Running Point, una ventata di spensieratezza e buon umore con Kate Hudson: la recensione della serie in 5 Motivi

Melania Fiata

Poster serie tv Netflix Running Point, con Kate Hudson

Di recente, abbiamo visto Running Point, la nuova serie disponibile su Netflix, di cui vi proponiamo la nostra recensione in 5 Motivi. Una commedia sportiva scritta da Mindy Kaling e da cui, inizialmente, non ci si aspetta niente di eclatante (titolo poco attraente) ma che, invece, riesce a sorprendere. La protagonista è la strepitosa Kate Hudson, la quale deve farsi valere in una famiglia tutta al maschile, e non solo. La storia è ambientata nel mondo del basket professionistico e, nei 10 episodi, non viene trattata solo la tematica sportiva ma anche quelle dell’amore, della lealtà e della rivincita. Prima di leggere la nostra recensione, date uno sguardo alla trama e al cast.

La trama della serie tv

Isla Gordon rappresenta la seconda generazione della potente e facoltosa famiglia proprietaria dei Los Angeles Waves, la squadra di basket più celebre al mondo. Cresciuta in un ambiente familiare dominato da uomini ambiziosi, competitivi e poco capaci, Isla è sempre stata messa in secondo piano e ha preferito non interessarsi agli affari di famiglia. Tuttavia, quando viene nominato presidente dei Waves, la sua missione diventa chiara: dimostrare, soprattutto ai suoi familiari, di essere la scelta giusta, nonostante il diffuso scetticismo che la circonda.

Nel cast troviamo: Kate Hudson, Brenda Song, Drew Tarver, Scott MacArthur, Fabrizio Guido, Toby Sandeman, Chet Hanks, Jay Ellis, Max Greenfield.

Poster serie tv Netflix Running Point, con Kate Hudson

Running Point – La recensione della serie in 5 Motivi

Non è una ‘semplice’ commedia leggera

Questa serie è stata una sorpresa per noi perché è vero, inizialmente credevamo che fosse una normalissima commedia, leggera, divertente e spassosa. Ma ecco la rivelazione! Ci sono delle profonde riflessioni che si celano dietro queste comuni caratteristiche, e a noi questa cosa è piaciuta molto (ma ve ne parleremo dopo). La trama non è incentrata solo sull’aspetto sportivo: è simpatica, scorrevole, e anche la durata degli episodi facilita la visione (circa 30 minuti ciascuno).

La brillante Kate Hudson ci ha conquistati

Nel suo primo ruolo da protagonista, Kate Hudson ci ha letteralmente conquistati. Determinata, sfacciata, indipendente e super ironica, siamo convinti che questa serie non sarebbe stata la stessa senza lei. Ma Isla Gordon (Hudson) non è solo questo: la sua irriverenza è spesso sinonimo di profondità emotiva, tra debolezze e incertezze, e ciò attribuisce tanta credibilità al suo personaggio.

Un concentrato di tematiche attuali: donne al potere, rapporti familiari e molto altro

Ci teniamo a precisare una cosa: Running Point non vuole essere una serie femminista o un inno alle donne. La sceneggiatura spazia su diversi argomenti attuali, primo fra tutti, la donna al potere. Questa posizione spesso è derisa, presa poco sul serio, bersagliata e intesa con accezione sessista. Una cosa che, ci spiace dirlo, ma ancora non è del tutto superata. Spazio anche ad altri temi, come il rapporto tra uomo-donna, i legami familiari, la discriminazione sul posto di lavoro, e anche l’amore. Insomma, argomenti che interessano diverse fasce di telespettatori (anche gli sportivi, essendo una commedia incentrata sul basket).

Il ritmo narrativo è un po’ altalenante

Una piccola pecca, purtroppo, l’abbiamo trovata e riguarda la narrazione o meglio, la modalità con cui la storia prosegue. Ebbene, se alcuni episodi risultano davvero scorrevoli e incisivi, altri risultano più ‘frenati’ e meno coinvolgenti. Questo potrebbe un po’ influire sulla visione complessiva della serie ma, a nostro avviso, è una cosa che non grava molto nel complesso.

Ironia pungente ma anche battute e dialoghi senza senso

L’ironia è uno dei punti forti di questa serie. Hudson la utilizza spesso in modo pungente (anche proprio sul tema del sessismo) e se alcune battute risultano divertenti, altre le abbiamo trovate proprio prive di senso, così come alcuni dialoghi che risultano un po’ ‘campati in aria’.

Poster serie tv Netflix Running Point, con Kate Hudson

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Running Point, la recensione in breve: vale la pena guardare la serie?

Tutto sommato, dopo avervi fornito il nostro punto di vista con questa recensione, vi consigliamo di guardare questa serie perché ne vale la pena. È spassosa, divertente e sincera allo stesso tempo, adatta proprio a chiunque. La trovate in streaming sulla piattaforma Netflix.

Le immagini sono tratte dal poster ufficiale della serie tv Running Point.