley, anche se ormai la protagonista si addentra nel periodo dell’adolescenza. Questo avrà importanti conseguenze non solo per Paula, ma anche per il mondo di Riley.

Dream Production recensione della serie spin-off di Inside Out

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La recensione della serie TV Dream Production in 5 motivi

Metacinema

Dream Production porta sullo schermo un espediente tanto originale quanto inaspettato. Se infatti vi aspettate una storia raccontata nello stesso stile di Inside Out, dovrete subito abbandonare le aspettative, perché questo spin-off si presenta sottoforma di documentario. Non solo la Dream Production fa cinema, mettendo in scena come dei veri e propri film i sogni di Riley, ma al contempo questo lavoro diviene oggetto di un documentario raccontato proprio dagli addetti ai lavori. Questo metacinema diventa così l’espediente perfetto per spiegare allo spettatore in modo chiaro e senza lacune tutto ciò che accade.

Una celebrazione del mondo cinematorafico…

L’idea di rappresentare i sogni come film in produzione è un concetto originale e creativo che finisce con l’avere presa sugli spettatori di ogni età. La serie è una vera e propria celebrazione del cinema, tant’è che non mancano riferimenti a film e citazioni ironiche al mondo della produzione cinematografica.

… con un effetto boomerang!

Questa esaltazione del cinema in ogni sua forma, dietro e davanti la telecamera, ha però un effetto boomerang. Se Inside Out punta i riflettori su Riley e sulla sua crescita, sempre più ricca di emozioni, in Dream Production sono gli addetti ai lavori a prendere la scena e il sopravvento su quello che è stato finora il vero fulcro del racconto. In parole povere, è Paula Persimmon e non più Riley la protagonista della storia.

Il passaggio che mancava

Se Inside Out ci ha presentato Riley, la sua infanzia e le sue emozioni principali, Inside Out 2 ha ritrovato la protagonista nel pieno dell’adolescenza. Ma cos’è accaduto tra un’età e l’altra? Ecco, Dream Production è l’anello mancante tra i due film Disney. La serie racconta quei dettagli omessi, spiegandoci meglio i passaggi della vita di Riley che l’hanno portata a lasciare l’infanzia, entrando definitivamente nell’età adolescenziale.

Ironia, emozioni e tanti colori

Lo spin-off targato Disney ha comunque il merito di farci sentire nuovamente immersi nel mondo di Inside Out e non farcene sentire la mancanza. L’ironia che avvolge la storia e i suoi protagonisti, oltre all’espediente dei film/sogni, rendono Dream Production una serie divertente e godibilissima, sia per i più piccoli per gli adulti. Ciliegina sulla torta sono gli incredibili colori della serie, ancor più vasti e accesi. Elementi che ne fanno un piccolo capolavoro.

Dream Production recensione della serie spin-off di Inside Out

Vale la pena vedere la serie?

Alla luce dei 5 motivi della nostra recensione, vale sicuramente la pena guardare la serie Dream Production. Nonostante lo scetticismo di chi credeva che si stesse spremendo un franchise di successo troppo e troppo in fretta, Dream Production funziona ed è, anzi, una nuova, piccola chicca Disney.

Immagini nell’articolo dalle foto ufficiali della serie.