Paolo Virzì abbandona furioso il cinema Ambrosio a Torino: “Fatevi rimborsare il biglietto”

Anna Montesano

Paolo Virzì cinema Ambrosio di Torino

In una serata che avrebbe dovuto essere un trionfo cinefilo, il Cinema Ambrosio di Torino è diventato il palcoscenico di un inaspettato dramma, quando la proiezione dell’ultimo film di Paolo Virzì, Un altro ferragosto, ha preso una piega inattesa.

Paolo Virzì furioso per la condizione scadente della proiezione del suo film al cinema ambrosio di Torino: cos’è accaduto

Il regista livornese, noto per la sua natura emotiva e per opere che sfidano le convenzioni, attendeva con impazienza il momento di condividere la sua ultima creazione con il pubblico. La serata di martedì 12 marzo al cinema Ambrosio, tuttavia, ha visto Paolo Virzì trasformarsi da ospite d’onore per il film Un altro ferragosto a critico severo della qualità della proiezione offerta dallo storico cinema. Le sue parole, pronunciate con una delusione palpabile, come riporta Torino Today, hanno risuonato nelle sale: Credo che abbiate diritto al rimborso del biglietto. Magari ve lo vengo a ripresentare un’altra volta, perché sono stupito che a Torino possano proiettare in modo così scadente. Scusate davvero tanto.

La reazione del pubblico non si è fatta attendere, con applausi di sostegno che hanno spezzato il silenzio carico di tensione. Paolo Virzì, visibilmente commosso e frustrato, ha proseguito lamentando il degrado di quello che un tempo era considerato un gioiello della città. La sua proposta di ripresentare il film in condizioni migliori ha ricevuto un’accoglienza calorosa, segno di un legame indissolubile tra l’autore e i suoi seguaci. Tuttavia, alcuni spettatori hanno cercato di trovare nel disastro una vena di positività. Da qui l’ipotesi che la scelta delle insolite tonalità di luce potesse nascondere un intento artistico, un riferimento alle precedenti opere di Virzì. Ma la serata era ormai segnata da un sentimento di amarezza che nemmeno le parole di conforto potevano alleviare.

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delusione anche dopo l’evento: il gesto fuori dal cinema

La vicenda ha poi trovato il suo epilogo al di fuori delle mura del Cinema Ambrosio, sulla strada. Qui Paolo Virzì ha esternato ulteriormente il suo disappunto. Armato di pennarello, ha trasformato una locandina del suo film in un ultimo atto di protesta contro la qualità della proiezione, invitando i passanti a cercare altre sale per la visione del suo lavoro. Scusate tanto, evitate di andare a vederlo qui, le sue parole. Un gesto con il quale il regista ha sottolineato la profonda delusione per una serata che avrebbe dovuto celebrare il cinema ma che si è trasformata in un momento inaspettato di critica e disappunto.

Foto tratta dall’intervista di Paolo Virzì a Propaganda, su La7 (screen da TV)