Bandai ha colpito: Beetlejuice SH Figuarts è una bomba – Recensione

Andrea Aurora

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Beetlejuice SH Figuarts Bandai, la recensione dell'action figure

Bandai Tamashii Nations, con la consueta cura quasi maniacale che contraddistingue la linea SH Figuarts, propone una nuova interpretazione di uno dei personaggi più iconici del cinema anni ‘80: Beetlejuice. Il “bio-esorcista” più irriverente e scomposto del grande schermo, nato dalla mente visionaria di Tim Burton e magistralmente interpretato da Michael Keaton, riceve finalmente una rappresentazione articolata, fedele e ricca di personalità nel formato da 15 centimetri che ha reso celebre la linea giapponese. Ecco la nostra recensione!

La confezione di Beetlejuice SH Figuarts di Bandai

Partiamo dal box che, come sempre nella filosofia Tamashii, gioca un ruolo importante nel dialogo con il collezionista. La confezione è pensata per offrire fin da subito un’esperienza visiva forte, con una finestra frontale ampia e ben studiata che permette di ammirare la figure e i numerosi accessori senza nemmeno aprire il blister. La grafica ricalca lo stile grottesco e ironico del film originale, richiamando l’estetica gotica che Burton ha saputo rendere così riconoscibile. I colori e la scelta dei font evocano immediatamente l’atmosfera surreale del mondo dei morti, stabilendo un legame diretto con la narrazione cinematografica. È un packaging che valorizza l’oggetto contenuto, rendendolo appetibile anche per coloro che collezionano senza rimuovere le figure dalla confezione, ma senza sacrificare funzionalità o protezione per chi invece preferisce un’esposizione più dinamica.

Sculpt e colorazione

L’anima di questa figure risiede nello sculpt, che è probabilmente uno degli elementi più riusciti dell’intera produzione. Il volto di Beetlejuice è scolpito con una fedeltà sorprendente: dalle linee grottesche del viso alla texture dei capelli sporchi e arruffati, ogni dettaglio sembra catturare l’energia incontrollabile del personaggio. Le espressioni intercambiabili sono aggressive, caricaturali, ma mai eccessive: ognuna di esse riesce a veicolare una diversa sfumatura dell’umorismo macabro che contraddistingue Beetlejuice. La stampa digitale usata per gli occhi e i denti conferisce ulteriore profondità, rendendo lo sguardo ancora più vivace e disturbante.

La colorazione del costume a righe bianche e nere è altrettanto degna di nota. Non solo le righe sono perfettamente allineate, ma l’effetto visivo del tessuto leggermente vissuto è ottenuto con sapienti pennellate di dry brushing e lavature leggere. L’insieme restituisce un effetto “vissuto” che richiama l’abbigliamento logoro del personaggio nel film, evitando il rischio di un effetto plasticoso o artificiale. Anche le mani e le parti scoperte del corpo sono trattate con tonalità che alternano pallore, sporcature e venature verdognole, suggerendo il lento degrado tipico di chi, come Beetlejuice, è bloccato da tempo in una zona grigia tra la vita e la morte.

Accessori e articolazioni

Uno degli aspetti più interessanti di questa release è la quantità – e qualità – degli accessori inclusi. Tra i volti intercambiabili spicca quello con la testa rimpicciolita, uno degli elementi più iconici dell’intero film, reso con una cura impressionante nei dettagli mal proporzionati.

Le mani alternative offrono un’ampia possibilità di pose teatrali, e l’inclusione di elementi come la lapide e l’insegna luminosa – entrambi scolpiti con attenzione maniacale ai particolari – aggiunge ulteriore valore espositivo.

Il sistema di articolazioni, come da tradizione S.H.Figuarts, è perfettamente integrato nello sculpt. I giunti non rompono l’estetica del personaggio e garantiscono una mobilità eccellente, soprattutto per quanto riguarda le braccia e le spalle, fondamentali per ricreare le pose espressive e teatrali tipiche del Beetlejuice cinematografico. Le gambe, nonostante il taglio del pantalone a righe possa sembrare una sfida per la continuità visiva, si muovono agevolmente e permettono una buona stabilità in pose anche complesse. Il collo, grazie a un sistema di snodi intercambiabili, può essere orientato per accentuare l’espressività dei volti, dando vita a pose grottesche e spassose. Inoltre, nella parte posteriore del corpo è presente un foro che può essere utilizzato con lo stand trasparente nel caso vogliate posare il personaggio seduto sulla lapide. Il nostro consiglio è quello di acquistare uno stand a parte, così da non precludersi la possibilità di esporre anche l’insegna.

Beetlejuice SH Figuarts di Bandai, la recensione in breve

In definitiva, la figure di Beetlejuice nella linea SH Figuarts è una proposta matura e completa, pensata per un pubblico adulto, esigente, che cerca in un’action figure non solo la riproduzione fedele di un personaggio, ma una vera e propria estensione fisica dell’esperienza cinematografica. La qualità dei materiali, la cura nei dettagli, la varietà degli accessori e l’ottima posabilità concorrono a creare un prodotto che si pone senza esitazioni tra le uscite più significative dell’anno nell’ambito delle figure da collezione in scala 1/12.

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