E se vi dicessimo che Maui (ma anche il Re Scorpione, se è per questo) e Captain America dovessero unire le forze per salvare Babbo Natale? Probabilmente ci prendereste per pazzi ma, in sostanza, è questa la trama di Uno Rosso, protagonista di questa recensione e disponibile nell’abbonamento di Amazon Prime Video. Ovviamente, nel film Dwayne “The Rock” Johnson e Chris Evans interpretano altri personaggi, e i rossi panni di San Nicola sono vestiti da un (in gran forma, va detto) J.K. Simmons. Nella pellicola, girata da Jake Kasdan (Jumaji – Benvenuti nella giungla, Bad Teacher e Sex Tape – Finiti in rete) e scritta da Chris Morgan (penna dietro ai vari Fast & Furious), anche Lucy Liu e Kiernan Shipka.
Di cosa parla la trama di Uno Rosso?
La premessa di Uno Rosso è comune a tanti film di questo filone: Babbo Natale viene rapito e il Natale è a rischio. A portarsi via il buon Saint Nicholas (JK Simmons, appunto) è la strega Gryla (Kiernan Shipka), che vuole usarne i magici poteri per un losco piano. Viene attivata subito la procedura di emergenza e sulle tracce della megera si lancia Callum Drift (The Rock), capo della sicurezza del Polo Nord e prossimo alle dimissioni. Cal, stufo della cattiveria degli umani, per lui irrecuperabili, vorrebbe andare in pensione e per quest’ultima missione è costretto a lavorare col truffatore Jack O’Malley (Chris Evans). Jack, sulla Lista dei Cattivi, è direttamente coinvolto, seppur a sua insaputa, nel rapimento di Nick e accetta controvoglia di aiutare Callum e Zoe (Lucy Liu) a salvarlo.
Uno Rosso: la recensione del film in 5 motivi
Un buddy movie natalizio…
In sostanza, Uno Rosso è una sorta di derivazione natalizia del classico “buddy movie”. Cal e Jack sono una coppia volutamente mal assortita, con frizioni e contrasti che generano situazioni comiche ed esagerate. La chimica tra Kasdan e The Rock (che già avevano lavorato nei due reboot/sequel di Jumanji) c’è tutta. Un po’ meno con Chris Evans, che si ritrova, dopo aver appesa lo scudo di Cap al chiodo, per l’ennesima volta in un ruolo molto sopra le righe. Curiosa deriva di carriera. L’azione e le risate, comunque, ci sono, sebbene il target rimanga palesemente quello di un pubblico di giovanissimi.

… Dal ritmo non sempre azzeccato
Pesa forse un po’ troppo la durata, ben due ore, nell’economia della pellicola. Il ritmo risulta non particolarmente omogeneo, finendo ogni tanto per incastrarsi in dialoghi a volte verbosi e prolissi e che spezzano l’azione. Stanca anche la ripetizione ossessiva di alcune scene e tematiche. Ok, come già detto il pubblico di riferimento è quello soprattutto dei bambini. Ma il film pecca di eccessivo “buonismo”, cercando compulsivamente “il buono nelle persone” e il “ricordarsi sempre perchè si fa qualcosa”.
CGI non proprio “magica”
Apprezzabili alcuni effetti speciali “alla vecchia maniera”, con pupazzo e costumi che rimandano molto alle vibes dei film di genere degli anni ’90. Spesso però la cgi perde colpi, mostrando il fianco soprattutto nelle scene più concitate. Veramente bruttini, infine, gli sfondi in green screen, posticci e davvero poco mascherati. Un po’ strano considerando il notevole budget (250 milioni, inserendo anche i costi di marketing) messo a disposizione dalla produzione.
Odore di già visto
Per quanto il carisma del duo Evans-Johnson sia palpabile e innegabile, Uno Rosso, come facilmente notabile in sede di recensione, pecca di originalità. E, soprattutto, non sembra voler far nulla per scardinarsi dai binari classici di questo tipo di operazioni. Il film di Kasdan risulta un mischione di idee prese qui e là che funzionano solo superficialmente e che malamente si reggono sulle possenti spalle di The Rock e del buon Chris.
Grandi nomi ma poca sostanza
Si va nella stessa direzione (circa) quando si analizza il resto del cast. Sulla carta grandissimi nomi (Liu e Simmons) e giovani in rampa di lancio (Shipka, vista in Le Terrificanti avventure di Sabrina di Netflix). All’atto pratico però, il risultato è piuttosto mediocre, anche per colpa di dialoghi a tratti davvero poco ispirati. Un grande spreco, poi, aver scritturato un attore con la A maiuscola come JK Simmons, e capace di interpretazioni di grande spessore, per farlo scomparire dalla scena dopo poco più di un quarto d’ora.

Dopo la recensione, Vale la pena di vedere Uno Rosso?
Se avete a disposizione un abbonamento ad Amazon Prime Video e una serata libera da dedicare a un paio d’ore senza pretese, Uno Rosso potrebbe fare al caso vostro. La pellicola di Jake Kasdan, con protagonisti The Rock e Chris Evans, non è e non vuole essere altro da ciò che è: un film leggero, con qualche gag divertente e a cui non chiedere altro se non questo. In un certo qual modo la rivisitazione di Babbo Natale funziona, come anche la coppia Evans-Johnson. La durata, però, pesa sul ritmo, assieme a un comparto effetti speciali a volte un po’ sbilenco. Un film di Natale atipico che poteva essere molto di più se solo avesse osato con un po’ più di coraggio.
L’edizione Home Video 4K UHD del film
L’edizione 4K Ultra HD del film offre una qualità video eccezionale, con risoluzione nativa 4K (2160p) e supporto per HDR10 e Dolby Vision, garantendo colori vividi e un contrasto ottimale. Il comparto audio è arricchito dal Dolby Atmos, che assicura un’esperienza sonora immersiva. Questa edizione include sia il disco 4K Ultra HD che il Blu-ray standard, rendendola compatibile con una vasta gamma di lettori. La data di uscita prevista per questa edizione, anche su Amazon, è il 27 marzo 2025.



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