The Residence: mistero e humor, con un tocco femminista – La recensione della serie in 5 motivi

Anna Montesano

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The Residence recensione della serie Netflix in 5 motivi

Abbiamo visto il primo episodio di The Residence, la nuova serie TV prodotta da Shondaland per Netflix, e vi diciamo cosa ne pensiamo nella nostra recensione senza spoiler. Partiamo subito col dire che lo show si ispira al libro The Residence: Inside the Private World of the White House di Kate Andersen Brower, nel quale il lettore si addentra nel dietro le quinte della vita alla Casa Bianca, concentrandosi in particolare sul personale che vi lavora. Proprio gli addetti ai lavori diventano protagonisti, loro malgrado, di un mistero da risolvere. Ma andiamo per gradi.

La trama della serie

Prima di addentrarci nella recensione di The Residence, riassumiamo in breve la trama della serie. Protagonista è Cordelia Cupp, un’investigatrice della polizia di Filadelfia che viene chiamata a indagare su un omicidio avvenuto durante una cena di stato alla Casa Bianca. Quello che inizialmente sembra essere il suicidio dell’usciere capo della Casa Bianca (interpretato da Giancarlo Esposito), nasconde invece un mistero particolarmente intricato. L’abilissima investigatrice si troverà infatti coinvolta in un mondo fatto di segreti, intrighi e dinamiche di potere, dove nulla è come sembra. Per di più, tra le centinaia di stanze della Casa Bianca e gli altrettanti addetti ai lavori.

The Residence recensione della serie Netflix in 5 motivi

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La recensione della serie The Residence in 5 motivi

Una certezza chiamata Shonda Rhimes

Shonda Rhimes è riuscita, negli anni, ad accertarsi una stima innata da parte del pubblico. Il suo nome è, oggi, sinonimo di narrazione avvincente e personaggi complessi. D’altronde, serie come Grey’s Anatomy e Scandal hanno dimostrato la sua capacità di creare storie coinvolgenti e di esplorare le dinamiche umane con profondità. Stando alla visione del primo episodio, la sceneggiatrice riesce ad ottenere questo risultato anche in The Residence, attraverso una trama effettivamente ricca di colpi di scena e personaggi sfaccettati, capaci di suscitare interesse.

Un cast che conquista la scena

Se è vero che Uzo Aduba ruba la scena nel ruolo della detective Cordelia Green, a rendere ancor più godibile la visione è la presenza di un cast eterogeneo e pittoresco, che riesce a dare tridimensionalità ai personaggi interpretati e a far sentire lo spettatore coinvolto nelle vicende narrate. Il che risulta molto importante, soprattutto a fronte di un cast così vasto e, spesso caotico.

Un caos ‘controllato’ dalla protagonista

È anche vero che la presenza di un cast così ricco, che vuole spesso prendere la scena ed essere protagonista, risulta difficile da gestire. Il risultato è una confusione narrativa, che porta lo spettatore a dover barcamenarsi tra dinamiche spesso incerte, perdendo dunque dei pezzi di storia. Un problema che in The Residence viene ammortizzato dall’espediente narrativo dell’interrogatorio. La detective prende tra le sue mani anche questo onore: dare il giusto lustro ad ogni personaggio secondario, attraverso le sue domande investigative.

The Residence recensione della serie Netflix in 5 motivi

Un mix di mistero e humor

Un po’ Only murders in the building, un po’ Cena con delitto, The Residence mescola tutti quegli ingredienti irresistibili agli amanti dei misteri che non sanno rinunciare ad un po’ di humor. La ricerca dell’assassino è interessante e appassionante fin dai primi minuti. Ed è supportata da una parte comica mai invadente ma necessaria ai fini dell’intrattenimento del pubblico di Netflix.

Un racconto (anche) femminista

Impossibile non notare l’impronta femminista data al racconto ed evidenziata proprio dalla protagonista in varie occasioni. Già nel primo episodio, Cordelia, messa a confronto con agenti di FBI e della Casa Bianca, sottolinea il gap con frasi come “tutti uomini” o “un altro uomo”. Ed è chiaro poi che la detective voglia imporsi su tutti questi uomini al potere, tenendoli alla lontana e mostrando, anche con saccenteria, la sua superiorità nelle deduzioni logiche.

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Vale la pena vedere la serie?

The Residence è una serie che riesce ad intrattenere attraverso l’intrigo e il mistero, anche se si perde di tanto in tanto nell’eccesso di personaggi e stanze della Casa Bianca. Alla luce di questi motivi, vale sicuramente la pena darle una chance.

Immagini nell’articolo dalle foto ufficiali della serie Netflix.