Abbiamo visto il primo episodio di Light Shop, la serie TV coreana disponibile su Disney+, e siamo pronti a parlarvene in questa nuova recensione senza spoiler. Scritta da Kang Full e basata sul suo webtoon omonimo, Light Shop dimostra sin da subito di essere una serie anomala, soprattutto se ricordiamo il fatto che si tratta di una storia dell’orrore. Aspetto che chiariremo meglio nel corso dell’articolo.
La trama di Light Shop
Prima di addentrarci nella recensione di Light Shop è però il caso di raccontare brevemente la trama della serie. Il mistery coreano dai toni horror trasporta sin da subito gli spettatori in un mondo sospeso tra realtà e onirico. La storia ruota attorno a un gruppo di sconosciuti, ognuno con un passato tormentato e un presente incerto, che si ritrovano attratti da un misterioso negozio di luci. Questo luogo, apparentemente ordinario, nasconde infatti un segreto in grado di cambiare le loro vite.
Nel negozio di luci troviamo il personaggio fulcro della storia, il suo proprietario Jung Won-young, un uomo tranquillo e gentile che indossa sempre gli occhiali scuri. È lui a nascondere il segreto più importante, qualcosa che lega il mondo dei vivi a quello dei morti. Gli ‘estranei’, come lui stesso li definisce, vivono insieme agli umani e si confondono con questi e solo alcune persone speciali hanno la capacità di individuarli.

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Un inizio sconcertante
Immergersi nel primo episodio di Light Shop è un’esperienza disorientante, e non tanto per l’aspetto horror della serie. Ci troviamo infatti dentro ad una storia con una quasi totale assenza di trama. Al suo posto sfilano una serie vastissima di personaggi, apparentemente tutti senza legame tra loro e di cui non si comprende il ruolo. È solo alla fine dell’episodio che questa sfilza di uomini e donne inizia ad avere un senso. Ci fa così comprendere che l’intera puntata è stata un esercizio per farci incontrare chi potrebbe entrare e uscire dal negozio di luci.
Un horror anomalo
Come dicevamo in apertura dell’articolo, Light Shop non è la classica serie horror ricca di jump scare e momenti agghiaccianti. Lo show crea tensione utilizzando l’atmosfera, costantemente fumosa e poco illuminata, il suono e l’attesa. Caratteristiche che alimentano la tensione nello spettatore ma anche un terrore strisciante che persiste e ti tiene agganciato allo schermo.
Personaggi che centrano l’obiettivo
Ad alimentare questo senso di tensione ci pensano poi i personaggi che si avvicendano nel corso del racconto. A partire dalla ragazza con la valigia ferma per giorni alla stessa fermata dell’autobus, fino all’uomo che si aggira di notte in un ospedale, cercando l’obitorio. Un cast che è tenuto insieme da Ju Ji-hoon, perfetto per il ruolo del riservato e protettivo negoziante. La sua presenza aggiunge infatti una qualità enigmatica che tiene le redini la storia.
Tra terreno e soprannaturale
Nonostante la trama sia praticamente assente nel primo episodio, appare tuttavia chiaro che a permeare il racconto sia una domanda ben precisa: qual è il confine tra terreno e soprannaturale? Una linea di demarcazione volutamente difficile da definire tra le scene dell’episodio, perché la volontà è quella di sfumarla al punto tale da renderla indistinguibile. Cosa resa possibile da un uso sapiente dei colori, delle luci in primis e delle location, che potrebbero essere quelle della città di Seoul come di una parte dell’inferno.
Una serie che chiede pazienza
Se amate le serie TV immediate, con storie decise e azione continua, Light Shop non è ciò che fa per voi. Lo show richiede pazienza e va apprezzato per altre sue caratteristiche: l’atmosfera, i personaggi, le location, la storia ma nella sua parte più intima. L’impostazione è intrigante ma potrebbe stancarvi dopo il primo episodio qualora desideraste un prodotto di maggior impatto.

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Vale la pena vedere la serie?
Come abbiamo già chiarito nei 5 motivi della nostra recensione, Light Show è una serie TV che richiede pazienza ma che sembra promettere di soddisfare chi ce l’avrà. Se siete amanti delle atmosfere dark e della tensione crescente, oltre che del mistero, vale sicuramente la pena vedere questa serie su Disney+.
Immagini nell’articolo dai poster della serie.









