Con grandissimo piacere abbiamo letto il fumetto Universal Monsters: Frankenstein, di cui vi proponiamo la nostra recensione in 5 Motivi. Per chi se lo stesse chiedendo, è una straordinaria graphic novel scritta e illustrata da Michael Walsh, con i colori di Toni Marie Griffin. Reinterpretazione del capolavoro di Mary Shlley, per la prima volta, il racconto si concentra su coloro che hanno perso la vita e sono diventati parte del corpo della creatura. Un’opera imperdibile per gli amanti dell’horror, del cinema e del fumetto di alta qualità. L’opera fa parte della collana Universal Monsters, nata dalla collaborazione tra Skybound e Universal. Prima di leggere la nostra recensione, diamo uno sguardo alla trama.
La trama dell’affascinante graphic novel
La trama del fumetto segue il dottor Henry Frankenstein nel suo ambizioso esperimento per dare vita a una nuova creatura. Per farlo, dissotterra il corpo di un rispettato agente di polizia, prelevandone le parti necessarie per il suo progetto. Tuttavia, ignora che il defunto ha lasciato un figlio in lutto, il cui dolore e desiderio di giustizia finiranno per sconvolgere il destino dello scienziato.

Frankenstein – La Recensione del fumetto in 5 Motivi
Un classico raccontato da un punto di vista inedito
Partiamo subito col dirvi che abbiamo tanto apprezzato questa graphic novel perché espone la storia che tutti conosciamo attraverso un punto di vista particolare: quello di un bambino terrorizzato. A rendere ancora più credibile ed evidente la paura del ragazzino sono non solo le ambientazioni ma anche i dialoghi e i colori scelti per far sì che tutto sia credibile. E possiamo assicurarvi che questo intento è ben riuscito.
L’atmosfera gotica crea una sorta di magia
In questo fumetto c’era da aspettarsi un qualcosa di cupo e così è stato. L’atmosfera gotica è ben ricreata, grazie anche alla tavolozza dei colori utilizzati per ogni singola vignetta, quasi come se servissero per descrivere lo stato d’animo del bambino. In ogni vignetta non solo emerge tutta la passione per l’horror di Michael Walsh, ma anche una costante e palpabile inquietudine, un senso di pena che quasi affligge coloro che leggono.




Ogni personaggio viene approfondito
Sembra incredibile per un fumetto di soli 112 pagine, ma Walsh è riuscito ad approfondire l’emotività di ogni personaggio presente. C’è chi soffre, chi è combattuto tra dubbi e dilemmi, chi è costretto a ‘soffocare’ i propri sentimenti, chi fa i conti con le atrocità che si ritrova a vedere… Insomma, non manca proprio nulla!
Dialoghi semplici ma non banali
Abbiamo ‘divorato’ questa graphic novel in brevissimo tempo, e sapete il perché? I dialoghi sono semplici, lineari, per niente banali e, sia l’intera narrazione che il ritmo con cui procede, sono molto ‘scorrevoli’. Per questo motivo, pensiamo che questo sia un lavoro che in tanti dovrebbero leggere perché, anche se vi stiamo fornendo la nostra recensione, vedere i disegni, leggere i dialoghi e l’intera storia, è tutta un’altra cosa.
Unica Pecca: Troppo breve
Se proprio dovessimo trovare un punto a sfavore di questo fumetto (ed è difficile trovarne uno) è la brevità della storia. Forse, avremmo preferito qualche pagina in più da leggere, magari approfondendo ulteriormente alcune dinamiche con il bambino.
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Frankenstein – La Recensione in breve: Vale la pena leggere il fumetto?
Dopo avervi esposto il nostro parere sul fumetto con questa recensione, non possiamo che consigliarvi la lettura di questa graphic novel. E’ adatta a tutti, è piacevole e vi sentirete soddisfatti dopo averla letta. Se vi abbiamo convinto, sappiate che troverete il fumetto su Amazon.
Le immagini sono tratte dal sito Saldapress.









