Alzi la mano chi non ha mai, nemmeno una volta nella vita, sentito nominare Kenshiro, “l’uomo dalle sette stelle”, protagonista del manga scritto da Buronson e disegnato da Tetsuo Hara. Serializzato in Giappone dal 1983 al 1988, è per gli appassionati un vero e proprio oggetto di culto, una pietra miliare della storia del fumetto orientale. Negli anni è stato trasposto in vari media, da serie animate a film (sì, anche quell’orribile live action), fin’anche ad alcuni videogiochi. Per festeggiare i 40 anni dell’uscita dell’anime, Nexo Digital propone in esclusiva una versione rimasterizzata e ridoppiata del primo, storico film del 1986. La pellicola sarà in sala dal 14 al 16 ottobre e noi abbiamo avuto la fortuna di scoprirla in anteprima. Vediamo quindi assieme se vale la pena tornare al cinema per (ri)vedere Ken il Guerriero – Il Film in questa nuova “veste”, con la nostra classica recensione in 5 motivi.
Di cosa parla Ken il Guerriero – Il Film? la trama
La trama di Ken il Guerriero – Il Film prende in larga parte spunto dal manga originale. La Terra, alla fine degli anni ’90, è stata sconvolta da un conflitto atomico che l’ha trasformata in una landa desolata e senza legge. Qui, i pochi esseri umani rimasti lottano con le unghie e con i denti per le scarse risorse di cibo e acqua, diventati beni rari e preziosi. In questo contesto si muove Kenshiro, il 64° successore della Divina Scuola di Hokuto, detentrice di una potente arte marziale assassina.
Ken è destinato a sposarsi con l’amata Julia ma sul suo cammino si pone Shin, appartenente alla scuola rivale di Hokuto, la Sacra scuola di Nanto. Ken esce sconfitto dal duello con Shin, che gli causa le famose cicatrici sul torace a forma di Orsa Maggiore e lo lascia in fin di vita. Ripresosi dalle ferite, Ken parte per un viaggio di vendetta e per recuperare Julia, tenuta prigioniera nel castello di Shin.

Ken il guerriero – Il film, la recensione in 5 motivi
Ken è sempre Ken…
Cosa aspettarsi da Ken il Guerriero se non bande di teppisti, scenari post-atomici e grossi omaccioni che se le danno di santa ragione a suon di arti marziali? Il fascino di Ken rimane ovviamente inalterato in questa rimasterizzazione in digitale, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. Chiunque arrivi in sala aspettandosi qualcosa di diverso dal film originale, ovviamente, rimarrà deluso. Confidando che non ci siano persone simili, per tutti gli altri possiamo solo dire che al primo “WATAAA” sono partiti 28 cm di pelle d’oca. Ancora a distanza di 40 anni.

… Ma ora è senza dubbio più bello
Degno senza dubbio di elogio il lavoro di rimasterizzazione compiuto da Nexo Digital. Ken il Guerriero – Il Film non è mai stato così bello. Le avventure di Ken, Rei, Burt e Lynn assumono tutto un altro sapore viste in alta definizione.
Il miglioramento visivo è ancora più netto quando passano le (per fortuna rare) sequenze in bassa definizione, rimaste tali per mancanza della pellicola originale su cui lavorare. Un vero e proprio miracolo visivo che farà senza dubbio molto contenti i fan del Pugno di Hokuto.
Le nuove voci di Ken il Guerriero – Il Film
Non solo una nuova e migliorata veste visiva. Nexo Digital ha anche assoldato un nuovo team di doppiatori, con l’obiettivo di dare (letteralmente) un’altra voce al film. La volontà era quella di rendere maggiore omaggio e rispetto ai dialoghi della pellicola. Missione compiuta senza appello.

Il “nuovo Ken” è Alessio Cigliano, la voce italiana di Zachary Quinto, nonché voce storica del personaggio nell’anime. Il malvagio Raoul è nientemeno che Alessandro Rossi (Liam Neeson, Schwarzenegger, il compianto Michael Clark Duncan solo per citarne alcuni). Il ruolo di Julia è andato a Myriam Catania, doppiatrice ufficiale di Keira Knightley, Amanda Seyfried e Jessica Alba. Rei, infine, ha la voce di Simone D’Andrea (Colin Farrell, Cillian Murphy e Channing Tatum).
Sonoro con qualche alto e qualche Basso (ha-ha)
Non perfetto il comparto sonoro, il cui missaggio presta il fianco a qualche critica. In particolar modo gli alti sono risultati mal calibrati, diventando in alcuni momenti fastidiosi all’ascolto. Ci riserviamo comunque il dubbio che il problema fosse legato più all’impianto audio del cinema che ci ha ospitato per la proiezione, che direttamente del film.
Come per l’originale, però, anche in questo caso la colonna sonora è di alto livello, con brani e sequenze studiati ad arte per sottolineare i momenti più drammatici e sentiti dell’epopea di Kenshiro.
L’età di Ken il Guerriero – Il Film si fa sentire…
Come detto, questa rimasterizzazione di Ken il Guerriero – Il Film, offre l’esperienza originale del 1986 con tutti i suoi pregi e i suoi difetti. E qui, purtroppo, tocca evidenziare l’unico, vero, punto debole dell’offerta: il film stesso. Intendiamoci, siamo davanti a un caposaldo dell’animazione giapponese, tratto da un manga che ha fatto la storia e da cui innumerevoli altri hanno poi preso ispirazione. Ma visto nel 2024, rischia di far storcere il naso a più di uno spettatore, soprattutto tra i più giovani.
La trama, che non riprende pedissequamente il manga originale ma ne riadatta i primi 75 capitoli, in più punti ha diverse lacune. I dialoghi, poi, soffrono in più di un’occasione della “Malattia dei Cavalieri dello Zodiaco”, con locuzioni inutilmente auliche e pompose. Gli appassionati un po’ più agée chiuderanno un occhio (e forse pure due) ma a tutti gli altri alcune cose difficilmente andranno giù.
La recensione in breve: Vale la pena di vedere la rimasterizzazione di Ken il Guerriero – Il Film?
Per il suo valore storico e per l’importanza e il peso che ha Ken il Guerriero nella storia dell’animazione giapponese, sì. Il lavoro fatto da Nexo Studios è encomiabile e regalerà a tutti i fan un’esperienza senza dubbio appagante. Un’esperienza che anche i più giovani, che magari non hanno mai visto il film, dovrebbero comunque fare. Ken rimane Ken, quindi non fatevi scappare l’occasione e recatevi in sala dal 14 al 16 ottobre. Ulteriori informazioni sul sito di Nexo Digital.
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