Con grandissimo interesse e con tanta curiosità, abbiamo visto Mimì – Il Principe delle Tenebre, film d’esordio di Brando De Sica, di cui vi forniamo la nostra recensione in 5 Motivi. Figlio di Christian e nipote dell’immenso Vittorio, Brando (coraggiosamente) sceglie di distaccarsi dalla tradizione familiare con un’opera gotica e surreale. Presentato al Festival di Locarno, il film ha diviso la critica, tra chi ne contesta gli eccessi stilistici e chi lo elogia come esempio di cinema visionario italiano. Prima di immergervi nella nostra recensione, diamo uno sguardo alla trama e al cast.
La trama del film
Mimì è un ragazzo orfano, ancora nell’età dell’adolescenza, nato con una malformazione ai piedi. Vive a Napoli e lavora in una pizzeria. Un giorno la sua vita prende una svolta inattesa quando incontra Carmilla, una giovane eccentrica che crede di discendere dal conte Dracula. Uniti dal desiderio di evadere da una realtà crudele e spietata, decidono di scappare insieme.
Nel cast: Domenico Cuomo, Sara Ciocca, Mimmo Borrelli, Giuseppe Brunetti, Abril Zamora, Dino Porzio, Daniele Vicorito.

Mimì – Il Principe delle Tenebre, la recensione del film in 5 Motivi
Domenico Cuomo e Sara Ciocca, due anime che si accarezzano
La prima cosa in assoluto che ci ha colpito di questo film è la fragilità, incarnata alla perfezione dai protagonisti Domenico Cuomo e Sara Ciocca. Il primo interpreta Mimì, la seconda è Carmilla, due giovani che si sentono ‘di troppo’ in una realtà crudele, spietata, dove non si è ancora liberi di esprimersi per ciò che si è. Mimì è dolce, sensibile, impaurito, delicato e timoroso; Carmilla è magnetica, ipnotica ma, soprattutto carismatica. La loro innegabile sintonia è percepibile sin dal loro primo incontro: le loro anime ferite e spezzate sembrano accarezzarsi e appartenersi, in cerca del reciproco conforto.
Una Napoli ‘insolita’ ma reale
Il film è ambientato a Napoli e qui, come si suol dire, si apre un mondo. Se vi aspettate di trovare una Napoli tra luci, paesaggi favolosi e il calore della gente, be’, non sarà così. Brando De Sica ci trasporta in una città crepuscolare, buia, in perfetto stile gotico. Tutto riconduce a una favola nera: le periferie urbane e industriali, interni dei locali e negozi decadenti, insomma, una scenografia quasi lugubre che fa entrare a pieno nel mood del film.
Brando De Sica, un talento destinato a crescere
Il debutto alla regia di Brando De Sica ci ha notevolmente sorpreso. La sua visione innovativa, particolare e distante dalla tradizione, emerge sin dai primi minuti. Non definiremmo questo film prettamente horror, ma più splatter, in cui prevalgono simbolismi e caricature legate alla morte, ai vampiri e ad antiche leggende. Forse l’Italia, aveva bisogno di una pellicola del genere, per distaccarsi un po’ da quei generi che sembrano aver preso il sopravvento nell’industria cinematografia. Probabilmente, avevamo bisogno di una ‘ventata di aria fresca‘ e di una visione ‘diversa’, come quella di Brando De Sica.
Una storia gotica che fa riflettere su tanti temi
Ricollegandoci al paragrafo in cui vi abbiamo parlato di Napoli, ci sentiamo di dirvi che Napoli non fa solo da sfondo a questa pellicola. La città partenopea mette in risalto non solo la realtà difficile che, purtroppo, ancora oggi esiste, ma anche temi decisamente rilevanti: la criminalità, la prostituzione, il bullismo, la corruzione, persone oneste che faticano a sopravvivere o se vivono, lo fanno nella costante paura di ritorsioni. Quartieri e periferie dove vige ‘la legge del più forte‘, e che non lascia spazio all’onestà. Sono solo alcune delle tematiche presenti. Inoltre, per rappresentare a pieno questa cruenta realtà, il linguaggio utilizzato è un po’ scurrile, ma non ne facciamo un dramma perché serve per rappresentare a pieno l’intento del regista.
“Buona la prima”, ma non manca qualche imperfezione
La visione di questo film è stata piuttosto piacevole, poiché riesce a intrattenere e a incuriosire dall’inizio alla fine. Non sono presenti momenti calanti, dove l’attenzione potrebbe venir meno quindi, ci sentiamo di dire a Brando De Sica ‘buona la prima‘. Tuttavia, La sceneggiatura, sotto alcuni aspetti, è ancora un po’ acerba. Sono presenti, infatti, scene in cui i dialoghi potevano essere rappresentati meglio, togliendo quella leggera velatura di banalità. Nulla da dire, invece, sulle interpretazioni dei personaggi, i quali, sia quelli principali che secondari, interpretano molto bene i loro personaggi.

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Mimì – Il Principe delle Tenebre, la recensione in breve: Vale la pena vedere il film?
Alla luce di questi 5 motivi che vi abbiamo esposto nella nostra recensione, non possiamo non consigliarvi la visione di Mimì – Il Principe delle Tenebre. Una pellicola che riesce a sorprendere, a catturare l’attenzione del pubblico e a lasciare coloro che guardano con delle riflessioni a cui far fronte. Se abbiamo suscitato il vostro interesse, trovate il film in streaming sulla piattaforma Prime Video.
Le immagini sono tratte dal poster ufficiale del film Mimì – Il Principe delle Tenebre, potete noleggiare la pellicola o acquistare l’edizione Home Video su CGTV.it.









