Abbiamo visto il primo episodio di Inspira, Espira, Uccidi, la serie tv diretta da Doron Wisotzky e disponibile in streaming su Netflix da qualche giorno, dal 31 ottobre 2024. Trattasi di una dark comedy tedesca con protagonista Tom Schilling, che interpreta Björn Diemel, un avvocato molto dedito al suo lavoro che, però, non trova tempo per la sua famiglia. È una serie ironica e piena di humor nero, tratta dall’omonimo romanzo di Karsten Dusse. Prima di addentrarci nella recensione in 5 motivi di Inspira, Espira, Uccidi, diamo uno sguardo alla trama.
La trama della serie tv
La trama ruota attorno all’avvocato Björn Diemel, la cui vita subisce un cambio radicale dopo aver partecipato a un ritiro meditativo, dove scopre i suoi istinti primordiali. Diemel è un uomo di successo che vive ad Amburgo, ma si trova sotto una crescente pressione, sia professionale che familiare, poiché la moglie Katharina lo critica continuamente. L’unica fonte di gioia nella sua vita è la figlia di quattro anni, Emily. Spinto dalla moglie, decide di partecipare a un ritiro dedicato alla consapevolezza, sperando di ristabilire un equilibrio tra il lavoro e la vita privata. Tuttavia, dopo una sessione intensiva di meditazione, Björn prende una decisione drastica: decide di eliminare un suo cliente, il mafioso Dragan Sergovi, e inizia a gestire in segreto le sue operazioni criminali.

Inspira, Espira, Uccidi: la recensione del primo episodio della serie
Un viaggio interiore che cambia la vita
Iniziamo questa recensione ponendo l’attenzione su una tematica importante che emerge sin dal primo episodio della serie: la necessità di intraprendere un viaggio interiore per cambiare le cose. Può sembrare una banalità ma quanti di noi intraprendono un percorso terapeutico quando vedono e sentono che qualcosa in loro non va? Sarà per i problemi, per le difficoltà che la vita pone sul cammino di ogni essere umano, per le frustrazioni che sentiamo, per l’ansia che ci attanaglia o anche per la rabbia repressa.
In questo caso, il protagonista sentendosi sopraffatto dal lavoro e dalle continue critiche della moglie per la sua perenne assenza in famiglia, decide di iscriversi a un corso di mindfulness proprio su consiglio della moglie Katharina. Un modo questo che gli permette di modificare il suo atteggiamento verso i problemi…forse anche troppo.
Dark comedy solo all’inizio, poi è un vero thriller
Questa serie è indicata come una dark comedy, noi siamo d’accordo in parte. È vero, proprio all’inizio c’è questa sorta di ironia intrisa di black humor che lascia pensare proprio a questa categoria. Tuttavia, quando Diemel entra nel pieno della sua quasi follia, commettendo omicidi, ecco che il tutto cambia e ci si ritrova dinanzi ad un thriller che, però, poteva essere sviluppato decisamente meglio.
Omicidi a sangue freddo commessi tra un’inspirazione e un’espirazione
È la prima volta che abbiamo trovato il titolo della serie più giusto che mai. Inspira, Espira, Uccidi non è solo un titolo ma una specie di meccanismo che si innesca nel protagonista quando è pronto a commettere omicidi. Infatti, questi avvengono in modo feroce e brutale proprio tra un’inspirazione e un’espirazione, questa cosa ci ha incuriosito molto. O meglio, l’abbiamo trovata sfiziosa. Inoltre, i delitti avvengono in un modo efferato, senza la presenza di qualche battuta che possa stemperare un po’ la tensione.
Alcuni “buchi” potevano essere evitati
Per quanto riguarda la sceneggiatura, scritta da Doron Wisotzky, non ne siamo molto entusiasti. Quando diciamo che la serie poteva essere fatta meglio ci riferiamo anche (forse soprattutto) a questo. La narrazione non è sempre lineare, non scorre sempre bene: ci sono, infatti, dei “buchi” in cui o vengono dette cose così, “giusto per”, oppure si allunga con il brodo un discorso che poteva finire mezz’ora prima, senza tanti giri di parole.
Diemel attira l’attenzione rompendo la quarta parete
Altra cosa che abbiamo molto apprezzato è il personaggio principale, ovvero, l’avvocato Diemel. In particolare, il suo straordinario modo ironico di rompere la quarta parete, rivolgendosi così, direttamente ai telespettatori. Il protagonista guarda spesso la telecamera parlando al pubblico e coinvolgendolo direttamente facendolo sentire parte integrante di ciò che sta facendo o sta per compiere. Il tutto, quasi sempre, in chiave umoristica e simpatica.

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Inspira, Espira, Uccidi, recensione in breve: vale la pena vedere la serie?
Dopo avervi esposto i nostri 5 motivi all’interno della recensione, vi consigliamo di guardare questa serie perché ha un bel potenziale. Ironia, suspense e un pizzico di follia che serve quasi sempre per rendere un progetto interessante. Il protagonista è simpatico e, nonostante i suoi macabri delitti, riesce a conquistare il pubblico. Quindi, chi non l’avesse ancora fatto, guardate in streaming questa serie sulla piattaforma Netflix. Chi invece ha già iniziato a seguire qualche episodio, proseguite pure la visione.
Le immagini sono tratte dal poster ufficiale della serie TV Inspira, Espira, Uccidi.









