Diventa un asso del Quidditch con Harry Potter: Quidditch Champions. La recensione in 5 motivi

Roberto Ciucci

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La recensione in 5 motivi di Harry Potter: Quidditch Champions

Chi di noi, leggendo un libro della saga di Harry Potter, non ha desiderato almeno una volta di volare in sella a una scopa e di giocare una partita di Quidditch? Con Harry Potter: Quidditch Champions è ora possibile. Il gioco, sviluppato da Unbroken Studios ed edito da Warner Bros. Games sotto l’etichetta PortKey Studios, trasporta tutti gli appassionati del franchise nel frenetico sport magico. Che vogliate impersonare un portiere, un battitore, un cacciatore o un cercatore, il titolo offre divertimento per tutti i gusti. Non mancano i riferimenti e le strizzate d’occhio a fan storici. Vediamo assieme la recensione in 5 motivi di Harry Potter: Quidditch Champions, disponibile per Playstation, Xbox e PC dal 3 settembre in digitale. Arriverà anche in versione fisica a partire dall’8 novembre; per la versione Nintendo Switch occorrerà aspettare fine 2024.

La trama di Harry Potter: Quidditch Champions

Il comparto narrativo del titolo di Unbroken Studios non è di certo la punta di diamante dell’offerta. Del resto è così nella stragrande maggioranza dei videogiochi sportivi e Quidditch Champions non fa eccezione. Il giocatore viene catapultato in un momento non ben definito di un anno scolastico a Hogwarts e dovrà guidare una squadra di Quidditch alla vittoria di 3 competizioni: la Coppa delle Case, la Coppa 3 Maghi e la Coppa del Mondo.

Non aspettatevi quindi chissà quale trama complicata: l’universo di Harry Potter e i suoi attori sono solamente un pretesto per introdurre le varie modalità di gioco.

Harry Potter: Quidditch Champions – La recensione in 5 motivi

Tante cose da fare…

In Harry Potter: Quidditch Champions non mancano le attività. I giocatori potranno scegliere tra 2 modalità di gioco principali, con alcune sottocategorie interne. Si parte dalla classica modalità “Carriera”, giocabile sia in single player, sia in cooperativa con un massimo di 2 amici (in locale e online). Essa, come detto, porterà il giocatore ad affrontare 3 Coppe (Case, 3 Maghi e del Mondo). La Coppa delle Case è disponibile subito dopo aver terminato il tutorial (la Coppa della Tana, la casa della Famiglia Weasley), mentre le altre due si sbloccheranno completando alcune sfide.

La recensione in 5 motivi di Harry Potter: Quidditch Champions

Per chi, invece, vuole giocare prettamente online, c’è la modalità multiplayer 3 contro 3. A essa si affianca la partita amichevole (anche questa in locale oppure online). Chiude il pacchetto lo strumento di allenamento, per affinare il feeling coi comandi gioco. A tracciare i progressi ci sono due barre: una legata alla Fama della Carriera e l’altra al Pass Stagionale. Tramite esse si sbloccano elementi cosmetici, nuove scope, materiali e valuta di gioco.

… Con un certo stile

Parlando di controlli di gioco, il titolo risulta abbastanza fluido e intuitivo nelle meccaniche. Potremo vestire i panni di tutte e 4 le tipologie di giocatori di Quidditch: Portiere, Battitore, Cacciatore e Cercatore. Ciascuno ha caratteristiche e gameplay peculiare e sarà necessario saper padroneggiare tutti i vari stili per dominare le partite. Il portiere, ad esempio, può calciare la Pluffa lontano dalla porta; il battitore può richiamare un Bolide per scagliarlo contro un avversario; il Cercatore è in grado di scorgere lo sfuggente Boccino d’Oro e di inseguirlo.

Pad alla mano, il giocatore può switchare al volo tra i vari membri della propria squadra a seconda della necessità. Sono state fatte, in sede di sviluppo, delle modifiche al regolamento descritto nei libri da J.K. Rowling, necessarie a rendere il Quidditch più “videogiocoso”. Una è la già citata capacità dei Battitori di “acchiappare” al volo un bolide e portarselo in giro. Un’altra è legata ai Cercatori e al Boccino. Esso non è fisso sul campo di gioco, ma compare un numero limitato di volte per partita. La sua cattura, inoltre, non pone automaticamente fine all’incontro, ma fornisce 50 punti alla squadra che lo cattura.

La recensione in 5 motivi di Harry Potter: Quidditch Champions

Grafica godibile ma con Qualche inciampo

Per il proprio gioco, i ragazzi di Unbroken Studios hanno optato per una grafica in stile cartoon, molto carina e godibile. I modelli dei personaggi godono di animazioni fluide, seppur in numero limitato. A zoppicare, purtroppo, è il framerate. In diverse circostanze, soprattutto in concomitanza dei caricamenti, il gioco tende a scattare un filo troppo. Nulla che infici la giocabilità e in partita rimane fluido: la versione testata, quella ps5, è sempre rimasta fissa sui 45-50 fps senza troppi problemi.

Molto belle le musiche, originali ma ispirate alla colonna sonora dei film. Catturano l’occhio i (non troppi) campi da gioco, basati in parte anche su quelli visti al cinema. A seconda delle condizioni meteo (sole, pioggia o neve), poi, subiscono ulteriori modifiche estetiche. Un po’ farraginosa la gestione della telecamera.

Giocatori cuciti su misura

La personalizzazione dei singoli giocatori risulta tutto sommato soddisfacente. L’editor è semplice ma abbastanza completo, sebbene i modelli dei volti siano un pochino troppo risicati. È comunque possibile ritagliarsi addosso la propria squadra, scegliendo tra numerosi vestiti, pettinature e accessori per il viso. Un occhio è stato dato anche all’inclusività, con la possibilità di decidere i pronomi per i nostri giocatori.

Se le modifiche ai membri del team sono unicamente estetiche, ad avere impatto sul gioco sono la scelta della scopa e i relativi potenziamenti. Ciascun “mezzo” ha specifici parametri di velocità e controllo ed è potenziabile con materiali ottenibili progredendo nel gioco.

I fan della saga apprezzeranno

All’interno di Harry Potter: Quidditch Champions sono sparse un sacco di chicchette pensate per i fan storici della saga. In primis sono presenti tutti i personaggi che abbiamo imparato ad apprezzare nei libri e nei film (peccato l’assenza dei doppiatori originali). In secundis i vari elementi di sfondo, come la Gazzetta del Profeta che riporta in copertina la storica partita tra Bulgaria e Irlanda vista nei film. Oppure i trofei, i cui titoli sono citazioni dirette alla saga originale. Insomma, tutta una serie di “zuccherini” che gli appassionati apprezzeranno.

La recensione in 5 motivi di Harry Potter: Quidditch Champions

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Vale la pena giocare a Harry Potter: Quidditch Champions?

Assolutamente sì. Il titolo è senza dubbio divertente e pieno di attività e farà felici tutti coloro che hanno sempre chiesto a gran voce un titolo dedicato al più famoso sport del mondo magico. In tal senso, però, è impossibile non pensare a cosa sarebbe stato se Quidditch Champions, invece di un gioco a parte, fosse stato implementato in Hogwarts Legacy (diventando per lui ciò che fu il Blitzball per Final Fantasy X). Anche così, però, il prezzo budget a cui è venduto (29,99 euro la versione base e 39,99 quella deluxe) lo rende assolutamente appetibile.

Nella nostra recensione, valutiamo Harry Potter: Quidditch Champions con un 7 su 10

Tutte le immagini © Warner Bros. Games