Shardlake, la recensione del primo episodio della serie TV in 5 motivi

Anna Montesano

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Abbiamo visto il primo episodio di Shardlake, la nuova miniserie di Disney+, e siamo pronti a darvi la nostra recensione. Lo show è tratto dalla serie di romanzi di C. J. Sansom, autore scomparso lo scorso 27 aprile all’età di 71 anni, proprio pochi giorni prima dell’uscita dei primi episodi sulla piattaforma streaming. Sansom ha scritto sette romanzi della saga di Shardlake, che hanno appassionato migliaia di fan che da tempo attendevano questo adattamento televisivo.

Detto questo, vale la pena vedere Shardlake? Ecco cosa ne pensiamo.

Shardlake: DI COSA PARLA LA SERIE TV?

Prima della nostra recensione del primo episodio di Shardlakes, ricordiamo brevemente di cosa parla la serie TV. Il nome della serie TV è quello del protagonista della serie, mastro Matthew Shardlake, un detective cinquecentesco affetto da gobba. In realtà il personaggio presenta anche una displasia alla mano destra, che viene mostrata nei primi minuti del primo episodio della serie. Si tratta però di un disturbo congenito dell’attore britannico Arthur Hughes, che interpreta appunto il protagonista. Questa prima stagione si ispira al primo della serie di libri e vede Shardlake convocato da Thomas Cromwell, consigliere del re Enrico VIII.

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Shardlake è chiamato ad indagare sull’omicidio di un emissario del re, che viene decapitato nella prima scena della serie TV da un misterioso spadaccino vestito di nero. L’omicidio è avvenuto in uno dei monasteri della Chiesa di Roma che Enrico VIII, motivo per il quale Cromwell invia Shardlake e un altro suo uomo, Jack Barak, per risolvere il caso. Una volta arrivati, i due commissari comprendo subito che non sarà facile risolvere il caso. Non solo perché i monaci appaiono restii alla collaborazione, ma anche perché il mistero da svelare è ancor più intricato di quello che credevano.

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Shardlake: LA RECENSIONE DEL PRIMO EPISODIO DELLA SERIE TV

Un affascinante scorcio storico

La prima cosa che colpisce dalla visione della serie TV Shardlake è l’ambientazione storica. Siamo nella prima metà del 1500, ma se non fosse indicato dai personaggi e dai dettagli che la narrazione stessa offre, lo capiremmo sicuramente dai costumi e dalle scenografie impeccabili. Lo scorcio è quello di un’Inghilterra Tudor, post Enrico VIII. Le gesta del re, soprattutto in quanto a religione e rapporto con la Chiesa, hanno segnato un’intera popolazione, e sono menzionate anche nella narrazione della serie TV.

Luci e ombre che danno profondità e realismo

Altro punto a favore della miniserie Shardlake, secondo la nostra recensione, è la fotografia. La poca luce, i toni perlopiù marroni, grigi e neri, sono perfettamente in linea con l’epoca, e donano alla serie realismo. Il chiarore delle candele si alterna alla luce del giorno o al buio totale, dando credibilità alla narrazione.

un ritmo lento ma che non pesa

Nonostante la serie TV parta in quarta – con un omicidio brutale nei primi minuti del primo episodio – la narrazione procede poi lenta. Ci viene presentato il protagonista, spiegato il suo lavoro e la missione che dovrà svolgere. Non c’è particolare azione, di cui, tuttavia, non si sente la mancanza, perché i punti forti restano la storia, l’ambientazione e i personaggi.

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Un mistero medievale

Questa narrazione lenta serve, d’altronde, ad aumentare l’attesa sui risvolti di una storia che a tratti sembra ricordare Il nome della rosa. Monaci, cavalli, credenze popolari, linguaggio, sono poi il contorno di un’atmosfera squisitamente medievale.

Un protagonista da ammirare

Impossibile non citare, in chiusura della nostra recensione di Shardlake, il protagonista. L’omonimo personaggio mostra sicurezza e spavalderia, ed è pronto a replicare con sarcasmo o ironia a chi, con uno sguardo di troppo, nota le problematiche del suo fisico. Tuttavia, la stessa attenzione data alla sua fisicità sembra anticipare riflessioni più profonde sul tema tanto antico quanto attuale. Una situazione spiacevole che, probabilmente, lo stesso attore ha dovuto affrontare e subire nella vita reale, vista la sua displasia alla mano destra. Motivo in più per ammirare il lavoro fatto in Shardlake.

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Vale la pena vedere la serie tv shardlake?

Alla luce dei 5 motivi della nostra recensione, vale assolutamente la pena continuare la visione di Shardlake e scoprire chi è il misterioso spadaccino assassino.

Immagini nell’articolo tratte dal poster ufficiale e dal profilo Instagram di Disney+.