Con grande felicità abbiamo visto Un Tipo Imprevedibile 2, l’attesissimo sequel della commedia sportiva del 1996, di cui vi forniamo la nostra recensione in 5 Motivi. Diretto da Kyle Newacheck e con Adam Sandler nuovamente protagonista, il film è disponibile su Netflix dal 25 luglio 2025. La storia riprende il personaggio di Happy Gilmore quasi trent’anni dopo, mescolando comicità esuberante, nostalgia anni ’90 e momenti più intimi legati alla crescita personale, alla famiglia e allo scorrere del tempo. Diamo uno sguardo veloce alla trama e al cast.
La trama del film
Dopo 22 anni di successi nel Pro Golf Tour, Happy Gilmore riceve la notizia della scomparsa della nonna e decide di tornare a casa. Qui, si ritrova faccia a faccia con un nuovo avversario: il fastidioso e arrogante Sappy Jones. In questa nuova sfida, però, Happy non sarà solo, al suo fianco ci sarà un alleato sorprendente: l’ex rivale Shooter McGavin.
Nel cast troviamo: Margaret Qualley, Adam Sandler, Julie Bowen, Ben Stiller, Christopher McDonald, Benny Safdie, Dennis Dugan, Nick Swardson, Bad Bunny, Maxwell Friedman, Lee Trevino, Dani Deetté.

Un Tipo Imprevedibile 2 – La Recensione del film in 5 Motivi
Adam Sandler ‘colpisce’ ancora
Adam Sandler è sempre una garanzia e non esageriamo nel dirvi che vale l’intero sequel. L’attore offre un’interpretazione di Happy più matura, pur restando fedele alla sua vena comica. Il personaggio è invecchiato (senza dubbio), più introspettivo, ma conserva intatto il suo sarcasmo e il gusto per l’assurdo. La sua abilità nel passare da battute surreali a momenti di autentica intensità emotiva rivela una notevole e incredibile evoluzione come attore e una profonda confidenza con il ruolo.
Un sequel che merita tanto
Spesso si può restare delusi da un sequel, soprattutto se arriva a distanza di anni. Ma non è questo il caso. La sceneggiatura di Tim Herlihy, cofirmata con Adam Sandler, (come detto in precedenza) aggiorna con rispetto il personaggio di Happy Gilmore, mantenendone lo spirito originale degli anni Novanta. Lo ritroviamo quasi trent’anni dopo, ormai ritirato dal golf, ma con la celebre giacca d’oro ancora al suo posto, il tutto inserito in un rinnovato contesto familiare. Sandler coinvolge i suoi figli in una storia che lo vede nei panni di un padre vedovo, affrontando con delicatezza il tema della responsabilità genitoriale. Ne risulta una commedia toccante, dove la famiglia è al centro come luogo di crescita, scontri e riconciliazioni, con quel tocco di emotività autentica che emerge anche nei momenti più stravaganti.
La durata del film ‘spegne’ un po’ l’entusiasmo
Se dovessimo trovare e dirvi un lato negativo di questo film, vi diremmo la durata. Con una durata che sfiora le due ore, il film fatica a mantenere il ritmo nella seconda metà. Alcune sequenze risultano ridondanti, tra allenamenti, flashback e tensioni familiari già esplorate. Ma, purtroppo, non è solo questo a rallentare il tutto. Anche il torneo conclusivo, per quanto visivamente coinvolgente, si protrae troppo a lungo, spezzando la tensione narrativa accumulata fino a quel momento.
Cast e cameo sono il top del film
Il cast di questo sequel vede la presenza di vecchi e nuovi volti ma, soprattutto, vanta tanti cameo di star della musica e non solo. Christopher McDonald ritorna nel ruolo di Shooter McGavin con un tono più ironico e maturo, passando da arrogante a veterano del golf. Le figlie di Adam Sandler, Sunny e Sadie, mostrano una spontaneità notevole, mentre personaggi come Frank Manatee (Benny Safdie) conferiscono un tocco quasi moderno, oseremo dire, al film. I cameo di Eminem e Bad Bunny, pur brevi, sono ben inseriti e aggiungono momenti comici senza interrompere la narrazione, soprattutto grazie al contrasto con la goffaggine di Happy.
Mix perfetto tra commedia e commozione
Il film si presenta non solo come una semplice commedia divertente, ma assume anche toni quasi drammatici che fanno riflettere. Pur restando su toni leggeri, riesce a inserire momenti toccanti e sinceri, affrontando con rispetto temi come il lutto, le difficoltà nell’educazione e lo scorrere del tempo, senza mai cercare la commozione forzata.

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Un Tipo Imprevedibile 2, la recensione in breve: vale la pena vedere il film?
Non è un sequel perfetto, ma dopo avervi esposto i nostri motivi, vi consigliamo di guardare la pellicola. Umorismo, simpatia ma anche momenti intensi, sono l’anima di Un Tipo Imprevedibile 2. Se desiderate trascorrere quasi due ore (che a nostro dire sono troppe) in totale spensieratezza e desiderate vederlo, lo trovate in streaming su Netflix.









