Jago lo scultore: il film di Luigi Pingitore sulla vita dell’artista

Andrea Aurora

Jago scultore film

JAGO, INTO THE WHITE di Luigi Pingitore, il cui debutto è previsto per la prossima edizione del Tribeca Film Festival (5-16 giugno 2024), getta luce sulla vita, i viaggi, i sogni e le ambizioni di un giovane scultore italiano che ha conquistato il mondo. Ecco tutti i dettagli sul film dedicato all’artista che viene acclamato come il nuovo Michelangelo.

Jago lo scultore, la sua vita al Tribeca Film Festival

JAGO, INTO THE WHITE cattura due anni della vita di Jago, dal momento in cui decide di trasferirsi da New York a Napoli. Immerso nella solitudine, Jago dedica giornate e notti alla creazione della sua nuova scultura: una Pietà moderna e personale. In un intenso rapporto di amore e odio, desiderio e paura, Jago si confronta con il blocco di marmo, affrontando sfide che vanno ben oltre la materia stessa.

Jago scultore film

Ma Jago non è solo un artista che segue le orme dei grandi maestri del Rinascimento. È anche una giovane icona pop con oltre un milione di seguaci sui social media, che lo sostengono in ogni passo del suo percorso artistico. La sua presenza magnetica attira folle di fan alle sue mostre in tutto il mondo. Inoltre, è un viaggiatore instancabile e un imprenditore audace, che cerca di ribaltare le convenzioni dell’arte contemporanea per aprire nuove strade e ispirare le generazioni future.

Un’Esperienza Imperdibile al Cinema

Dopo l’anteprima al Tribeca Film Festival, JAGO, INTO THE WHITE sarà proiettato nelle sale italiane solo per due giorni, il 18 e 19 giugno, come apertura della Stagione 2024 OFF della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital. Un’opportunità unica per immergersi nel mondo affascinante e complesso di Jago, un’esperienza cinematografica che non potrai perderti.

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Le dichiarazioni di Luigi pingitore

A dispetto del cliché romantico dell’artista tormentato e alienato, la prima impressione che si ricava osservando Jago è quella di una persona consapevole che tutto, nella nostra esistenza, passa dall’energia. Che vita e arte non devono viaggiare separati. E che l’arte non è solo testimonianza di ciò che siamo, ma è soprattutto un esercizio di immaginazione su ciò che possiamo diventare.  Sin dai primi ciak mi ha colpito il rapporto quasi agonistico che Jago ha con il marmo. Il suo è un lavoro animale, fisico, non solo spirituale. Un lavoro in cui maestria tecnica e sudore sono sullo stesso piano. È come se quella chiesa nel cuore di Napoli, a un certo punto, fosse diventata un ring. E il marmo il suo avversario.

Con lui lì da solo che, giorno dopo giorno, ripresa dopo ripresa, cerca di vincere il suo incontro. Il percorso per arrivare alla statua diventa in questo senso molto più importante dell’opera stessa. Perché quella forma – La Pietà – non avrebbe senso se prima non ci fosse stata tutta quella fatica e tutti quei sacrifici, se non avessimo visto con i nostri occhi quei momenti di esaltazione e quelle giornate di scoraggiamento. Tutta la bellezza che arriva al pubblico è simile alla luce che ci arriva solo dopo molti anni dopo l’esplosione della stella. Noi vediamo la luce ma ignoriamo quello che c’era prima. Quel prima invece è stato il centro del mio lavoro.

Abbiamo cominciato a girare poche settimane dopo la fine del primo lockdown e da allora, e per tutti i 3 anni della produzione, ho portato la macchina da presa quanto più vicino, io spero, alla vera essenza dell’uomo Jago. Per provare a raccontare qualcosa che sia i suoi followers che i suoi detrattori, abituati all’immagine proiettata dai social, non avevano mai visto. E per testimoniare la verità della sua vita, una vita in continua espansione, che lo porta a viaggiare dappertutto e a essere allo stesso tempo artista, imprenditore, comunicatore e pop star

Via comunicato stampa

Le parole dello scultore, Jago

Vorrei che lo spettatore guardasse questo film con la consapevolezza che esso racconta anche un’altra storia. C’è la mia vita e la mia opera ovviamente, ma c’è anche la magnifica avventura che ha portato un regista in 4 anni a dar vita a un’opera nella più totale indipendenza. Creando, per un puro gioco del caso, un parallelismo con la mia storia di artista, che si è formata anch’essa nella solitudine, nella distanza dal Sistema Italia e con uno sguardo forgiato nel sacrificio. Into the white è quindi un viaggio condiviso, che per me è stato una magnifica lezione di scultura. È per questo motivo che oggi sono animato da un senso di gratitudine, perché è raro in vita avere la possibilità di vedersi e conoscersi attraverso gli occhi di qualcun altro

Via comunicato stampa

JAGO, INTO THE WHITE è prodotto da JCJ e distribuito nei cinema italiani come Evento OFF della stagione 2024 della Grande Arte al Cinema di Nexo Digital in collaborazione con i media partner Radio Capital e MYMovies.it e con Abbonamento Musei. Sempre Nexo Digital si occuperà delle vendite internazionali del film con l’obiettivo di distribuirlo in oltre 50 paesi.