If – Gli Amici Immaginari, John Krasinski e il dolore della perdita: la recensione del film in 5 motivi

Roberto Ciucci

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IF - Gli amici immaginari: la recensione del film

Non tutti gli attori riescono a essere efficaci anche dietro alla macchina da presa. John Krasinski è uno di questi. Dopo aver diretto (e interpretato) A quiet place e il suo seguito, sperimentando con l’horror, per l’ottimo (tra le altre cose) Jim di The Office si è buttato in un film per famiglie, di cui è anche autore della sceneggiatura. Il suo IF – Gli amici immaginari è approdato lo scorso 28 dicembre sul servizio streaming Paramount+, quindi vogliamo darvi la nostra opinione attraverso una recensione in 5 motivi e farvi sapere se valga o meno la pena di vederlo. Nel cast di questa allegra commedia, una pletora di nomi eccezionali, tra cui Ryan Reynolds, Matt Damon, Sam Rockwell, Bradley Cooper, Phoebe Waller Bridge, Steve Carell ed Emily Blunt.

Di cosa parla la trama di IF – Gli amici immaginari?

Elisabeth, detta Bea (Cailey Fleming) ha dodici anni e sta passando un periodo molto difficile della propria vita. Sua madre è infatti da poco scomparsa per via di un cancro e il padre (John Krasinski) è stato ricoverato in ospedale per un intervento al cuore. L’uomo, che sa quanto tutto ciò stia pesando sulla piccola figlioletta, prova in tutti i modi a rendere il tutto giocoso e meno traumatizzante possibile. Durante il periodo della degenza e del recupero del padre, la piccola è ospite della nonna (Fiona Shaw).

la recensione di IF - Gli amici immaginari

Una notte, a Bea succede qualcosa di insolito e inaspettato. La ragazzina scopre infatti di essere la sola a poter vedere gli IF, ovvero gli amici immaginari. Essi, una volta che il proprio “bambino di riferimento” è cresciuto, non possono più essere visti. I buffi e colorati esseri sono “capitanati” da un individuo di nome Cal (Ryan Reynolds). Egli si occupa di ridistribuirli a nuovi bambini a cui dovranno fare compagnia e Bea inizierà a fargli da “assistente”.

la recensione in 5 motivi di IF – Gli amici immaginari

Favola di formazione

IF – Gli amici immaginari non fa assolutamente mistero di ciò che vuole essere: una storia di formazione in cui la piccola protagonista affronta il dolore del lutto e impara a elaborarlo. Ma non è solo questo. È un invito a tutti gli adulti a non crescere del tutto e a lasciare un po’ di spazio al proprio fanciullo interiore. Nulla di nuovo sotto al sole, essendo un tema già ampiamente affrontato da altri film e serie tv. Ma, soprattutto di questi tempi, ribadire il concetto non riteniamo possa fare troppo male.

IF - Gli amici immaginari: la recensione del film

Una trama lineare e abbastanza lacunosa

IF – Gli amici immaginari sembra un film pensato per un pubblico piuttosto giovane, e che quindi non debba o voglia essere troppo complesso. La sua narrazione, tuttavia, lamenta qualche problema. Scorre lineare, ma il tutto risulta abbastanza lacunoso. Non viene detto, per esempio, perchè Bea sia in grado di vedere gli IF. Viene spiegato che gli adulti, una volta cresciuti, perdono la facoltà di vederli e che ogni bambino è in grado di vedere unicamente il proprio, ma non perchè quest’ultima regola per Bea non valga.

La confusione diventa totale nel finale, quando emerge il vero scopo degli IF. Non tanto per cosa gli amici immaginari debbano fare, ma per come esso viene realizzato nel film. La conclusione della vicenda appare frettolosa e poco coerente, lasciando irrisolte alcune questioni.

Cal

Un altro problema del film è legato al personaggio di Cal, che risulta forse quello presentato peggio. Quando la piccola Bea lo incontra, non si pone assolutamente nessun problema né su chi sia, né sul perchè stia cercando di aiutare gli IF a trovare nuovi bambini. Il suo sviluppo è pressoché nullo e lui si limita per gran parte della pellicola a essere solamente un “adulto burbero” che conosce alla perfezione gli amici immaginari.

IF - Gli amici immaginari: la recensione del film

A peggiorare le cose, Cal smette di essere rilevante quando Bea comincia a trovare soluzioni per gli IF, finendo per essere relegato a un ruolo totalmente marginale.

Il mix tra animazione e live action convince solo parzialmente

Il character design degli IF, in particolare di alcuni, risulta davvero accattivante e ben studiato, ma la loro realizzazione tecnica ogni tanto mostra il fianco. Blue (doppiato in originale da Steve Carell), un grosso ammasso di pelo viola che sembra uscito da un bozzetto scartato di Monsters & Co, è sicuramente il più riuscito. Interessante anche Blossom (Phoebe Waller-Bridge), un’ape ballerina sempre sempre pronta a offrire una tazza di te. Purtroppo entrambi risultano penalizzati nel doppiaggio italiano, in cui sono stati affidati a Ciro Priello e Pilar Fogliati.

Regia… da favola

La metafora da noi scelta non vuole sottintendere che Krasinski si sia lanciati in chissà quali virtuosismi della cinepresa, anzi. Il senso è al contrario quanto più letterale possibile. IF – Gli amici immaginari gode di una regia e una fotografia che vogliono rendere quanto più possibile il suo essere una moderna fiaba. Calde e accoglienti, esse avvolgono lo spettatore cercando di trasportarlo in un mondo fatato, in cui New York sostituisce le pianure erbose e le foreste di un bosco incantato.

Il film con Ryan Reynolds

Molto buone anche le musiche di Michael Giacchino, di grande atmosfera sebbene se ogni tanto un po’ invadenti.

Vale la pena di vedere il film?

Nonostante non sia esente da difetti, alcuni davvero importanti, IF – Gli amici immaginari è una favola di formazione che merita una visione. Cailey Fleming dà vita a una Bea molto convincente e umana nel modo in cui affronta il proprio dolore e John Krasinski si conferma un ottimo regista e scrittore. Un peccato la scarsa evoluzione del personaggio di Cal (Ryan Reynolds) e il ruolo molto marginale di alcuni IF. Il tono da favola convince, ma potrebbe allontanare una parte di pubblico, quella degli adulti, che in questo film troverebbe temi interessanti e in cui potrebbe rispecchiarsi. Ricordiamo che, come detto all’inizio della recensione, IF – Gli amici immaginari è disponibile su Paramount+ a partire dal 28 dicembre.

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