Étoile, una serie TV in perfetto stile Sherman-Palladino: la recensione in 5 motivi

Anna Montesano

Étoile, la recensione della serie TV di Prime Video in 5 motivi

Abbiamo visto il primo episodio di Étoile, la nuova serie TV di Prime Video sulla danza classica, e ve ne parliamo nella nostra recensione senza spoiler. I coniugi Amy Sherman e Daniel Palladino, celebri showrunner, tornano con il loro inconfondibile stile in questo nuovo prodotto, che mescola comicità e dramma ad uno sfondo sempre molto affascinante: quello del balletto.

La trama della serie

Prima di analizzare nel dettaglio questo stile e tutte le caratteristiche della serie nella nostra recensione, ricordiamo di cosa parla Étoile. La serie ruota attorno a due prestigiose scuole di balletto: lo storico Teatro nazionale di Parigi e la più giovane e ambiziosa New York Dance Academy. La narrazione si svolge, infatti, tra le due città, visto che i direttori di entrambe le scuole, trovandosi in un momento di forte crisi, decidono di scambiarsi i loro talenti più promettenti per stimolare il pubblico a tornare a teatro.

Ed ecco che a New York, da Parigi, arriva Cheyenne Toussaint, ètoile di grandissimo talento ma dal carattere aggressivo e ben poco socievole. È una radicata ambientalista ed è stata spesso arrestata. A Parigi, invece, torna da New York Mishi Duplessis, altro grande talento che aveva però preferito lasciare la città perché molti la credono raccomandata, essendo figlia di un ministro. Entrambe troveranno non poche difficoltà nel nuovo ambiente lavorativo, mentre tutto intorno si sviluppano rivalità artistiche e scontri culturali tra gli studenti, gli insegnanti e i dirigenti.

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La recensione della serie Étoile in 5 motivi

Lo stile dei coniugi Palladino

Come accennato all’inizio dell’articolo, lo stile di Amy Sherman-Palladino e Daniel Palladino appare subito evidente anche in Etoile. I due sceneggiatori sono noti per serie come Una mamma per amica e La fantastica signora Maisel, il che ci dà già un anticipo di ciò che troveremo in questo nuovo prodotto. E, infatti, le aspettative non vengono deluse. Una delle caratteristiche distintive delle serie dei Palladino è la velocità e la brillantezza dei dialoghi. I personaggi spesso si scambiano battute rapide, piene di riferimenti alla cultura pop, cosa che accade anche in questa serie. Inoltre, il duo di showrunner mescola abilmente momenti di umorismo con sequenze emotive intense. Il che contribuisce a stemperare la tensione e dare allo spettatore uno sguardo più umano sui personaggi.

Personaggi entusiasmanti

Lo stile dei Palladino si riflette inevitabilmente sui personaggi. Anche in Étoile è presente un cast variegato – in questo caso di ballerini, insegnanti e dirigenti – ognuno con le proprie stranezze, ambizioni e vulnerabilità. Il duo punta proprio a renderli memorabili al pubblico attraverso il loro essere molto caratterizzati e tridimensionali. Il che è visibile nella serie già nei primi minuti, attraverso i due direttori di teatro che si confrontano in modo deciso, divertente e anche rumoroso.

Étoile, la recensione della serie TV di Prime Video in 5 motivi

Cliché della danza evitati?

Come in La fantastica signora Maisel con il mondo della stand-up comedy, in Étoile si torna a puntare l’attenzione sull’arte, in questo caso la danza. La serie di Prime Video punta l’accento sulla profonda passione che anima i ballerini, la loro sfrenata ambizione di raggiungere la perfezione e i sacrifici personali che sono disposti a fare per la loro arte. Certo, cadere nel cliché è facile quando si tratta di contenuti come questo. L’immagine della ballerina ossessionata o dell’insegnante troppo severo è una caratteristica ormai cardine di questi show. Eppure, Étoile sembra voler puntare soprattutto sulle personalità dei protagonisti più che sulle storie personali e artistiche.

Un’opera visivamente soddisfacente

Anche l’occhio vuole la sua parte, e questa nuova serie sulla danza, in effetti, ci accontenta, tra teatri meravigliosi e sale di danza. Merito di una produzione molto curata, con particolare attenzione ai costumi, alle scenografie e alla fotografia. Questo, oltre a rendere la serie visivamente appagante, lascia che lo spettatore si immerga nell’eleganza del mondo del balletto.

Étoile, la recensione della serie TV di Prime Video in 5 motivi

Uno show non solo per chi ama la danza

Una serie TV sulla danza classica non è certo una novità. Negli ultimi anni le piattaforma streaming hanno pubblicato vari contenuti che puntano l’accento su quest’arte: da Opera, su Now, a Tiny Pretty Things su Netflix. Tuttavia, pur presentandosi simile per le tematiche affrontate, la serie Étoile mostra una cura nei dettagli della rappresentazione del mondo della danza classica, dalle prove alle esibizioni, che ottengono il risultato di far colpo sia sugli appassionati del genere che sui neofiti.

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Vale la pena vederla? La recensione in breve

Alla luce dei 5 motivi della nostra recensione, è chiaro che Étoile si presenta come una serie promettente. È uno show che ha il potenziale per affascinare col suo sguardo sul mondo della danza classica internazionale. La presenza di un cast talentuoso e una premessa ricca di dramma e conflitto sono, poi, indubbiamente punti di forza. Tuttavia, la serie dovrà evitare i troppi cliché del genere, oltre a un melodramma eccessivo. Infine, dovrà trovare il modo per rendere la danza cinematograficamente coinvolgente e accessibile anche a un pubblico non specializzato.

Immagini nell’articolo dalle foto ufficiali della serie (dal profilo Instagram ufficiale)