Goldrake: Bandai Spazer & Mazinger Z Robot Spirits da Grendizer U – La recensione

Roberto Ciucci

Spazer & Mazinger Z Robot Spirits Bandai - La recensione

Di Grendizer, conosciuto dalle nostro parti con il nome di Goldrake, uno dei mecha, i robottoni giapponesi, creato da Go Nagai, avevamo già parlato in una recensione dedicata alla sua splendida figure per la linea Zero Touche Metallique di Bandai. Oggi la nostra lente di ingrandimento si sposta su un’altra versione del Grendizer, la sua incarnazione U, reboot animato del 2024. Per l’odierna recensione, infatti, vi mostreremo una combo che tutti gli appassionati del genere non possono lasciarsi sfuggire: Spazer e Mazinger Z per la linea Robot Spirits di Bandai.

Nuove vesti per vecchi robot

Goldrake U nasce da un progetto della casa di produzione Dynamic Planning di Go Nagai  con l’Arabia Saudita Manga Productions. La realizzazione era stata affidata a Gaina, studio sussidiario della più celebre Gainax (quello di Neon Genesis Evangelion). L’obiettivo era proporre a un pubblico più giovane le avventure di Duke Fleed/Actarus e del suo gigantesco robot Grendizer. Sfuggito alla distruzione del suo pianeta originale, Fleed, da parte delle forze di Vega, Duke arriva sulla Terra, dove perde la memoria. Viene recuperato da Koji Kabuto (pilota del Mazinger Z), e decide di unirsi a lui nella lotta per impedire che il destino della Terra sia lo stesso del suo pianeta natale.

Nel cartone originale, Koji ha un ruolo più subordinato nella trama rispetto a quello di Actarus, mentre in Goldrake U li troviamo in un rapporto più paritario. Alcune scene riprendono pari pari alcuni momenti dell’originale, dalle sequenze di battaglia a quelle successive di riparazione dei robot. I mecha stessi hanno un design più aggressivo rispetto a quello visto nell’anime degli anni 70. Si tratta di una rivisitazione più dark, con un protagonista di cui viene messo in discussione il passato e la responsabilità nei confronti della disfatta del suo pianeta e un approfondimento sulla psicologia dei personaggi sia a livello di relazioni interpersonali che di posizioni morali nei confronti del conflitto bellico.

Recensione Spazer & Mazinger Z Bandai Robot Spirits da Grendizer U

Uno sguardo alla scatola

Il set composto dallo Spazer e da Mazinger Z arriva in una scatola di cartone di dimensioni tutto sommato generose. Sul fronte campeggia “a tutta pagina” lo Spazer, vero protagonista della scena. Sui lati e sul retro sono presenti altre immagini promozionali del prodotto, che danno risalto anche a Mazinger Z e che le numerose pose che può assumere la composizione. Niente finestrona centrale, come spesso accade per queste particolari action figure.

Le statuine arrivano protette da blister di plastica trasparente, per evitare danni durante il trasporto. Dal punto di vista delle istruzioni, all’interno è compreso un foglietto illustrativo abbastanza scarno. C’è tutto, ma avremmo preferito qualcosa di più chiaro e, magari, a colori (come in altre occasioni di cui avevamo parlato in precedenza). Ma, rallegratevi: non è necessario chissà che impegno per il montaggio ed è tutto abbastanza intuitivo.

Sculpt e posabilità

Il Mazinger Z è alto 15 cm e, come lo Spazer, è raffigurato col design visto nel reboot animato. In quanto prodotto della linea Robot Spirits, è realizzato in ABS e PVC. Niente parti in metallo, purtroppo, e un aspetto generale abbastanza “giocattoloso”. Ampio e variegato il comparto articolazioni, con numerosi snodi su tutto il corpo che permettono le pose più dinamiche e variegate. Dal punto di vista della colorazione ci assestiamo su buoni livelli, con dettagli dipinti con minuzia e senza sbavature. Nessun vezzo estetico particolare, ma nemmeno problematiche che ci sentiamo di segnalare. La statuina è ben bilanciata e sta in piedi senza troppi problemi, anche posta nelle posizioni più assurde. Tra gli optional è presente un set di ali da agganciare alla schiena del Mazinger Z.

Il fiore all’occhiello del pacchetto, ovviamente, è lo Spazer, alto circa 11 cm e lungo 23 cm. Anche questo è realizzato interamente in ABS e PVC. Apribile e molto “giocabile”, grazie alla basetta espositiva dedicata potremo ricreare alcune scene di grande impatto viste nella serie. Può essere presentato sia con, sia senza il busto del Grendizer inserito nel muso. Anche per lo Spazer la colorazione è ben eseguita, senza sbavature e richiama con grande fedeltà i toni accesi dell’anime del 2024.

Spazer & Mazinger Z Bandai Robot Spirits da Grendizer U: la recensione in breve

Il set proposto da Bandai per la propria linea Robot Spirits, dedicato a Spazer & Mazinger Z è sicuramente un prodotto interessante, con tutti i distinguo del caso. Si tratta, infatti, di statuine destinate ai collezionisti meno esigenti e che chiuderanno un occhio sui materiali non esattamente premium di cui è fatta. Purtroppo si tratta anche dell’unico modo per avere una collezione completa sulla serie Grendizer U. Un modo per esporre Grendizer, Spazer e Mazinger Z tutti assieme senza spendere un occhio della testa. Lo sculpt è molto fedele al manga, così come la colorazione per quanto non brilli per sfumature o per tonalità particolarmente ricercate (niente effetto metallizzato, per esempio). Un po’ scarno il comparto optional, con le sole ali per il Mazinger Z. Lo Spazer posto sulla basetta dedicata, però, fa senza dubbio la sua figura. Il set è attualmente disponibile al prezzo di circa 160 €, a seconda del rivenditore. Per ogni ulteriore domanda vi rimandiamo al sito ufficiale del produttore.

LEGGI ANCHE: Bleach: Ichigo Kurosaki Getsuga Tensho SH Figuarts da Bandai – La recensione