Eccoci finalmente al gran finale di The Boys 4. Il viaggio è stato lungo e caratterizzato, va detto, da alcuni alti e molti bassi. Una stagione altrimenti piuttosto mediocre viene salvata in calcio d’angolo da un finale bomba, che getta le basi per un’ultima parte che si preannuncia decisamente esplosiva. Vediamo assieme cos’è successo, tiriamo le fila del discorso e proviamo a immaginare cosa ci aspetta tra (sigh) due anni.
La spiegazione del finale di The Boys 4
Molti bassi, pochi alti
Inutile girarci attorno. Per molti versi, questa stagione 4 di The Boys è stata forse la più debole. Diverse sottotrame apparentemente senza capo e né coda buttate un po’ lì per allungare il brodo; personaggi che, per citare una grande canzone, “fanno giri immensi e poi ritornano” al punto di partenza o quasi.
Apprezzabile il tentativo di approfondire ulteriormente la backstory di Hughie attraverso la malattia del padre, ma la comparsa della madre e il suo ruolo hanno un po’ lasciato il tempo che trovavano. Idem dicasi per l’affaire a tre tra Frenchie, Kimiko e Colin. Chi scrive lo aveva trovato all’apparenza interessante nella recensione del pilot, ma il suo svolgimento non ha portato realmente nessun beneficio al rapporto tra il pazzo chimico dei The Boys e la super senza voce: si amavano prima, si amano ora.

Per quasi tutto l’arco della stagione si avverte uno sgradevole senso di “ok, e allora?” riguardo a quasi ogni avvenimento che ha coinvolto i Boys. La narrazione procede molto a rilento, dando evidenti segni di stanchezza. Essersi staccati così nettamente dal fumetto originale, mantenendo solo le linee guida e puntando sempre più alla satira dell’America attuale, non ha pagato i dividendi sperati. Certo, non sono mancati violenza, sangue e trash, ma ormai il pubblico da un prodotto simile se lo aspetta e stupirlo è diventato quasi impossibile.
The Boys stagione 4, ossia “come salvarsi all’ultimo” per il gran finale
Tutto ciò, però, per fortuna è parzialmente oscurato da un finale di stagione di assoluto livello. Per tutta l’ora e passa della sua durata è stato impossibile non trattenere il fiato. Le cose si sono finalmente mosse e, dopo i finali della seconda e, soprattutto, della terza stagione, in cui lo status quo non si è mosso quasi per nulla, finalmente le cose hanno preso la piega definitiva. La biglia rotola sul piano inclinato e ora non c’è modo di fermarla.
Da applausi la scena tra le due Annie, la doppelgänger e l’originale: Erin Moriarty ha probabilmente tirato fuori la sua migliore performance da quando veste gli sgargianti panni di Starlight. Idem Karl Urban, col suo Billy Butcher ormai pronto a dire addio a tutto e tutti. Bravi davvero. Impagabili, poi, gli ultimissimi minuti, in cui il piano di fuga di Hughie e compagni ha apparentemente successo, salvo poi andare in malora sulle splendide note di Heart-Shaped Box dei Nirvana.
Hasta la (super) Revolucion
Il golpe dei supereroi è, finalmente, arrivato. L’apice della lotta tra i Boys e quello che ormai è a tutti gli effetti un esercito guidato da Homelander è alle porte. Il piano di Sage (forse il migliore dei nuovi personaggi introdotti) arriva a compimento e il dispotico anti-superman ottiene ciò che voleva sin dall’inizio: il controllo totale su quegli esseri inferiori chiamati umani.

Il regno del terrore dei super-abili può avere inizio e non c’è apparentemente nessuno che possa fermarli. Lo stesso Ryan, forse l’unico a poter pensare di tenere testa a Homelander, è scappato, abbandonando Butcher al suo tentacolato destino.
Cosa aspettarsi dalla stagione finale di The Boys?
Ackles e Padalecki assieme sul set di The Boys?
Gli ultimissimi istanti della puntata hanno visto Homelander scoprire il pod di sospensione in cui Soldatino era stato rinchiuso alla fine della scorsa stagione. Ciò fa presupporre che lo rivedremo a piede libero, ma da che parte deciderà di stare? Del resto, l’ultimo incontro della coppia super padre-figlio non è stato esattamente rose e fiori.
Rimanendo in un certo senso “in famiglia”, ci sarà poi da capire quale sarà il ruolo assegnato all’altro fratello Winchester, Jared Padalecki. Eric Kripke avrebbe convinto l’ennesimo membro del cast di Supernatural a unirsi al progetto (dopo, appunto, Jensen Ackles e Jeffrey Dean Morgan), ma ancora non si sa a chi darà il volto.
Ma come fa Butcher a essere ancora vivo?
Con un piede e mezzo nella fossa per tutta la stagione, e persino un commovente discorso di commiato ai suoi Boys, Billy Butcher sembrava destinato a uscire di scena. Così, evidentemente, non è stato. Anzi, il “diabolico” inglese sembra stare ancora meglio di prima (tentacoli a parte, chiaramente). Ma come?

Non ci è ancora dato saperlo, ma possiamo fare delle speculazioni. Potrebbe essere successo qualcosa fuori campo di cui non siamo a conoscenza, nel lasso di tempo tra la fuga di Ryan dalla stanza in cui Billy era ricoverato (spezzando il collo alla povera Grace Mallory) a quando Butcher arriva nel covo dei Boys. Oppure, dato il lieve cenno d’assenso che rivolge a Joe Kessler, potrebbe darsi che i tumori nel suo cervello fossero una sorta di “reazione di rigetto”. Il Composto V incompleto lo stava quindi “uccidendo” perché lui si rifiutava di accettarlo nel suo organismo: scendendo a patti coi suoi “fantasmi” è ora diventato un super a tutti gli effetti, guarendo.
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Quale sarà il destino di Hughie e degli altri?
Difficile dirlo. Il gruppo dei Boys, ad eccezione di Starlight che è riuscita a fuggire avendo riacquistato i propri poteri, è caduto nella trappola di Homelander. Conoscendo un po’ il personaggio, è improbabile che li uccida senza pietà, preferendo probabilmente farli soffrire finchè può, sia per divertirsi, sia per dare un esempio ai suoi nuovi “sudditi” umani.
Speranze di salvezza ci sono. Una, appunto, risiede in Starlight, un’altra potrebbe essere il redento A-Train, fuggito anch’egli sul finire della stagione dopo aver fatto saltare la propria copertura essersi smascherato come talpa. In tutto questo è ancora un mistero quale sarà il ruolo dei protagonisti di Gen V, ufficialmente ancora imprigionati chissà dove. Con la scomparsa di Chance Perdomo, l’attore che interpretava Andre Anderson, lo script della seconda stagione dello spin-off (in programma prima della stagione finale della serie principale) ha subito pesanti riscritture, facendo nascere ulteriori domande. Domande a cui, purtroppo, non avremo risposta fino al 2026, anno di uscita dell’ultimo atto della serie. Salvo ulteriori ritardi, chiaramente.
Tutte le immagini: ©Prime Video









