Alex Cross, James Patterson Ne Va Fiero e Questo Dice Tutto: la recensione della serie tv in 5 Motivi

Melania Fiata

Alex Cross recensione serie tv Prime Video 5 Motivi

Ci sono due nuovi detective in circolazione, nello specifico su Prime Video. Stiamo parlando di Alex Cross, la nuova serie TV di genere crime-poliziesco, basata sui personaggi nati dalla geniale penna di James Patterson. La serie, creata da Ben Watkins, ha come protagonisti Aldis Hodge e Isaiah Mustafa, rispettivamente nei panni di Cross e il suo partner, amico fidato e sostenitore John Sampson. Otto episodi che lasciano con il fiato sospeso e che non hanno nulla da invidiare ad altre serie e film di successo come Sherlock Holmes, Harry Bosch, Jack Ryan, Jack Reacher. Di seguito, vi proponiamo la nostra recensione di Alex Cross in 5 Motivi, ma prima diamo un’occhiata alla trama.

La trama della serie tv

La trama è incentrata sull’abile detective Alex Cross, che sfrutta a pieno la sua formazione di psicologo forense per esplorare la mente delle vittime e scoprire dettagli cruciali per le sue indagini, spesso impercettibili a uno sguardo meno allenato. Oltre al suo impegno lavorativo, Cross è un padre devoto e vedovo, sempre attento a mettere il benessere dei suoi figli al primo posto. Tuttavia, le strade di Washington DC sono infestate da criminali pericolosi. Ora, mentre affronta un misterioso serial killer, Cross si immerge in una nuova indagine supportata dal fidato collega John Sampson.

Alex Cross recensione serie tv Prime Video 5 Motivi

Alex Cross: la recensione della serie Tv in 5 Motivi

Una serie che attrae e affascina come poche

Ve lo diciamo in anticipo: non c’è una sola cosa negativa che abbiamo riscontrato in questa serie. Tutto è ben fatto, se non di più. C’è suspense, azione, mistero, la giusta ansia nel sapere che cosa succederà di lì a breve e quel pizzico di angoscia che grava sui nostri cuori perché le cose stanno peggiorando e sembra che a niente ci sia una soluzione. Insomma, un mix di ingredienti che funziona molto bene.

Aldis Hodge, il ruolo di detective gli calza a pennello

Cosa possiamo dire su Aldis Hodge? Be’, in questa serie è di tutto e di più: affascinante, intrigante, attento, deciso e anche spavaldo. Sì, esatto, spavaldo. Sa di avere una mente brillante grazie anche alle sue conoscenze di psicologia forense e quindi, è consapevole di potersi permettere di osare. Un uomo con un passato doloroso, con un lutto (quello della moglie) non affrontato, che continua a tormentarlo e a cui cerca di dare delle risposte. Chi l’ha uccisa e perché? Per quale motivo, dopo due anni, qualcuno torna a minacciare la sua famiglia con i suoi due figli? La fermezza nel voler trovare delle risposte rende il protagonista sempre più nervoso e irascibile, tanto che il suo migliore amico e collega gli consiglia di farsi seguire da un medico. Lui, però, non è d’accordo ed è convinto che nessuno potrebbe aiutarlo.

Il suo ‘complesso dell’eroe’, da cui è affetto sin dalla gioventù, avrebbe dovuto consentirgli di salvare anche sua moglie (oltre ai ragazzi vittima di bullismo) ma non è stato così. Ed ecco che una miriade di sensi di colpa lo affliggono. Chi ha letto i libri di James Patterson sa che questo Alex Cross potrebbe essere il migliore in assoluto, quel ‘figlio’ di cui lo scrittore potrebbe andare molto fiero. Piccolo SPOLIER: a Patterson questa serie è piaciuta molto e, alla fine delle riprese, si è congratulato con il regista attraverso una lettera.

La narrazione è scorrevole: niente è forzato

Quando prima vi abbiamo riferito che non c’è una sola nota negativa in questi episodi fidatevi, è così. In molti casi, anche se una serie o un film è bella/o, potrebbero esserci dei ‘buchia livello narrativo che potrebbero rallentare il ritmo. Ebbene, qui non accade niente del genere: la narrazione è sempre scorrevole, mai pesante e il ritmo incalzante.

Ryan Eggold nell’inedito ruolo del villain: super approvato!

Una cosa che ci ha sconvolti (in senso positivo) è stato vedere che l’enigmatico ruolo del villain è interpretato da Ryan Eggold. Un ruolo di cui è stato all’altezza, probabilmente anche per il suo sguardo freddo e calcolatore, che fa raggelare il sangue in alcuni momenti.

La comunità black, razzismo e la faida tra bianchi e neri (ancora non superata)

Uno dei temi che emerge all’interno di questa serie è l’eterna rivalità tra le comunità black e la polizia. Alex viene visto come un traditore dai membri di queste comunità perché schierato dalla parte della polizia (essendo detective), soprattutto dopo la morte di Emir, un ragazzo scuro di pelle e sulla cui morte decide di indagare. Il suo partener crede molto in lui e nelle sue capacità ed è più che convinto che riusciranno a scoprire la verità.

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Alex Cross, recensione in breve: vale la pena vedere la serie?

Alla luce dei 5 Motivi spiegati nella recensione di Alex Cross, vi consigliamo, nel modo più assoluto, di guardare questa serie tv perché vi terrà incollati allo schermo dal primo istante. Alex Cross merita tanto e ci auguriamo che venga realizzata anche una seconda stagione. Cosa state aspettando? Accedete al vostro account Prime Video e guardatela in streaming, non vi pentirete di averlo fatto!

Le immagini sono tratte dal poster ufficiale della serie TV Alex Cross.