Tutto chiede salvezza 2: la recensione in 5 motivi della seconda stagione della serie TV che ha emozionato il pubblico di Netflix, cercando di creare una finestra sul mondo delle malattie mentali e abbattendo così i pregiudizi. La serie è tratta dal romanzo omonimo di Daniele Mencarelli e il secondo capitolo è ancora più emozionante rispetto al primo, suscitando le stesse emozioni e anche di più.
Tutto chiede salvezza 2, la trama della serie tv
Sono trascorsi due anni da quando Daniele ha lasciato l’ospedale psichiatrico dov’era ricoverato, avendo subito un TSO. Lo ritroviamo padre di Maria, la piccola avuta da Nina, che alla fine della prima stagione era infatti in dolce attesa. Ora però, dopo la nascita della bambina, i due genitori si sono allontanati e si stanno contendendo l’affidamento della figlia.
Daniele deve dimostrare di avere un lavoro stabile e proprio per questo visto che si sta per laureare in Scienze Infermieristiche sceglie di andare a lavorare proprio nello stesso ospedale, il San Francesco di Roma, dov’era stato ricoverato. Ha cinque settimane per dimostrare al giudice di essere una persona e un genitore responsabile e nel nosocomio sarà in contatto con i pazienti che gli suggeriranno di non compenetrarsi troppo con i loro problemi per non imbattersi di nuovo nei suoi demoni. Ma Daniele ha bisogno di trovare persone che come lui affrontano questi fantasmi per rendersi conto di non essere unico e solo al mondo ma vedendo che, al contrario, c’è chi ha problemi di mente come lui.
Nel cast troviamo Federico Cesari (Daniele), Fotinì Peluso (Nina), Andrea Pennacchi (Mario). E ancora: Vincenzo Crea (Gianluca), Lorenzo Renzi (Giorgio), Vincenzo Nemolato (Madonnina) e Alessandro Pacioni (Alessandro), Ricky Memphis (Pino), Bianca Nappi (Rossana) e Flaure BB Kabore (Alessia), Filippo Nigro (Dott. Mancino) e Raffaella Lebboroni (Dott.ssa Cimaroli). Completano il cast Lorenza Indovina (Anna), Michele La Ginestra (Angelo), Arianna Mattioli (Antonella), Giacomo Mattia (Giovanni) e Carolina Crescentini (Giorgia, la mamma di Nina).

LEGGI ANCHE: Tutto chiede salvezza, il finale della prima stagione: dove eravamo rimasti
Tutto chiede salvezza 2, la recensione in 5 motivi
Drusilla Foer in un ruolo inedito
Tra i nuovi personaggi di Tutto chiede salvezza 2 troviamo Drusilla Foer, che questa volta ha un ruolo inedito rispetto ai personaggi a cui ci ha abituato. L’attrice interpreta la parte di Matilde, una donna che patisce una sofferenza latente ed è per questo che scarica tutta la sua cattiveria su Daniele, la sua persona preferita per appunto sfogarsi. Grazie però a questo Netflix dà vita a delle dinamiche intense e profonde mai viste prima in una serie di sua produzione. La figura di Matilde è oscura e quasi mette paura, un ruolo del tutto inatteso, il più bello della sua carriera.
Il punto di vista inedito della seconda stagione
Mentre nella prima stagione il protagonista Daniele era uno dei pazienti della struttura, questa volta, oltre al punto di vista degli ammalati, comunque evidenziato anche in questa seconda stagione, c’è anche quello degli addetti ai lavori, ovvero degli infermieri e medici all’interno dell’ospedale San Francesco. Questi nuovi episodi non si limitano a essere una riproposizione di quanto lo spettatore ha già visto e amato ma aggiungono e cambiano il punto di vista appunto. Questa volta siamo “costretti” a guardare anche dall’altra parte, vedendo come pensano e agiscono i personaggi con il camice bianco e azzurro.
Il ritmo della narrazione
Il ritmo della narrazione, come per la prima stagione è veloce e ritmato, si passa da un argomento all’altro, navigando tra le scene senza annoiarsi mai. Anzi, si passa spesso da attimi in cui si sorride ad altri in cui ci si commuove “senza ritegno” in un’altalena di emozioni diverse.
L’altro personaggio che prende di mira Daniele
C’è un altro personaggio che prende di mira Daniele, oltre a Matilde, ed è Rachid, interpretato da Samuel Di Napoli, un giovane che è stato abbandonato dalla sua famiglia e adesso, come per ripicca, si diverte a provocare tutti coloro che sceglie. Tra questi c’è il protagonista Daniele, diventato, come detto, un infermiere. Un’altra new entry è la figlia di Mario, interpretata da una magnifica Valentina Romani. Fanno il loro straordinario ritorno nella serie anche: Giorgio (Lorenzo Renzi), Gianluca (Vincenzo Crea), Madonnina (Vincenzo Nemolato)
La forza dei personaggi secondari
La forza di Tutto chiede salvezza 2 più che nella storia narrata (anche se resta un elemento reso magnificamente) sta nell’interpretazione degli attori, tra i migliori in circolazione. Infatti da Drusilla Foer al protagonista Federico Cesari fino agli altri che interpretano ruoli minori, come Bianca Nappi, Ricky Memphis, Lorenza Indovina e Carolina Crescentini. Tutti, insomma, sono bravissimi e regalano un prodotto targato Netflix tra i migliori del catalogo della stessa piattaforma di cinema e serie TV in streaming.
Vale la pena vedere la serie TV?
Alla luce dei 5 motivi presenti nella recensione di Tutto chiede salvezza 2 – ma volendo ce ne sarebbero anche altre di ragioni – vi consigliamo vivamente di prendervi del tempo per assaporare tutta la seconda stagione. Se vi è piaciuta la prima, amerete anche il seguitp.
Tutto chiede salvezza 2 è disponibile in streaming su Netflix.









