Tomb Raider: la leggenda di Lara Croft, la recensione della serie animata Netflix in 5 motivi

Anna Montesano

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Abbiamo visto il primo episodio di Tomb Raider: la leggenda di Lara Croft, la serie animata targata Netflix, e siamo pronti a darvi la nostra recensione senza spoiler. Lo streamer ha portato sul piccolo schermo una nuova avventura dell’iconica archeologa, una scelta coraggiosa se si pensa agli insuccessi che le altre trasposizioni cinematografiche del noto videogioco hanno ottenuto. Questa serie animata potrebbe però rompere questo triste fato, dando alla storia di Lara Croft una nuova vita.

La trama di Tomb Raider: la leggenda di Lara Croft

Prima di addentrarci nella recensione di Tomb Raider: la leggenda di Lara Croft, ricordiamo di cosa parla questa nuova storia. La serie riprende le vicende di Lara Croft dopo la sua ultima grande avventura videoludica. Nel primo episodio la troviamo, infatti, in missione alla ricerca di un manufatto accanto al suo mentore Conrad Roth. Ciò che tuttavia accade alla fine di questa avventura, sconvolge Lara e la cambia nel profondo. Dopo aver vissuto per alcuni mesi in solitaria, convinta dai suoi compagni di sempre, Lara torna a Croft Manor. Qui decide di mettere tutti i manufatti della sua famiglia all’asta, per dare un taglio al passato.

Quando però il prezioso artefatto cinese trovato nella sua ultima missione viene rubato da un ladro con un misterioso legame con il passato di Lara, inizia per lei una nuova e complicata avventura. Durante questo nuovo viaggio, si troverà a confrontarsi con pericoli inaspettati, antichi misteri e nemici spietati.

Tomb Raider la leggenda di Lara Croft, la recensione in 5 motivi

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La recensione della serie Tomb Raider: la leggenda di Lara Croft in 5 motivi

Una continuità col videogioco

Tomb Raider: La leggenda di Lara Croft è un omaggio riuscito alla saga videoludica. La storia, che vuole una minima conoscenza della trilogia di giochi pubblicata da Square Enx tra il 2013 e il 2018, cattura perfettamente lo spirito avventuroso e l’atmosfera a cui il gameplay ci ha abituati, e ce ne accorgiamo fin dai primi minuti della serie animata. Ritroviamo, infatti, anche la ben nota compagnia della protagonista, composta da personaggi come Jonah, la sua futura sposa Abby e il già citato Conrad Roth.

Effetto nostalgia

La nuova avventura animata dell’archeologa è un inevitabile tuffo nelle avventure che molti fan hanno affrontato con joystick alla mano. Ritroviamo, infatti, tutti quegli elementi tipici del gioco sin dai primi minuti della missione di Lara. Ci sono arrampicate con corda e rampino, incredibili salti da una roccia all’altra, l’immancabile caverna che crolla con tanto di spuntoni mortali e le lunghe nuotate subacquee a cui l’eroina ci ha abituati. Una visione che regala un po’ di nostalgia e la voglia di rigiocare le sue avventure.

Storia chiara e animazione fluida

Nonostante la serie animata sia, dunque, legata alla saga videoludica, la trama appare subito chiara anche a chi non ne ha conoscenza. La storia è raccontata in modo semplice e diretto. Effetto a cui contribuisce un’animazione fluida e dettagliata, con sequenze d’azione dinamiche e ambienti esotici che prendono vita sullo schermo.

Tomb Raider The Legend of Lara Croft, il nuovo trailer

Una narrazione dinamica

La dinamicità del racconto della serie animata è data non soltanto dalle peripezie compiute da Lara Croft – tra inseguimenti e combattimenti – ma anche dal frequente cambio di location. Non si è mai per troppo tempo nello stesso posto, così capita che dal sud America voliamo a Londra e poi in Cina solo nel primo episodio. Ciò regala allo spettatore una varietà di scenari differenti, che colpiscono per la loro bellezza curata nel minimo dettaglio.

Dialoghi ed espressioni: uniche pecche

Se dobbiamo trovare qualche difetto a questa serie animata, fermandoci soltanto alla visione del primo episodio, il primo arriva dai dialoghi. Veloci, spesso superficiali o di poche sillabe, non sono di certo il massimo, ma vanno comunque contestualizzati alla forma animata del prodotto e all’utilità che hanno nella storia. Manca, inoltre, un po’ di espressione nei personaggi portati sullo schermo, che appare simile che si parli di situazioni drammatiche o divertenti. Il risultato è, insomma, un po’ di carenza di profondità.

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Vale la pena vedere la serie TV?

Alla luce dei 5 motivi della nostra recensione, vale la pena vedere Tomb Raider: la leggenda di Lara Croft, anche solo per immergerci in quelle avventure a cui la celebre archeologa ci ha abituati nel corso di tanti anni.

Immagini nell’articolo dai poster della serie animata.