Fountain of Youth – L’eterna giovinezza, il nuovo film di Guy Ritchie, è un’avventura dinamica e ricca di intrighi di cui vi parliamo in questa nostra recensione (senza spoiler). Con un cast stellare, in cui spiccano John Krasinski, Natalie Portman e Domhnall Gleeson, la pellicola promette un mix di azione, mistero e umorismo, partendo da una delle leggende più affascinanti della storia umana. Ma riesce a mantenere questa sua premessa?
La trama del film
Prima di scoprirlo attraverso i 5 motivi della nostra recensione, scopriamo in breve di cosa parla Fountain of Youth. Protagonisti di un’avventura che si sposta da Londra a Il Cairo sono due fratelli: John Krasinski è Luke, un archeologo brillante ma poco convenzionale, mentre Natalie Portman è Charlotte, una restauratrice d’arte meticolosa e ligia alle regole. Due fratelli molto differenti tra loro, la cui passione per l’arte e i manufatti nasce dal loro papà, che è morto.
Luke e Charlotte sono però costretti a lavorate fianco a fianco quando lui, per ottenere il suo aiuto nella quasi impossibile missione di ritrovare la Fontana dell’eterna giovinezza, la costringe ad abbandonare lavoro e città e ad unirsi alla sua avventura. Tra indizi criptici, antichi manufatti e mappe dimenticate, l’improbabile duo dovrà affrontare nemici su più fronti per arrivare ad una verità tanto pericolosa quanto inaspettata.

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La recensione del film Fountain of Youth in 5 motivi
Guy Ritchie tenta nuove strade
È impossibile non notare la firma di Ritchie, anche se il film si allontana dal mondo da lui finora esplorato. Fountain of youth ha tutti gli elementi che i fan del regista amano: un montaggio dinamico, dialoghi serrati e divertenti, sequenze d’azione ben coreografate e non prive violenza. E, ovviamente, non mancano una colonna sonora energica e personaggi eccentrici. Questa coerenza stilistica rende il film immediatamente riconoscibile e garantisce intrattenimento sia visivo che auditivo, perfetto per gli amanti del genere action-adventure con un tocco di ironia.
Azione, adrenalina e… archeologia!
Il regista, insomma, non lesina sull’azione anche in questo nuovo film. Inseguimenti adrenalinici, scontri a fuoco e sequenze di combattimento sono ben costruiti e girati con l’energia tipica delle sue pellicole. Il montaggio serrato mantiene alta la tensione e il ritmo è costantemente incalzante. Ci sono pochi momenti di pausa, che risultano comunque interessanti perché legati alle indagini degli esperti degli indizi per il ritrovamento della mitologica fonte. La narrazione, insomma, procede spedita da una location esotica all’altra, senza momenti morti.
La performance di Krasinski e Portman
John Krasinski e Natalie Portman formano una coppia protagonista abbastanza efficace, nonostante sia lui a trascinare la scena. La chimica sullo schermo c’è (anche se non brilla particolarmente). A renderla credibile sono soprattutto i continui battibecchi spiritosi, che regalano leggerezza e realismo al dinamismo della trama. L’umorismo e il carisma di Krasinski misti alla profondità del personaggio di Portman creano un connubio sicuramente buono per la pellicola.

Un passo falso per il regista
Detto questo, sembrerebbero esserci tutti gli elementi perfetti per un film ben riuscito, eppure, nonostante la corsa attraverso il mondo – dalla Thailandia all’Austria fino all’immancabile (e un po’ scontato) Egitto – e le tante scene di azione, eppure Fountain of Youth non decolla. Sarà il fatto che Ritchie ha lasciato il territorio da lui ben noto dei war movie e dei crime ricchi d’azione, sarà che negli ultimi anni ha aumentato le sue produzioni e, dunque, il lavoro annuale. Sta di fatto che la qualità di questo film, pur riproponendo il suo stile inconfondibile, ne ha risentito.
Cosa non funziona
Fountain of Youth non regge il confronto con altre ben note pellicole del regista. Soprattutto, ricorda una serie di altri celebri film – da Indiana Jones a Tomb Raider, da La Mummia a Il Codice Da Vinci – il che non è mai un buon segnale. Nonostante l’abilità del regista e la cura dei dettagli e delle scene d’azione, la pellicola non sfonda. Risulta qualcosa di già visto, nonostante il finale dal tocco sovrannaturale che spiazza (e non in modo positivo). Inoltre, la scelta di puntare su due protagonisti fratelli e non sui soliti amanti avrebbe potuto essere un colpo originale per il film. Peccato che alcune scelte nella trama spengono la personalità del personaggio di Charlotte, relegandolo in secondo piano.
Vale la pena vedere il film? La recensione in breve
Alla luce dei 5 motivi della nostra recensione, è chiaro che Fountain of Youth non è il miglior lavoro di Guy Ritchie. Se amate i film d’avventura in giro per il mondo e tra reperti archeologici, la pellicola vi intratterrà ma, certamente, non la ricorderete per la sua originalità anzi, tenderete a fare costanti confronti con film già visti e ben più noti.
Immagini nell’articolo dai poster del film di AppleTv+.









