Abbiamo parlato su questi schermi di Seiya con la God Cloth del Sagittario e di UFO Robot Grendizer: ora tocca a Jeeg. La linea Figuarts Zero Touche Metallique di Bandai si amplia, introducendo la splendida statua dedicata a Kotetsu Jeeg & Pantheroid, oggetto della recensione odierna. Noto da noi come Jeeg Robot d’acciaio, è uno dei “figli” del mangaka Go Nagai (come Grendizer), e fa parte di quel filone dedicato ai mecha, i robottoni giganti, molto in voga tra anni ’80 e ’70. Debutta in patria nel 1975, prima come manga, poi con una serie animata derivata. Da noi in Italia arriva solo 4 anni dopo ma, assieme a Mazinga, occupa un posto speciale nel cuore di tutti i ragazzini di quell’epoca. Vediamo assieme come si presenta questa splendida statua.
Kotetsu Jeeg e la guerra contro Yamatai
Il professor Senjiro Shiba, uno stimato scienziato giapponese, scopre in uno scavo archeologico una società antichissima ma molto avanzata, Yamatai, governata dalla perfida Himika. Creduto scomparso, in realtà il popolo di Yamatai si era ibernato nella roccia, in attesa di ritornare in vita. Ciò sarebbe successo tramite il suono di una speciale campana magica in bronzo, che il professor Shiba decide di nascondere. Un giorno, il figlio del professore, Hiroshi, subisce un grave incidente e il padre, per salvarlo, prende la difficile decisione di impiantargli nel petto la campana miniaturizzata. Il processo rende Hiroshi un cyborg invulnerabile. Il ragazzi, diventato pilota di Formula 1, ha un altro grave incidente da cui esce illeso. Ciò però riporta in vita i guerrieri Haniwa, sottoposti di Himika, che aggrediscono mortalmente Senjiro. Con l’ultimo fiato in corpo, il professore affida a Hiroshi un paio di guanti e una collana con la testa di un robot. Essi sono gli strumenti tramite i quali il ragazzo può trasformarsi in Jeeg, il robot d’acciaio, destinato a salvare l’umanità.
L’assistente del professore, Miwa Uzuki, aiuterà Hiroshi nella sua guerra lanciandogli, da uno speciale velivolo di appoggio, il Big Shooter, i pezzi per trasformarsi del tutto in Jeeg. Il robot ha anche la capacità di fondersi con altri mecha, tra cui proprio il Pantheroid, il modulo Anthares 305. Il primo agganciamento avviene nell’episodio 28 dell’anime, chiamato Attacco suicida.
Recensione Kotetsu Jeeg & Pantheroid, partiamo dal box Bandai
Come per le altre “sorelle” della linea Figuarts Zero Touche Metallique Bandai, anche la statua di Jeeg & Pantheroid, protagonista della nostra recensione, arriva in un’elegante box di cartone nero di notevoli dimensioni. Dall’aspetto premium e molto curato, non ha finestre che permettano di ammirare la figure dall’esterno, ma la stessa è riprodotta su tutti i lati tramite immagini lucide.






Una volta aperto il box ci troviamo davanti al guscio di protezione per la statua, un blister di plastica trasparente e sagomato. Esso serve a proteggere il prodotto durante il trasporto e per evitare che si danneggi. L’unica parte da montare è la lancia, realizzata in vero metallo, poi Jeeg & Pantheroid sono pronti per essere esposti nella vostra collezione. Nella confezione è anche presente un foglietto illustrativo e una lamin card su cui è rappresentato Jeeg e la linea da cui proviene la figure. Un gadget presente in ogni altra statua della medesima collezione che abbiamo recensito e che richiama le edizioni limitate e numerate.





Kotetsu Jeeg & Pantheroid Zero Touche Métallique di Bandai: lo sculpt e la colorazione
La scultura è realizzata in PVC e ABS ed è alta ben 23 centimetri. Dimensioni di tutto rispetto per il Robot d’acciaio, come di tutto rispetto è anche la qualità dei dettagli. Ugualmente a quella dedicata a Grendizer, anche in questo caso la scultura è stata fatta dall’artista Tomonobu Fuchi, un veterano per quanto riguarda la creazione di figure dedicate ai robot di Go Nagai. La lancia, dicevamo, è la sola componente da montare ed fatta in vero metallo, un tocco di grande qualità.












Incredibile impatto scenico per Jeeg, fuso assieme a Pantheroid e in posizione di impennata come un magnifico centauro robot. Le zampe anteriori dell’Antares sono sollevate, mentre quelle posteriori poggiano su una basetta di finta roccia. Nella mano destra impugna la lancia, mentre nella sinistra il potente scudo rotante, che vanta una stupenda finitura metallica. Da ogni angolo la si osservi, questa figure di Jeeg trasuda potenza e imponenza.
























La colorazione, fiore all’occhiello di questa linea, gioca un ruolo fondamentale nell’ottima resa della statua. La testa verde e il petto arancione, tratti distintivi di Jeeg, risaltano magnificamente grazie alla finitura e contrastano i colori più scuri dell’Antares. Lo scudo, colorato di blu e giallo e con dettagli che richiamano il metallo, cattura decisamente l’attenzione.
La base
L’unico punto un po’ dolente di questa figure è la base di appoggio. Sebbene svolga bene il suo compito e la figure stia in piedi senza problemi, con grande solidità, essa è abbastanza “vuota” e sottile. La sensazione al tatto è che in questo particolare aspetto si sia andati un po’ al risparmio sui materiali. Un peccato, per una statua che fa della qualità della produzione e della colorazione i suoi assi nella manica. Anche a livello scenico dice poco, essendo un generico pezzo di roccia senza particolari richiami all’anime.



Cos’è la linea Figuarts Zero Touche Metallique?
Di seguito la descrizione ufficiale di casa Bandai:
Una colorazione ibrida di “vernice placcata” e vernice normale conferisce una finitura “effetto metallico”. Una nuova linea di statue che ricrea il dinamismo di ogni personaggio con tecniche di scultura eccezionali. In francese, “Touche” significa texture e “Métallique” significa metallo.
Il significato dietro questo è esprimere la “texture del metallo” attraverso la forma e la colorazione.
Kotetsu Jeeg & Pantheroid Bandai Figuarts Zero Metallique – La recensione in breve
La figure di Jeeg & Pantheroid per la linea Figuarts Zero Touche Metallique di Bandai, come ampiamente visto in questa recensione, è davvero un prodotto che ogni appassionato del robottone di Go Nagai dovrebbe seriamente prendere in considerazione. La scultura, realizzata da Tomonobu Fuchi, ha un livello di dettaglio fuori di testa e la colorazione le dona una resa visiva incredibile. Peccato per la base di appoggio, un po’ cheap sebbene funzionale allo scopo. Il packaging è essenziale ma curato, perfetto per una linea che vuole posizionarsi su un mercato già medio-alto per il PVC. La figure arriverà sul mercato italiano verso la fine di marzo 2025, al prezzo di circa 179 euro. Se siete fan di Jeeg questa statua sarebbe un’ottima aggiunta alla vostra collezione. Ora siamo davvero curiosi di scoprire quali altre aggiunte Bandai deciderà di fare a questa fantastica linea.
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