L’amica Geniale 4 è desiderio, tormento e potenza della parola – La recensione della serie TV in 5 motivi

Anna Montesano

L'Amica Geniale 4 recensione della stagione finale in 5 motivi

Abbiamo visto i primi due episodi de L’Amica Geniale 4, ultima stagione della celebre serie TV in onda su Rai 1, e siamo pronti a darvi la nostra recensione senza spoiler. Lila e Lenù tornano in quest’ultimo capitolo con nuovi volti e nuove (e vecchie) storie da raccontare, ma saranno all’altezza delle tre stagioni precedenti?

L’amica Geniale 4: la trama dell’ultima stagione

Prima di addentrarci nella recensione de L’Amica Geniale 4, ricordiamo brevemente la trama di questa ultima stagione. Ritroviamo Elena e Lila adulte e con una vita già ricca di avvenimenti alle spalle. Lenù si è sposata e ora separata, ha due figlie e ha deciso di vivere quell’amore inseguito per tutta la giovinezza con Nino Sarratore. Questo la porterà a trasferirsi a Napoli con lui e le figlie, e ad affrontare nuove e più forti difficoltà.

L'Amica Geniale 4 recensione della stagione finale in 5 motivi

Lila è invece rimasta a Napoli, legata al suo rione natale, ma con le sue capacità è riuscita a diventare un’imprenditrice nel mondo dell’informatica, affermandosi come vera leader del rione stesso (seppur non riconosciuta). Questo perché nel rione ci sono sempre i Solara, con i quali Lila dovrà fare i conti in più occasioni. Le due amiche, in quest’ultima stagione, si ritrovano, riscoprendo nuovi aspetti del loro legame.

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La recensione in 5 motivi de L’Amica Geniale 4

Dalla pagina allo schermo

Ciò che appare subito evidente, soprattutto a coloro che hanno letto i romanzi di Elena Ferrante, è che la trasposizione televisiva de L’Amica Geniale 4 è ancora all’altezza della narrazione dei libri. Un caso sicuramente raro, soprattutto rispetto ad uno scritto che è stato definito ‘romanzo del secolo’ dal New York Times. La serie riesce non solo ad essere attinente ai fatti raccontati dalla Ferrante, ma anche ad impreziosirli sullo schermo attraverso giochi di luce e ombre e scenari impeccabili.

Un cast ‘maturo’ che non fa rimpiangere quello giovane

Il nuovo cast all’inizio spiazza ma ogni protagonista della serie viene presentato con un escamotage, che mostra allo spettatore com’era prima. È stato fatto per Elena alla fine della terza stagione e nella quarta il compito è facilitato anche dalla sigla, che mostra uno per uno i personaggi prima e dopo. Detto questo, nonostante l’iniziale spaesamento, la bravura degli attori sul set – e di Lenù (Alba Rohrwacher), Nino (Fabrizio Gifuni) e Pietro (Pier Giorgio Bellocchio) in modo particolare – fa dimenticare in pochi minuti il ricordo del cast delle prime tre stagioni.

La forza della parola

Il punto forte di questa quarta stagione de L’Amica Geniale è, almeno per i primi due episodi, la parola. Se nelle prime tre è stata la narrazione dei fatti a prevalere sul resto, qui il dialogo è centrale, potente, pensato, intellettuale e rispecchia quella che è la maturità raggiunta dai personaggi. Ogni parola detta, inoltre, rispecchia chi la pronuncia: dal desiderio di emancipazione e affermazione di Elena all’animo implorante di Nino.

L’importanza del contesto storico

Ma la storia d’amore tormentata e tossica tra Elena e Nino non è l’unica grande protagonista di questo inizio di quarta stagione. Grande importanza assume, anche stavolta, il contesto storico in cui si sviluppano i fatti. Luoghi, scenografie, fatti sono riportati in scena con maestria e, soprattutto, hanno peso e senso all’interno della narrazione principale. Il movimento femminista così come il rapimento di Aldo Moro sono non solo chiaramente mostrati con filmati del tempo. Sono, infatti, anche spunto di conversazioni pubbliche da parte dei protagonisti: da Nino in un’aula universitaria a Lenù e Mariarosa in un salotto pieno di donne.

L’immobile psicologia dei personaggi

L’ultimo punto della nostra recensione de L’Amica Geniale 4 ci porta a fare un focus sulla psicologia dei personaggi. Nonostante la maturità raggiunta, tutti i protagonisti principali mantengono forte ed evidente quel carattere distintivo che li accompagna sin dall’infanzia. È così che Lila rimane sempre quel personaggio insistente, spregiudicato e ruvido. Stessa cosa per Elena, tanto desiderosa di autodeterminazione quanto dipendente da un amore tossico a cui non riesce a mettere la parola fine. E questo nonostante sia consapevole di avere di fronte un uomo che ha come sua priorità se stesso e la soddisfazione dei propri sogni e desideri.

Vale la pena vedere la serie TV?

Alla luce dei 5 motivi della nostra recensione, non possiamo che consigliare caldamente il lettore di continuare la visione de L’Amica Geniale 4 su Rai 1. La serie TV tratta dai libri di Elena Ferrante si conferma un vero e proprio gioiello, così come i romanzi.

Immagini nell’articolo dalle foto ufficiali della serie TV (via Instagram Rai)