Senna, una vita fatta per correre: la recensione della serie TV in 5 motivi

Roberto Ciucci

La recensione in 5 motivi della serie tv Senna di Netflix

L’1 maggio 1994 segna, per gli appassionati e non della Formula 1, una data storicamente indelebile. Quel giorno, a Imola, mentre era in testa al Gran Premio di San Marino, il pilota brasiliano Ayrton Senna perse il controllo della sua Williams schiantandosi a gran velocità contro una barriera di cemento e perdendo la vita. Netflix, per la regia di Vicente Amorim e Julia Rezende, ha voluto raccontare, in maniera romanzata, la vita del tre volte campione del mondo di Formula 1. A curare la serie tv anche la stessa famiglia di Senna. Nella miniserie, della durata di 6 episodi e disponibile dal 29 novembre, il volto del pilota brasiliano è Gabriel Leone. Nel cast anche Kaya Scodelario e Matt Mella (Alain Prost). Abbiamo visto il primo episodio della serie tv Senna e vogliamo darvi la nostra opinione attraverso una classica recensione in 5 motivi.

Di cosa parla la serie tv Senna?

La narrazione parte proprio da quell’1 maggio 1994, mostrando il fatale incidente di Senna attraverso alcune tv a San Paolo, la sua città natale. Dopo un breve flashback sulla sua gioventù, in cui riceve il primo kart dal padre, proprietario di un’azienda di autoricambi, la serie ci butta subito nel vivo dell’azione, col giovane Ayrton impegnato nel mondiale di kart. Quel mondo, però, gli sta stretto e sogna solo una cosa: la Formula 1. Per arrivarci, il passo fondamentale è attraverso la Formula Ford, un campionato minore.

Arrivato in Inghilterra assieme a Lilian, sua fidanzata da poco diventata moglie, Ayrton non impiega molto ad adattarsi alla nuova competizione, sbaragliando l’agguerrita concorrenza. Gli occhi di tutti i pezzi grossi delle corse automobilistiche sono su di lui e gli si stanno spalancando le porte della sua amata Formula 1…

La recensione della serie tv senna in 5 motivi

Un biopic come si deve…

Con Senna, Netflix ha dimostrato di essere in grado di fare un biopic con tutti i crismi. La serie arriva dritta al cuore e rapisce anche chi non è appassionato di Formula 1 o di motori in generale. Ottimo il ritmo narrativo, che alterna d’azione a spaccati della vita dell’uomo dietro al campione. Con un passo perfetto, scene in pista si scambiano con momenti più narrativi, senza mai annoiare o senza esagerare nella spettacolarità.

La recensione in 5 motivi della serie tv Senna di Netflix

Senna sa calibrarsi, sa quando “andare forte” e quando invece rallentare per dare spazio alle emozioni. Ne risulta un racconto che cattura lo spettatore e non lo lascia fino alla sua conclusione. Un biopic che fa quel necessario salto di qualità e che riesce dove molti altri esponenti nel recente passato hanno fallito.

… Pur con qualche aggiunta

Un disclaimer doveroso quanto lapalissiano: non ci troviamo di fronte a un documentario, che avrebbe il compito di riportare i fatti 1:1. Senna prende i fatti e li romanza, aggiungendo o abbellendo alcune parti in favore di una narrazione più scorrevole e aderenti alle logiche di un serial televisivo. Ed è così, per esempio, che compare il personaggio di Laura, giornalista amica di Senna, interpretata da Kaya Scodelario e inventato di sana pianta per la serie.

La recensione in 5 motivi della serie tv Senna di Netflix

O, per esempio, viene “cancellato” il periodo di Ayrton in Italia prima di trasferirsi in Inghilterra nel 1980 per partecipare alla Formula Ford. Nulla che comprometta la veridicità di ciò che viene mostrato, in ogni caso.

Gabriel Leone è davvero Senna

A stupire, soprattutto, è la performance di Gabriel Leone. L’attore brasiliano, ironicamente, aveva già prestato il volto a un altro pilota, ovvero Alfonso De Portago nel film Ferrari di Michael Mann. Qui il suo lavoro è semplicemente perfetto. E non solo per la straordinaria somiglianza col vero Ayrton. Leone diventa Senna in tutto e per tutto, dalle espressioni facciali al mondo di parlare e di muoversi, fino all’incredibile voglia di vincere che caratterizzava il pilota carioca.

La recensione in 5 motivi della serie tv Senna di Netflix

L’interpretazione di Leone agisce quasi più per sottrazione che per addizione, evitando di scadere nella semplice macchietta. Un lavoro non dissimile da quello fatto da Daniel Brühl in Rush di Ron Howard.

Nella serie tv Senna sembra di stare in pista

Un grande plauso va fatto alle scene “guidate”. Come per il già citato Rush, sono state utilizzate monoposto storiche, dando grande spessore e realismo alla produzione. Nelle sequenze in pista, a parte i primi piani che fanno un discreto utilizzo di CGI, tutto è ricostruito con grande dovizia di particolari. I suoni, le immagini, la regia: tutto contribuisce a catapultare lo spettatore sul sedile di una monoposto, come se sul tracciato assieme a Senna ci fossimo anche noi.

Paradossalmente, in alcuni momenti sembra però che la “voglia di mostrare” sovrasti la necessità di raccontare Ayrton Senna. La serie appare quasi più concentrata sul mettere sotto i riflettori il proprio enorme potenziale (si tratta del serial brasiliano col più alto budget in assoluto), piuttosto che la psicologia del pilota.

Regia e musiche “su di giri”

Nella recensione di Senna finiamo col dire che Vicente Amorim e Julia Rezende compiono un grande lavoro registico, e non solamente per quanto riguarda le scene in pista. Non poche le inquadrature ricercate e pensate per enfatizzare i momenti ad alto tasso emotivo. A contribuire al tutto, una fotografia che richiama fortemente i “colori” dell’epoca, alternando anche quelli che sembrano filmati di repertorio. Infine, una colonna sonora azzeccata, che alterna brani degli anni ’80 e ’90.

Vale la pena guardare la serie tv senna?

Che siate appassionati di Formula 1 o meno, difficilmente dovreste farvi scappare Senna. Netflix confeziona un prodotto convincente, sebbene ogni tanto sembri voler più “mostrare i muscoli” che raccontare il lato umano dietro al pilota. Gabriel Leone è un Ayrton Senna molto credibile e le scene in pista sono ben girate e e coinvolgenti. Certo, sono presenti alcune licenze storiche, ma nulla di insuperabile. Come descritto nella nostra recensione in 5 motivi della serie tv, vale assolutamente la pena andare avanti oltre il primo episodio di Senna. Ricordiamo che è disponibile su Netflix dal 29 novembre e che conta 6 episodi.

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