JoJo’s Bizarre Adventure, Jonathan e Joseph SH Figuarts da Bandai – La recensione

Roberto Ciucci

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Ci sono manga e anime che, volenti o nolenti, hanno fatto la storia del proprio genere. Prodotti che hanno lasciato un’impronta talmente importante nel medium da non poter passare inosservati. Anche da parte di chi non li apprezza, per vari motivi. Le Bizzarre Avventure di JoJo è uno di questi. Il folle Battle shonen, ossia un manga per ragazzi incentrato sui combattimenti, scritto e disegnato da Hirohiko Araki, è una pietra miliare e dal 1986 ha contribuito a riscrivere le regole del genere. Non è un caso che Bandai spesso proponga prodotti a tema, come la coppia di figure di cui parliamo nella recensione di oggi, ovvero Jonathan e Joseph Joestar per la linea SH Figuarts. Scopriamo assieme tutte le caratteristiche di queste due statue e da quando saranno disponibili.

L’epopea familiare dei Joestar

Le Bizzarre Avventure di JoJo si dipana nell’arco di diversi decenni, e segue i membri della famiglia di Joestar a partire da Jonathan, il primo ad avere a che fare con Dio Brando, malvagio fratello adottivo intenzionato a uccidere il padre per far sua la ricca eredità. Divisa in archi narrativi ben distinti, la storia presenta sempre un discendente dei Joestar come protagonista. A partire dalla terza parte, Stardust Crusaders, il manga abbandona il tema della lotta ai vampiri, che lo aveva caratterizzato nelle prime due, in favore dell’introduzione di elementi che saranno poi centrali, come gli Stand.

Jonathan e Joseph Joestar sono i primi due protagonisti dell’opera. Jonathan è colui che per primo si scontra con Dio Brando quando entra in possesso della maschera Maya che lo trasforma in un vampiro. Gentiluomo e onorevole, Jonathan sviluppa il potere delle Onde Concentriche per combattere con Brando e i suoi sgherri. Joseph, per quanto gli assomigli molto fisicamente, è tutt’altro dal punto di vista caratteriale, dimostrandosi sbruffone e altezzoso, ma non riesce comunque a far passare impunita un’ingiustizia.

Jonathan e Joseph Joestar SH Figuarts Bandai: la recensione

Diamo uno sguardo al box

Partiamo, come ormai di norma, dando un’occhiata ravvicinata alla confezione. Le due figure arrivano in scatole di cartone piuttosto sottili. Entrambe presentano il classico finestrone frontale in plastica trasparente, attraverso cui ammirare le figure e gli accessori. Il cartoncino, nero ed elegante, è decorato con finiture in oro e numerose immagini promozionali del prodotto.

All’interno, le action figure e i vari accessori opzionali sono protetti dai canonici blister in plastica termoformati. Non è presente un foglietto illustrativo per il montaggio, in quanto molto semplice e immediato. Sarà necessario solamente estrarre i prodotti dalle confezioni, sostituire eventuali optional ed esporre.

Sculpt e posabilità

Entrambe le figure sono alte circa 17 cm, rientrando nei canoni per i prodotti di questa linea. I giunti delle articolazioni sono numerosi e permettono un’ampia varietà di pose. Quelli sulle braccia di Jonathan, tuttavia, tendono a risultare un po’ deboli. Attenzione, quindi, in fase di posing. L’essenza stessa di JoJo è permeata dalle sue famosissime pose, che Araki ha mutuato da quelle dei modelli e delle modelle delle riviste di moda in voga all’epoca. Proprio la flessibilità e la possibilità di ricreare queste iconiche pose sono il cuore pulsante e il punto cardine di entrambe le action figure.

Jonathan Joestar da Phantom Blood viene proposto con tre volti intercambiabili e un buon numero di mani alternative. Tra gli accessori spiccano lo spadone con fodero e gli effetti per le onde concentriche, che permettono di ottenere pose particolarmente scenografiche e aggressive. Peccato che non sia presente, all’interno della collezione SH Figuarts, una figure dedicata a Dio Brando nella versione vista nella prima parte del manga. Ciò avrebbe permesso la creazione di diorami dinamici stupendi.

Guardando al protagonista di Battle Tendency, invece, nella confezione di Joseph troviamo i celebri clacker, perfetti per ricreare il suo stile di combattimento acrobatico e imprevedibile. Inclusa anche la’iconica sciarpa verde e gialla, realizzata in tessuto con anima in fil di ferro per facilitarne la posabilità. Essa è risultata molto rigida a una prima posa, rendendo necessaria una certa manipolazione prima di poterle dare un effetto più “naturale”.

Dal punto di vista della posabilità, entrambe le figure presentano in confezione una basetta di plastica dedicata, una vera e propria chicca. Esse sono personalizzate con un simbolo dedicato a ciascuno dei due personaggi di JoJo. Un’aggiunta estremamente apprezzata, che consente di realizzare pose dinamiche e sospese, difficilmente ottenibili senza uno stand dedicato. Una scelta da lodare, soprattutto considerando che verrà mantenuta anche per i futuri protagonisti della linea. Dal punto di vista della colorazione, nessuna delle due figure brilla in modo particolare. La pittura è però eseguita con precisione e non si notano evidenti sbavature.

Jonathan e Joseph Joestar SH Figuarts da Bandai: la recensione in breve

Queste due figure sono senza dubbio un buon ingresso del franchise di JoJo nella linea SH Figuarts. Il numero di accessori è senza dubbio di buon livello, così come quello delle articolazioni. Peccato per la debolezza di alcune giunture, un po’ troppo fragili a nostro modo di vedere. La presenza di stand dedicati (e personalizzati) in ciascuna confezione è senza dubbio un valore aggiunto e permette pose molto dinamiche e anche sospese. Buono il livello generale di dettaglio e la colorazione. Ogni fan del manga di Hirohiko Araki dovrebbe farci un pensiero, soprattutto per il prezzo tutto sommato contenuto a cui vengono vendute, ovvero circa 80 euro l’una a seconda del rivenditore. Attualmente in prenotazione, saranno disponibili da fine febbraio 2026. Per ogni ulteriore domanda, vi rimandiamo al sito ufficiale del produttore.

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