Gli anelli del potere 2 ricomincia in maniera confusa – La recensione della serie in 5 motivi

Roberto Ciucci

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La recensione in 5 motivi della seconda stagione di Rings of Power

Abbiamo visto il primo episodio della seconda stagione de Gli Anelli del Potere (Rings of Power 2), la chiacchieratissima serie TV made in Amazon Prime Video e siamo pronti a darvi la nostra recensione in 5 motivi. Dopo una prima stagione che ha letteralmente spaccato in due la community di appassionati delle opere di Tolkien, questa nuova tornata di episodi ha il compito di dare la svolta decisiva. Saranno riusciti Charlie Vickers, Morfydd Clarke e Robert Aramayo a far ricredere i più scettici? Scopritelo con noi.

Gli Anelli del Potere, Dove eravamo rimasti?

Al termine della scorsa stagione di Gli Anelli del Potere, gli equilibri di potere nella Terra di Mezzo erano più che mai in bilico. Da un lato gli Elfi, alle prese col decadimento della luce che i Valar avevano donato loro e il dubbio se tornare o meno a Valinor. Dall’altro Sauron, smascherato da Galadriel e costretto a rifugiarsi a Mordor dopo essere riuscito a forgiare 3 Anelli del Potere assieme a Celebrimbor. Dall’altro ancora gli umani di Númenor, indecisi se intervenire nelle vicende della Terra di Mezzo. E infine il misterioso Estraneo, aiutato dalla piccola Pelopiedi Nori nella sua ricerca dei ricordi perduti, diretto a Rhún.

Gli Anelli del Potere 2, la recensione in 5 motivi della nuova stagione della Serie TV

Tutto davvero tanto, tanto lento. E confuso.

Non si tratta di un episodio pilota in quanto tale, e non ha quindi il compito vero e proprio di accalappiare l’attenzione. Ma questo primo episodio de Gli Anelli del Potere 2 è forse troppo conscio della cosa. Sa che il proprio pubblico, se lo vuole vedere, lo guarda a prescindere e quindi si prende i suoi tempi. Con moooolta calma. La narrazione procede lenta e compassata e l’ora circa della sua durata sembra quasi non passare mai. Una puntata interlocutoria che non fa mistero di essere tale e che, purtroppo, dà molte cose per scontate. Il risultato è che lo spettatore che non ha una buona padronanza del materiale originale finirà per sentirsi spaesato e confuso.

Gli Anelli del Potere 2 - la recensione in 5 motivi della serie TV

Tante sottotrame ma non tutte col giusto minutaggio

Uno dei problemi riscontrati nella prima stagione di Rings of Power era il discreto numero di sottotrame aperte senza dare a ciascuna il giusto spazio. In questo caso la situazione va addirittura peggiorando. Molta attenzione (anche giustamente, sia chiaro) è data alla questione dei 3 Anelli degli Elfi e pochissima al resto. Per tutto l’episodio non si fa menzione di altro se non di questo, con la sola eccezione di Nori e dell’Estraneo/Gandalf, in viaggio verso Rhùn. Gli umani di Númenor, tornati sulla propria isola dopo l’eruzione del Monte Fato, e i Nani di Khazad-Dûm scomparsi dai radar.

Gli Anelli del Potere 2, Ma dove sono finiti tutti?

Come accennato nel paragrafo precedente, il minutaggio dato ad alcune sottotrame è decisamente maggiore rispetto che ad altre. Il risultato è che diversi personaggi risultano del tutto scomparsi dalla narrazione, almeno in questo primo episodio. Di Isildur e di Elendil non si ha traccia, nemmeno un minuscolo frame per dare qualche informazione. Medesimo destino tocca a Durin IV, “abbandonato” dopo la fine della scorsa stagione, e all’elfo Arondir. Quasi certamente ritorneranno sullo schermo a partire dal secondo episodio, ma la loro assenza (anche dal riassunto prima dell’episodio) fa alzare più di un sopracciglio.

Messa in scena (a tratti) spettacolare

Ciò che senza dubbio colpisce di Rings of Power è la sua maestosa messa in scena. Le scenografie e gli ambienti, sia costruiti per davvero, sia in CGI, spesso e volentieri lasciano a bocca aperta. Lo stesso dicasi per i costumi. Dal trucco prostetico di orchi e orchetti, ai magnifici drappeggi delle vesti elfiche, si coglie l’impegno (e il denaro) profuso da Amazon in questa produzione. Non è tutto oro ciò che luccica, però. Ogni tanto, infatti, la CGI offre in fianco e mostra qualche incertezza, soprattutto nella realizzazione di alcune creature.

Chi non ha amato la prima stagione, non amerà Gli Anelli del Potere 2

Inutile girarci intorno e nascondersi dietro a un dito. Chi non ha apprezzato la prima stagione di Rings of Power, difficilmente finirà per cambiare idea con questa seconda. Le inesattezze e le incongruenze rispetto al materiale originale sono ancora lì, destinate unicamente a “peggiorare”. I fan più accaniti sono quindi avvisati (sempre che ce ne fosse ancora bisogno): se cercate un adattamento fedele di quanto narrato da Tolkien nel Silmarillion, girate alla larga. Per tutti gli altri, forse, potrebbe risultare un prodotto quasi interessante.

Gli Anelli del Potere 2 - la recensione in 5 motivi della serie TV

Recensione de Gli Anelli del Potere 2, Vale la pena vedere la serie tv?

Se avete letto il Silmarillion e cercate una trasposizione quantomeno fedele degli scritti di Tolkien, no. Ma lo avrete già capito guardando la prima stagione. Per chi invece ha apprezzato le prime puntate di Rings of Power, può valere la pena di continuare la visione anche della seconda stagione. Quantomeno per dare un senso di continuità alla faccenda.

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