The Boys 4: tornano i ragazzacci di billy butcher, tra sangue, superpoteri e nuovi drammi – La recensione della serie in 5 motivi

Roberto Ciucci

The Boys 4 recensione serie tv Prime Video

Ecco la recensione del pilot della nuova stagione The Boys 4 e vediamo i 5 motivi per cui dovreste, o magari no, vederla. Disponibile dal 13 maggio su Amazon Prime Video (3 episodi da subito, poi uno a settimana), ripropone nella quasi totalità dei personaggio nel cast delle iterazioni precedenti, ad eccezione ovviamente dei personaggi temporaneamente “fuori scena” come il Soldatino di Jensen Ackles. Riecco quindi, nel loro splendore, Karl Urban (Billy Butcher) e Antony Starr (Homelander), assieme ai soliti noti Jacky Quaid, Erin Moriarty, Karen Fukuhara e così via. Pronti a sapere se questa stagione 4 di The Boys parte col piede giusto?

The Boys stagione 3: a che punto siamo? Il finale della stagione 3

Senza perderci in inutili lungaggini riassuntive (per un ben più esaustivo recap delle scorse stagioni, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato), giusto due noticine per raccogliere i fili lasciati in sospeso con l’esplosivo (in tutti i sensi) finale della scorsa stagione di The Boys. Victoria Neuman e Homelander, Billy Butcher e il cancro. Con queste due semplici accoppiate si potrebbe descrivere ciò su cui è ora imperniata la narrazione. Con Soldatino fuori dai giochi, Homelander non ha più nessun rivale che possa effettivamente tenergli testa. Per portare avanti il suo piano di conquista del mondo si serve di Victoria Neuman, ambiziosa super in incognito che punta alla Casa Bianca, sfruttando a sua volta di Robert Singer, effettivo candidato alle elezioni.

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Dall’altro lato c’è un Billy Butcher che sta pagando le sconsiderate scelte della scorsa stagione e il massiccio uso di Compound V instabile per garantire a lui (e a Hughie) superpoteri temporanei. Il conto è, purtroppo, apparentemente molto salato. Assieme a loro una Annie January/Starlight sempre più impegnata nella “lotta” politica tra suoi seguaci e sostenitori di Homelander, nata dopo la virale diretta social a seguito del disastro all’Herogasm. Insomma un mix piuttosto esplosivo e che promette scintille, a patto che i nodi vengano effettivamente al pettine nel corso della stagione.

The Boys Stagione 4: la recensione del primo episodio della serie amazon prime video

Non ho più tempo

Iniziamo la recensione di The Boys 4 con la puntata dall’elefante nella stanza. Quanto ancora potremo godere dello splendido Billy Butcher di Karl Urban, ora che gli effetti cancerogeni del Compound V incompleto sono arrivati a chiedere il conto? Mesi, a quanto pare. Non ci è dato sapere il numero esatto con precisione. Tuttavia, già nel finale della stagione 3 si parlava di 12 al massimo e l’improvvisata TAC eseguita da Homelander sul capo dei Boys non lascia molto spazio all’immaginazione.

Una situazione che pone il personaggio davanti a un interessante dilemma morale: andare avanti con la propria “vendetta personale” e continuare fino all’ultimo a provare a strappare Ryan dalle braccia di Homelander, oppure provare a fare ammenda per i propri peccati e cercare una redenzione? Già in questo primo episodio si vede Butcher molto dilaniato dal dubbio e sarà interessante scoprire come la vicenda si evolverà. E se, in qualche modo, riuscirà a trovare una soluzione alla questione cancro, o se dovremo dirgli addio e fare a meno del suo carismatico e diabolico sorriso nella quinta e ultima (già confermato) stagione.

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Solo giocattoli per il nostro divertimento

L’altro grande pezzo sull’insanguinata scacchiera della stagione 4 di The Boys è senza dubbio Homelander. La sua psiche, già compromessa, ha definitivamente deragliato e lo troviamo alle prese con sempre più conclamati deliri di onnipotenza. Soprattutto ora che l’unica (apparente) minaccia nei suoi confronti è tornata sotto ghiaccio.

Il biondissimo “anti-superman” è alle prese con una crisi di mezza età e con un nemico che nemmeno lui può affrontare: il tempo. Ne risente così anche il sempre più malato rapporto con Ryan, il figlio nato dalla violenza perpetrata su Becca Butcher. Il piccolo è ormai totalmente alla mercé del padre supereroe, che lo sta plasmando a sua immagine e somiglianza per ereditarne mantello e ruolo da futuro dominatore degli esseri umani, semplici e insignificanti “giocattoli per il loro divertimento”. Riuscirà Butcher a riportarlo sulla retta via, o ormai l’influenza di Homelander lo ha reso totalmente irrecuperabile?

The Boys 4 recensione, il caso Bob e victoria

A completare l’improbabile ménage à trois di forze in campo, Victoria Neuman. L’ex capo di Hughie è in aperta campagna elettorale come vice presidente di Robert “Dakota Bob” Singer, col chiaro intento di fargli gentilmente saltare la testa una volta entrati nella Casa Bianca.

Finalmente il piano di Nadia ehm scusate, di Victoria sta dando i suoi frutti, dopo oltre due stagioni a piantare i semi. L’influenza di Homelander nella vicenda ha però un peso importante e potrebbe sparigliare ancora una volta le carte in tavola: tra i due resiste una fragilissima alleanza, fatta di opportunismo e vicendevole ricatto. Quanto resisterà? E cosa succederà quando una delle due parti avrà raggiunto il proprio scopo? In mezzo a loro c’è poi proprio Bob, che in segreto collabora con la CIA di Grace Mallory e coi Boys ed è a conoscenza del segreto di Victoria e determinato a metterle i bastoni tra le ruote.

Joe Kessler, Sister Sage, Colin: quanti bei volti nuovi

Nuova stagione, nuovi volti. Si amplia il parco personaggi con alcune new entry molto interessanti. Primo fra tutti, il misterioso e affascinante Joe Kessler, sbucato dal passato di Billy Butcher e interpretato da Jeffrey Dean Morgan (un altro ex Supernatural che passa a The Boys dopo il già citato Jensen Ackles). Tra i due la chimica è già clamorosa e potrebbe regalare sorprese inaspettate.

Grande curiosità anche per Sister Sage (Susan Heyward, già nel cast di Orange is the New Black), il cervello (letteralmente) dietro ai piani di conquista di Homelander. Chiudiamo con Colin, membro dell’associazione Starlight House e ulteriore love interest per Frenchie a complicare il rapporto tra lui e Kimiko. Insomma, tanta carne al fuoco.

La recensione protagonista di Botte da orbi e fiumi di sangue: insomma, The Boys

E parlando di carne, non preoccupatevi: il tasso di violenza della serie è ancora altissimo e anche in questa stagione 4 ne vedremo sicuramente delle belle. Già dai primissimi minuti dell’episodio, infatti, si può notare come il sangue scorrerà a fiumi anche questa volta.

Se proprio vogliamo trovare un difetto, in questo primo episodio la narrazione ogni tanto perde un colpo. Non fraintendete: giudicare il comparto narrativo di una stagione da una singola, iniziale puntata è quantomai impossibile. Però nei circa 60 minuti di durata, in qualche circostanza il passo ha rallentato forse troppo, risultando a tratti quasi noioso. Un giudizio che però resta ovviamente in sospeso, in attesa di arrivare alla conclusione e poter tirare le somme.

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Vale la pena vedere la serie tv The Boys si Prime Video?

Ovviamente sì. Senza pensarci troppo. Le premesse per una stagione 4 col botto di The Boys su Prime Video ci sono tutte.